Attivisti della privacy hanno portato alla luce una presunta vulnerabilità presente in WhatsApp, definendola come una "grande minaccia per la libertà di parola" e avvertono che potrebbe essere sfruttata da agenzie governative. Ma l'app di messaggistica istantanea di proprietà di Facebook chiarisce: "Nessuna porta segreta per spiare le chat". Secondo l'edizione online del quotidiano britannico The Guardian, la "porta di dietro" permetterebbe a WhatsApp, Facebook o potenzialmente ad altri, di intercettare e leggere i messaggi cifrati presenti all'interno di tutte le chat.
