Siete protetti online? Infografica Trend Micro mostra attività a rischio


Con l'aumento delle persone che svolgono attività online, le minacce aquisiscono prevalenza e sofisticazione. La protezione di base contro le minacce che conoscevamo potrebbe non bastare per proteggerci contro i rischi di nuova generazione. Le minacce al giorno d'oggi non stanno aumentando solo in quantità, ma anche raffinatezza. La protezione di base a cui abbiamo fatto affidamento non è sufficiente contro le minacce di nuova generazione. A parte le imprese, i criminali informatici hanno sfruttato l'aumento drammatico del coinvolgimento online.

Trend Micro, nuovo studio previsionale su minacce per il 2013 e oltre


Trend Micro presenta il nuovo studio sulle minacce che metteranno a rischio la sicurezza delle aziende, dei dispositivi digitali e del cloud. Nel 2013 gli attacchi rivolti ai dispositivi Android, al cloud e ai dispositivi digitali diverranno più sofisticati e renderanno ancor più complessa la sfida contro il cybercrime, secondo quanto evidenziato nel report presentato oggi da Trend Micro Incorporated, leader globale nella sicurezza cloud.

Spam, Websense: arrivano letterine personalizzate da Scamta Claus


Con l'arrivo del Natale, Websense® ThreatSeeker™ Network ha rilevato un forte aumento delle email di spam che cercano di sfruttare Santa Claus. Mentre Santa Claus insieme agli elfi, alle renne e naturalmente al Signor Claus si stanno facendo strada tra la montagna di lettere e liste dei desideri provenienti dai bambini buoni di tutto il mondo, alcuni ragazzini cattivi che cercano di trarre vantaggio dalla sua corrispondenza. 

Affermano, infatti, di offrire servizi alternativi per garantire che i vostri ‘piccoli’ ricevano una risposta personalizzata da Santa Claus. Come spesso accade oggi nel mondo delle email non richieste, i link contenuti non rimandano a canali di comunicazione affidabili e approvati da Santa Claus. Facendo clic su link "Clicca qui" all'interno di questi messaggi si viene indirizzati a un sondaggio d'opinione, su misura per il browser da cui si sta visualizzando la pagina (qui l'immagine).


Piuttosto che chiedere i dettagli personali dei vostri bambini (che già da solo può determinare un’interessante argomento di discussione sulla sicurezza Internet e la condivisione di informazioni personali su siti Web casuali), probabilmente risulterete come i vincitori o potenziali vincitori di alcuni nuovi prodotti, il cui brand ricorda un frutto. Tutto quello che dovrete fare sarà compilare una ricerca o versare un'offerta.

"Gli scammer stanno utilizzando il tema natalizio per veicolare email di spam a vittime inconsapevoli. I siti Web che offrono lettere personalizzate da Santa Claus rimandano alla notifica di vincita di un premio desiderato. Inseriti i propri dettagli al posto di ricevere il premio o una lettera da parte di Santa Claus sarete inondati da email di spam da parte di truffatori che non hanno intenzione di realizzare i vostri desideri natalizi", ha dichiarato Carl Leonard, Security Research Manager presso Websense.


A proposito di Websense, Inc.
Websense, Inc. (NASDAQ: WBSN), leader globale nelle soluzioni per la sicurezza unificata dei contenuti del Web, della posta elettronica e dei dati, fornisce la migliore protezione contro le minacce più attuali al minor costo di gestione a decine di migliaia di imprese di ogni dimensione in tutto il mondo. Le soluzioni per la sicurezza unificata dei contenuti di Websense sono distribuite attraverso una rete internazionale di partner e fornite sotto forma di software, appliance e servizi SaaS (Security-as-a-Service), per aiutare le aziende a trarre vantaggio dai nuovi strumenti di business per le comunicazioni, collaborazione e Web 2.0, proteggendole dalle minacce più avanzate e persistenti, prevenendo la perdita di dati riservati e facendo in modo che gli utenti applichino correttamente le policy di sicurezza e di utilizzo del Web previste dall’azienda. Websense ha sede centrale a San Diego, California, e uffici dislocati in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.websense.com

Fonte: Websense

Misure di sicurezza per proteggere smartphone da minacce informatiche



Quando i cellulari erano più semplici e con le funzionalità limitate e precise, il potenziale bersaglio degli attacchi è stato molto limitato o quasi non esisteva. Senza accesso a internet, i cellulari non erano un obiettivo interessante per i creatori dei virus informatici. Purtroppo, oggi la realtà è diversa, siamo abituati ad usare gli smartphone per navigare in Internet, accedere ai social network e scaricare diverse applicazioni che sono a disposizione di tutti e ciò spiega perché gli sviluppatori di virus si concentrano su dispositivi mobili.

Sicurezza Web: immagini JPG attaccate da hacker, i consigli di ESET


L’ultimo bersaglio dei criminali informatici sono i file JPG, colpiti da un nuovo Trojan specifico che prende di mira le immagini custodite su PC e smartphone. Ricordi privati che possono cadere nelle mani di estranei attraverso Win32/DataStealer.E, un malware rilevato e rimosso da ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus. 

L’obiettivo dei cybercriminali è chiaro: utilizzare le immagini più osé per fini pornografici, per azioni di cyberbullismo o ancora per pratiche di sexting, cioè l’invio di foto o messaggi sessualmente espliciti tramite cellulari e social media. Recentemente una ricerca dell’inglese Internet Watch Foundation (IWF) aveva già rilevato che l’88% delle foto pubblicate dai giovani sui social network appaiono in seguito su siti porno ‘parassiti’, con effetti devastanti sulle vittime ignare. 

Basti ricordare i diversi casi di adolescenti che hanno tentato il suicidio in seguito alla diffusione online delle proprie foto senza veli, scattate per fini privati. Il mercato delle immagini rubate si sta rivelando molto redditizio per i cybercriminali, che stanno sviluppando nuovi malware in grado di prelevare il materiale direttamente da PC e cellulari, senza aspettare la pubblicazione incauta delle foto sui social network.

Per evitare agli utenti di cadere vittime di questi attacchi, i ricercatori ESET hanno messo a punto una serie di consigli pratici che possono aiutare gli internauti a salvaguardare privacy e reputazione online, fermo restando che la prudenza non è mai troppa in questi casi. 


1. Pensare due (meglio tre) volte prima di condividere foto esplicite sui social media, via mail o MMS, poiché una volta entrate in Rete non tornano più indietro. Se le immagini vengono condivise, se ne perde il controllo e risulterà praticamente impossibile cancellarle del tutto. Anche le star del cinema con le migliori squadre di avvocati non sono in grado di ripulire completamente il Web dalle foto imbarazzanti. 

2. Ricordare che ciò che transita sul cellulare non resta sul cellulare. Gli smartphone sono sincronizzati ai computer e archiviano i file nel Cloud. Inoltre sia gli smartphone che i computer possono essere rubati o compromessi dagli hacker: i dispositivi digitali possono essere attaccati dai malware, persino senza che ci sia connessione a internet. 

3. Riflettere sull’opportunità di scattare una foto sessualmente esplicita con una fotocamera digitale, che è molto differente da una foto tradizionale, perché può essere copiata e trasmessa nel giro di pochi secondi, senza peraltro il filtro che prevedeva una volta lo sviluppo in laboratorio. 

4. Vigilare e difendersi a molteplici livelli: password sicure e diversificate per i tanti account e dispositivi, nonché un buon programma antivirus aggiornato con regolarità. 

5. Ricordare che i rischi delle foto digitali non riguardano solo le immagini osé: foto di password, assegni, ambienti domestici, nuovi acquisti corrono tutte lo stesso rischio.

Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. 

L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.

Security Labs di Websense presentano una nuova ricerca sul phishing


Il Phishing è diventato una vera preoccupazione per i professionisti della sicurezza IT, che devono garantire la protezione delle aziende. Poco tempo fa, un attacco spear-phishing è stato indirizzato all’Ufficio del Presidente degli Stati Uniti attraverso l’Ufficio Militare della Casa Bianca (WHMO), dimostrando quanto gli hacker stanno puntando in alto con questo tipo di attacchi.

Vulnerabilità, Aberdeen presenta studio The Virtues of Virtual Patching


Con la pubblicazione dello studio intitolato “The Virtues of Virtual Patching”, la società di ricerche Aberdeen Group porta alla luce le soluzioni alternative per evitare l'infinito ciclo dei cosiddetti “Patch Tuesday”, gli interventi di gestione delle patch di emergenza e dei workaround, test di regressione e downtime non pianificati. I risultati dell'analisi di Aberdeen rivelano che, se da un lato la gestione delle patch rappresenta un elemento imprescindibile per il successo, dall'altro non è sufficiente, da sola, a garantire la qualità delle prestazioni; in altre parole, l’esito positivo non deriva solo dal fatto che l’azienda applichi le patch, ma anche da come le applica.

Attacchi malware a danno di aziende del nordest aumentati dell'800%


Con un 81% in più rispetto al 2010, gli attacchi malware ad aziende e privati nel mondo lo scorso anno sono stati più di 5,5 miliardi. Un trend che non si è invertito e che continua a crescere, come ci segnala l’Osservatorio nazionale per la sicurezza informatica di Yarix, che nel primo semestre di quest’anno ha visto incrementare di oltre l’800% i casi di spionaggio informatico a danno di aziende del nordest italiano.

In un periodo di crisi economica globale della quale non si intravede ancora la fine, una nuova piaga affligge il mondo dell’imprenditoria: l’aumento esponenziale dell’attività di spionaggio informatico. Secondo l’Osservatorio per la sicurezza informatica istituito da Yarix, infatti, la sottrazione di informazioni strategiche alle sole aziende del produttivo nordest italiano, dallo scorso anno ad oggi è aumentata di oltre l’800%.

“Anche se questo tipo di reato - dichiara Mirko Gatto, Presidente dell’Osservatorio nazionale per la sicurezza informatica - rappresenta un fenomeno che esiste da sempre, è soltanto in questi tempi di crisi che sembra essersi acuito, soprattutto a causa di numerosi casi di infedeltà del personale interno alle aziende colpite. Il timore di licenziamenti facili o di provvedimenti di mobilità mettono a dura prova professionisti che, sentendo sottostimate le proprie competenze o in alcuni casi per vera e propria vendetta nei confronti dell’azienda, utilizzano la possibilità di accedere a dati ed informazioni importanti per poterli rivendere o impiegarli ai propri scopi”. 

“Basti pensare che - continua Gatto - tra le numerose segnalazioni pervenuteci rientra anche quella di una multinazionale con quartier generale in provincia di Verona che ha subito un attacco mirato contemporaneamente a tutte le sue cinque sedi sparse per il mondo. Dati cancellati e partizioni del sistema operativo crittografate che di fatto ne hanno reso inutilizzabili i sistemi”.

“Siamo intervenuti per la gestione dell’incidente e, dopo un’attenta analisi, abbiamo scoperto che qualcuno aveva ceduto le chiavi di accesso al sistema ad hacker esperti. Il risultato? L’azienda ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per gli oltre 400 dipendenti per più di un mese, con perdite di ordinativi per centinaia di migliaia di euro. Un incidente che si sarebbe potuto evitare se solo si fosse gestita in maniera meno improvvisata la sicurezza informatica”. 

Come possono tutelarsi le aziende per controllare che le proprie informazioni non finiscano in mani sbagliate? “Vi sono diversi accorgimenti da prendere - suggerisce Gatto - e tra questi oltre all’ovvio e tradizionale utilizzo di firewall e antivirus costantemente aggiornati, è necessario avvalersi di tecnologie di data loss prevention e strumenti per la protezione dei dati con tecnologia di behaviour analysis. Ma soprattutto creando un security operation center e procedure per l’incident response, allo scopo di rendere ancor più solide e funzionali le risposte agli attacchi”. 

Naturalmente, nei casi menzionati di spionaggio informatico, una delle precauzioni più importanti è il controllo preventivo dei dipendenti, in una logica di approccio globale alla sicurezza che comprenda anche l’attenzione alle strutture fisiche e virtuali (mobile computing e cloud computing) e a test preventivi sui propri sistemi di prevenzione (red teaming). Il tutto per garantire la massima efficienza del sistema.

Fonte: Ippogrifo

ESET NOD32: la top 5 dei malware in Italia, attenzione ai file PDF online


Gli esperti di sicurezza informatica di ESET NOD32 lanciano l'allarme nel pubblicare la consueta classifica mensile dei malware più diffusi in Italia, che nel mese di ottobre riscontra un’impennata di infezioni da JS/Exploit.Pdfka, un cavallo di Troia che sfrutta le vulnerabilità delle versioni 8 e 9 di Adobe Reader e di Acrobat, per infettare i visitatori delle pagine web tramite file PDF malevoli.

New entry della classifica mensile WIN32/Sirefef, un altro pericoloso Trojan che riesce a cambiare le impostazioni desktop dei malcapitati utenti o a reindirizzare i browser durante le ricerche online. La Top 5 dei malware in Italia si basa su Live Grid®, l’esclusiva tecnologia Cloud di ESET, che identifica mensilmente le minacce informatiche globali per numero di rilevazioni.

1. JS/Exploit.Pdfka – rilevato nel 10,4% delle infezioni
In Europa questo cavallo di Troia ha una prevalenza altissima ed in Italia ha raggiunto il suo picco proprio nell’ultimo mese. JS/Exploit.Pdfka è un XFA contenente Java Script, che si nasconde in documenti PDF malevoli per scaricare e lanciare l’esecuzione di un programma all’insaputa dell’utente. 

Il Trojan sfrutta una vulnerabilità delle versioni 8 e 9 di Adobe Reader e di Acrobat per eseguire un codice malevolo sui computer degli utenti (infettando ad esempio tutti i visitatori di un sito Internet compromesso). Exploit del genere sono comunemente usati dai worm per inserirsi nel computer dell’utente senza che sia richiesta alcuna particolare azione. 

2. HTML/Iframe – rilevato nel 3,63% delle infezioni
Il malware HTML/Iframe è una rilevazione generica di tag iframe malevoli inseriti nelle pagine HTML, che reindirizzano il browser a uno specifico URL contenente il software malevolo. In Italia è ancora abbastanza diffuso, ma la prevalenza più alta attualmente si rileva in Corea (15,9%). 


3. HTML/ScrInject – rilevato nel 2,96% delle infezioni Anche questa è una rilevazione generica di pagine web HTML contenenti script nascosti o tag iframe che reindirizzano automaticamente al download di malware. La sua presenza in Italia, dopo il picco massimo di settembre, è calata bruscamente attestandosi sugli stessi livelli di giugno. 

4. JS/Trojandownloader.Iframe – rilevato nel 2,95% delle infezioni
JS/Trojandownloader.Iframe.NKE è un cavallo di Troia che reindirizza il browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito inserito all’interno di pagine HTML. Presente soprattutto in Italia, Islanda e Cambogia, raggiunge la percentuale più alta di prevalenza in Grecia e Israele.

5. WIN32/Sirefef – rilevato nel 2,53% delle infezioni
Il Win32/Sirefef è un pericoloso cavallo di Troia che può cambiare le impostazioni del desktop, aggiungere voci malevole al registro del sistema, causare crash del sistema o reindirizzamenti del browser; può anche essere utilizzato per infettare il computer con malware più pericoloso. 

Questo Trojan contiene una lista di 256 indirizzi IP, può essere controllato da remoto e funge da porta d’accesso al sistema dell’utente per gli hacker. Entra senza farsi notare e comincia ad agire non appena il PC viene riavviato. Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. 

Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani.

Via: Assodigitale

Sicurpas Free 4 in italiano: gestire le password, cifrare le cartelle e i file


E' stato appena rilasciato Sicurpas Free 4 - Sicurezza italiana al top. Sicurpas 4 Freeware Professional è un software di qualità, in italiano, che protegge le password e cifra cartelle e file. Progettato, da una squadra di esperti, offre la massima semplicità con un elevatissimo grado di sicurezza. Disponibile sia nella versione installabile, quanto nella versione portable.

Pedofilia: adescava minori su social network, carabinieri arrestano 52enne



Un uomo di 52 anni, di origini trentine, e' stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli in base a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale su richiesta della Procura-Sezione reati contro le fasce deboli. Le indagini dei militari hanno ricevuto il contributo tecnico del Racis di Roma e in particolar modo con i reparti tecnologie informatiche e analisi criminologiche. L'indagato e' accusato di atti sessuali con minorenni. 

Le indagini sono scattate le scorso mese di luglio quando si sono presentati ai carabinieri i genitori di due bambine di 10 anni che riferivano di avere scoperto sul computer utilizzato dalle bambine una conversazione telematica con un uomo in videochat. Conversazioni dal contenuto sessuale che comprendevano anche immagini pornografiche e di autoerotismo inviato dall'uomo alle due piccole. Le due minori sono state interrogate alla presenza di psicologhe delle sezioni atti persecutori e psicologia investigativa del Racis. 

Nel corso delle audizioni una delle piccole vittime ha raccontato che dal mese di giugno di quest'anno aveva iniziato a ricevere sul pc numerose e incessanti richieste di amicizia da parte di un uomo che nonostante gli iniziali rifiuti si ripresentava ogni volta che il pc era attivo. Tali comportamenti dell'indagato hanno provocato nella piccola vittima uno stato di ansia e di assoggettamento tale da indurla ad accettare l'amicizia dello sconosciuto telematico. 

Nel corso dei colloqui con gli inquirenti le due bambine raccontavano che l'uomo "dapprima con un approccio simpatico e amichevole - spiegano i pm - poi con tono sempre piu' perentorio e insistente era riuscito in piu' occasioni a coinvolgere le piccole vittime in attivita' erotiche e inviare proprie immagini di inequivocabile contenuto sessuale". I carabinieri del Racis sono riusciti a identificare l'uomo che utilizzava in rete diversi nickname non a lui direttamente riconducibili. 

I militari hanno accertato che l'indagato e' intestatario di diverse utenze mobili e in contatto con numerosi minori coinvolte in attivita' sessuali residenti non solo in Italia ma anche in altri Paesi d'Europa. L'arresto eseguito dai carabinieri del Comando provinciale arriva nel giorno in cui entra in vigore la "convenzione di Lanzarote per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale" ratificata dall'Italia lo scorso 19 settembre.

Internet, Polizia di Stato: attenzione ai file dal carattere pedopornografico


Nella mattina del 16 ottobre scorso, la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Livorno a seguito di perquisizione ha tratto in arresto un cittadino italiano, livornese, libero professionista, di anni 50, per i reati sulla pedopornografia minorile e segnatamente per i reati di divulgazione di materiale pedopornografico e detenzione di materiale pedopornografico.

L’operazione in argomento, è frutto di una intensa attività di coordinamento tra la Polizia Italiana (Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Abruzzo di Pescara) e quella Brasiliana che già nel 2007 aveva individuato il soggetto arrestato, unitamente ad altri utenti italiani e stranieri.

L’attività espletata nella giornata del 16 ottobre, ha riguardato più persone coinvolte nelle stesse condotte con l’effettuazione di numerose perquisizioni domiciliari nella regione Toscana, coordinate dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Toscana di Firenze.

Alla luce di quanto sopra e nell’ambito di una più generale attività di prevenzione e di informazione, si avvisano gli internauti che, qualora durante la navigazione in internet dovessero visionare, per errore, un file immagine o video a carattere pedopornografico, anche con programmi di condivisione, sono invitati a segnalare immediatamente alla Polizia di Stato quanto loro occorso comunicando, altresì, la stringa di riconoscimento del file in questione.

Tutto ciò, al fine di evitare di essere indagati/denunciati ovvero arrestati per detenzione di materiale a carattere pedopornografico, atteso che la normativa sulla pedopornografia on line, prevede pesanti sanzioni per coloro che consapevolmente si procurano immagini e/o video (detenzione con pena fino a 3 anni di reclusione) e per coloro che diffondono tali contenuti (divulgazione con pena da 1 a 5 anni di reclusione).

Da menzionare infine il servizio gratuito 114 promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità e gestito da Telefono Azzurro. Al numero telefonico 114, in servizio 24 ore su 24 e accessibile anche tramite il sito Internet www.114.it, possono essere segnalati la presenza in rete di materiali pedopornografici o di contenuti lesivi per lo sviluppo psicofisico del bambino. La segnalazione viene trasmessa al Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete Internet, che può disporre l’oscuramento del sito entro il termine di sei ore.



Fonte: Polizia di Stato
Via: Governo

Indifesa, Terre des Hommes: aumentano i reati contro le bambine in Italia


Non si ferma in Italia la crescita dei reati contro i minori e la maggioranza delle vittime sono bambine. Questa l’allarmante fotografia che scaturisce dai dati elaborati in anteprima esclusiva delle Forze dell’Ordine per Terre des Hommes, diffusi per il lancio della sua nuova campagna Indifesa, per la protezione e la tutela dei diritti delle bambine in Italia e nel mondo.

Dalle 4319 vittime minorenni del 2010 si è passati alle 4.946 del 2011 (quasi il 15% in più), il 61% delle quali sono di sesso femminile. Particolarmente preoccupante l’incremento dei reati di corruzione di minorenne, il cui numero delle vittime (446) è cresciuto del 238% rispetto all’anno precedente. L’80% sono bambine e adolescenti. In assoluto l’incremento maggiore si registra nella detenzione di materiale pornografico: + 363%, a danno di 74 minori, il 57% dei quali femmine.

Appaiono particolarmente vulnerabili le bambine e ragazzine quando si analizzano i dati relativi alla violenza sessuale: sono l’83% del totale, pari a 822 vittime nel 2011. A queste vanno aggiunte le 434 vittime di violenza sessuale aggravata, l’82% femmine. I maltrattamenti in famiglia sono ancora i reati mietono maggiori vittime tra i bambini, toccando la cifra record di 1.164 nel 2011, 160 in più del 2010.

"L’evidenza di un filo 'rosa' tra i questi terribili dati conferma l’urgenza di assicurare maggiore protezione alle bambine e le ragazze", dichiara Federica Giannotta, responsabile Diritti dei Bambini di Terre des Hommes. Per questo Terre des Hommes, con la sua campagna Indifesa intende porre i riflettori del grande pubblico e delle istituzioni sulla condizione di grave vulnerabilità da abusi e discriminazioni delle bambine in Italia e nel mondo.

Contemporaneamente, attraverso l’SMS solidale 45501, attivo da oggi fino al 21 ottobre, Terre des Hommes darà risposte concrete finanziando specifici progetti di assistenza e prevenzione degli abusi e discriminazioni di genere in Italia.

Inoltre la Campagna 'Indifesa' permetterà di finanziare alcuni progetti promossi da Terre des Hommes per la prevenzione e contrasto di alcune tra le peggiori forme di discriminazione che colpiscono le bambine nel mondo, dalle 'bambine domestiche' del Perù, alle 'spose bambine' del Bangladesh, alle 'mamme bambine' della Costa d’Avorio e alle 'bambine salvate dall’infanticidio' dell’India.

Su questi e altri temi, come aborto selettivo, mutilazioni genitali, tratta e prostituzione, lavoro minorile, matrimoni e gravidanze precoci, mancato accesso all’istruzione, violenza e abusi sessuali, Terre des Hommes ha presentato il 10 ottobre 2012, In occasione della prima Giornata ONU delle Bambine presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il dossier esclusivo “La condizione delle bambine e ragazze nel mondo”.

Accanto a questo è stato presentato anche il dossier 'Cronache bambine' in collaborazione con ANSA. Con il numero 45501 della Campagna 'Indifesa' di Terre des Hommes, attivo dall’1 al 21 ottobre, si può donare 2 Euro via SMS da cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3, Postemobile Coop Voce e Nòverca. Si può anche donare 2 euro da rete fissa TWT e fino a 5 euro da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.


Via: Terre des Hommes

Facebook lancia il nuovo Help Center e la nuova dashboard di assistenza


Facebook lancia un nuovo Centro assistenza (https://www.facebook.com/help/?ref=pf) per facilitare la ricerca delle informazioni necessarie per connettersi con gli altri e condividere su Facebook. Il nostro nuovo Centro assistenza è progettato per aiutarti ad accedere alle informazioni di cui hai bisogno con pochi clic.

Ecco alcuni punti salienti sulla pagina principale del Centro assistenza: La pagina principale ora contiene sei nuove aree tematiche che possono includere categorie come “Scopri le novità di Facebook”, che rimanda a una panoramica sulle nostre nuove funzioni e prodotti, e “Leggi le informazioni di base sulla privacy”, che rimanda a informazioni su come funziona la condivisione su Facebook. Tali aree tematiche possono essere personalizzate in base al modo in cui usi Facebook.

Se, ad esempio, non hai effettuato l’accesso a Facebook, potresti vedere informazioni su come creare un account o consigli su come reimpostare la tua password di Facebook. Abbiamo anche messo in evidenza un elenco di domande frequenti e una serie di Pagine Facebook per le quali puoi cliccare su “Mi piace” per ricevere aggiornamenti sui consigli da parte del nostro team e per sapere quando vengono lanciate delle nuove funzioni.

A sinistra vedrai il nostro nuovo menu di navigazione, progettato in modo che sia più facile trovare le informazioni che cerchi. Oggi abbiamo annunciato anche la disponibilità della dashboard di assistenza, un altro dei nostri nuovi strumenti, al 100% degli utenti di Facebook in tutto il mondo. Lanciata nell’aprile 2012, la dashboard di assistenza è uno strumento progettato per aiutarti a monitorare il progresso delle segnalazioni che invii relativamente a foto e profili, ovvero i tipi di contenuti segnalati più spesso.

Una volta segnalato un contenuto usando i link “Segnala”, potrai accedere alla dashboard di assistenza cliccando su “Impostazioni account”. In tale strumento puoi vedere quando analizziamo la tua segnalazione, l’azione che decidiamo di eseguire e il motivo della nostra decisione. Ti invieremo anche una notifica quando lo stato della tua segnalazione cambierà. Le segnalazioni che fai consentono al nostro team di rimuovere in modo rapido ed efficace i contenuti inappropriati da Facebook.

Siamo fieri di poter offrire uno strumento che consente ai nostri utenti di comprendere meglio il processo di segnalazione, e speriamo che ciò li stimoli a segnalare più assiduamente i contenuti inappropriati che vedono su Facebook. Per maggiori informazioni sul processo di segnalazione e su cosa succedere esattamente quando clicchi su “Segnala”, leggi questa nota presente sulla Pagina dedicata alla sicurezza di Facebook.

Fonte: Assodigitale

Nel 1° sem. 2012 un terzo dei PC in Europa e nord America è stato attaccato


Secondo un’approfondita analisi condotta dagli esperti di Kaspersky Lab sulla natura della criminalità informatica in nord America ed Europa occidentale [1] nei primi sei mesi del 2012, il 33,4% degli utenti Internet sono stati attaccati almeno una volta durante la navigazione in Rete.

I due paesi più colpiti sono stati l’Italia e la Spagna, che rientrano nel gruppo considerato ad alto rischio (oltre il 40% dei computer colpiti durante la navigazione in Internet). Gli altri paesi inclusi nell’analisi rientrano nel gruppo di medio rischio (21-40%). Resta fuori la Danimarca, che risulta essere uno dei paesi più sicuri con meno del 20% degli utenti colpiti.

Quasi la metà dei paesi analizzati in nord America ed Europa occidentale rientrano nella Top 20 mondiale e molte persone che vivono in questi paesi conservano il proprio denaro in conti bancari e utilizzano le carte di credito per pagare beni e servizi online.

I criminali informatici conoscono le abitudini degli utenti e proprio per questo motivo la maggior parte degli attacchi in nord America ed Europa occidentale hanno come obiettivo informazioni di carattere finanziario. In queste regioni, un vasto numero di computer sono stati infettati con bot che raccolgono dati finanziari: oltre il 70% degli attacchi Sinowal, più del 40% degli attacchi SpyEyes e circa il 25% degli attacchi di Zbot(ZeuS) avevano come obiettivo gli utenti di questi paesi.

Oltre a cercare di avere accesso ai conti bancari degli utenti, i criminali informatici sono molto interessati anche a PayPal e eBay: questi rappresentano rispettivamente il 34% e il 9% di tutti gli attacchi di phishing effettuati in nord America ed Europa occidentale. Entrambi i siti archiviano informazioni sulle carte di credito degli utenti e questo permette ai criminali informatici di accedere al denaro.

 I trojan distribuiti nei paesi occidentali possono essere suddivisi in 4 gruppi

Oltre ai dati finanziari, i phisher cercano di sottrarre agli utenti anche altri tipi di dati riservati, come i numeri di previdenza sociale, data di nascita e il codice di sicurezza CVV2 della carta di credito. Per migliorare la sicurezza delle transazioni online, Kaspersky Lab ha lanciato Kaspersky Internet Security 2013 dotato di tecnologia SafeMoney, che garantisce la massima protezione per gli acquisti online e le attività di online banking.

Ulteriori informazioni sulla tecnologia Safe Money sono disponibili a questo indirizzo. Yuri Namestnikov, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab, ha commentato: “I paesi in cui è più diffuso l’utilizzo di Internet sono quelli maggiormente attaccati dai cyber criminali, che sviluppano tecnologie sempre nuove per sottrarre i dati sensibili. Un esempio è rappresentato dalla famiglia dei malware ZitMo che lavorano in contemporanea con il trojan ZeuS.

ZitMo attacca i dispositivi mobile quando si eseguono trasferimenti di denaro tramite online banking e quando vengono inviati i codici di autenticazione per le transazioni (TAN), aggirando i sistemi di certificazione delle banche. In futuro, il mobile banking diventerà l’obiettivo principale dei criminali informatici.

Questo cambiamento dipenderà dalla crescente popolarità dei servizi bancari utilizzati su smartphone e tablet e il fatto che molti dei dispositivi mobile non dispongano di software di sicurezza è un fattore allarmante. In particolare, i dispositivi con sistema operativo Android diventeranno l’obiettivo principale.” La versione completa dell’articolo ‘The Geography of Cybercrime: Western Europe and North America’ è disponibile su kaspersky.com/it.

[1] Gli esperti di Kaspersky Lab hanno analizzato le specifiche relative ai crimini informatici commessi negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Irlanda, Italia, Spagna, Svizzera e Portogallo nei primi sei mesi del 2012.

La pedofilia entra nel codice penale, Senato approva ratifica di Lanzarote


L'aula del Senato ha approvato all'unanimità la ratifica della Convenzione per la protezione di minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, firmata a Lanzarote nel 2007. La Convenzione di Lanzarote risponde alla necessità riscontrata dal Consiglio d'Europa di elaborare nuovi strumenti vincolanti per gli Stati Parte del COE di contrasto allo sfruttamento e all’abuso sessuale dei minori.

È stata adottata dal Consiglio d'Europa il 12 luglio 2007 ed aperta alla firma il 25 ottobre 2007 a Lanzarote.  Allo stato attuale, il testo è stato sottoscritto da 41 Stati, tutti membri del COE, fra i quali l’Italia, che l’ha sottoscritta il 7 novembre 2007. Sono 9 ad oggi gli Stati ad averla ratificata: Albania, Danimarca, Francia, Grecia, Malta, Olanda, San Marino, Serbia e Spagna. La Convenzione è entrata in vigore il 1 luglio 2010.

Si tratta di un documento con il quale i paesi aderenti si impegnano a rafforzare la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, adottando criteri e misure comuni sia per la prevenzione del fenomeno, sia per il perseguimento dei rei, nonché per la tutela delle vittime. Gli Stati aderenti si sono impegnati ad armonizzare i propri ordinamenti giuridici, modificando, quando necessario, il diritto penale nazionale.

L'obiettivo è contrastare quei reati che, come la pedopornografia, sempre più spesso vengono compiuti con l'ausilio delle moderne tecnologie e sono consumati al di fuori dai confini nazionali del Paese di origine del reo. L'adesione alla Convenzione di Lanzarote integra un percorso di progressiva attenzione dello Stato italiano verso la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia.

Fino al 1996, infatti, il reato di abuso sessuale ai danni di un minore era previsto dall’art. 519 comma 2 del codice penale (Della violenza carnale). Negli anni successivi la normativa ha subito numerose modifiche e integrazioni. Del 15 febbraio 1996 è la legge n. 66 (Norme contro la violenza sessuale) che abroga la disciplina precedente e introduce una nuova serie di ipotesi di reato intitolata "Atti sessuali con minorenne".

Successivamente, è stata emanata la legge n. 269/1998 (Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù) che ha introdotto nel codice penale i reati di: prostituzione minorile, pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico (minorile), iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile.

A sua volta questa legge è stata recentemente integrata dalla n. 38 del 2 marzo 2006 (Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet). Tra le novità più importanti introdotte dalla Lanzarote - ricorda Save the Children - l'introduzione di due nuovi delitti come l'istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia (art. 414-bis c.p.) e l'adescamento di minorenni (art. 609-undecies).

È inoltre previsto un inasprimento delle pene anche per i reati di prostituzione minorile (la pena da 6 mesi a tre anni è aumentata da uno a sei per chiunque compia atti sessuali con un minore di età compresa tra i 14 e i 18 anni in cambio o per la promessa di un corrispettivo in denaro o altra utilità) e di pornografia minorile (reclusione fino a tre anni con multa fino a 6.000 euro per chiunque assista a esibizioni o spettacoli pedopornografici).

Fonte: La Stampa
Via: Pariopportunità

McAfee pubblica il report sulle minacce relativo al 2° trimestre del 2012


McAfee ha rilasciato il Report McAfee sulle minacce: secondo trimestre 2012, che ha rilevato la maggior crescita nel numero di campioni di malware raccolti negli ultimi quattro anni. I McAfee Labs hanno registrato un aumento di 1,5 milioni di campioni di malware rispetto al trimestre precedente e hanno individuato nuove minacce, tra cui il "drive-by download" mobile, l'uso di Twitter per il controllo delle botnet mobili e la comparsa di "ransomware" in versione mobile.

Sanità: via libera dal Csm al decreto, tutte le novità a tutela della salute


Il Consiglio dei Ministri ha approvato la versione definitiva del decreto sanità, contenente le nuove normative in tema di salute e sanità. Un provvedimento che contiene 16 articoli anziché i 27 iniziali e che introduce numerose novità in materia di sanità e salute. "Lo slogan 7 giorni su 7, 24 ore su 24 esprime il messaggio di una sanità virtuosa". Così il ministro Renato Balduzzi spiega il senso del decreto legge approvato nella seduta a Palazzo Chigi. Di seguito, nel dettaglio, le novità introdotte dal decreto.

1. Assistenza sanitaria territoriale
Si riorganizzano le cure primarie, nella consapevolezza che il processo di de-ospedalizzazione, se non è accompagnato da un corrispondente e contestuale rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, determina di fatto una impossibilità per i cittadini di beneficiare delle cure. I punti qualificanti del riordino delle cure primarie sono:
  • integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali;
  • ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medicine nell’ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuità assistenziale, organizzazione e gestione;
  • sviluppo dell’ICT quale strumento irrinunciabile per l’aggregazione funzionale e per l’integrazione delle cure territoriali e ospedaliere.
2. Intramoenia
Si introducono, dopo più di dieci anni, nuove norme in materia di attività professionale intramoenia dei medici, al fine di superare il regime provvisorio. Le aziende sanitarie devono procedere a una definitiva e straordinaria ricognizione degli spazi disponibili per le attività libero-professionali ed eventualmente possono, con un sistema informatico speciale, utilizzare spazi presso strutture sanitarie esterne, ovvero autorizzare i singoli medici a operare nei propri studi.

Rilevante novità è che tutta l’attività viene messa in rete per dare trasparenza e avere tracciabilità di tutti i pagamenti effettuati dai pazienti, rendendo anche possibile un effettivo controllo del numero delle prestazioni che il professionista svolge sia durante il servizio ordinario, sia in regime di intramoenia. E’ previsto che parte degli importi riscossi saranno destinati, oltre che per i compensi dei medici e del personale di supporto, anche per la copertura dei costi sostenuti dalle aziende.

3. Medicina difensiva
Si regola la responsabilità professionale di chi esercita professioni sanitarie per contenere il fenomeno della cosiddetta “medicina difensiva” che determina la prescrizione di esami diagnostici inappropriati al solo scopo di evitare responsabilità civili, con gravi conseguenze sia sulla salute dei cittadini, sia sull’aumento delle liste di attesa e dei costi a carico delle aziende sanitarie.

Nel valutare la responsabilità dei professionisti si terrà conto della circostanza che essi abbiano svolto la prestazione professionale secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Viene inoltre costituito un Fondo per garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo dei professionisti e delle assicurazioni, in misura percentuale sui premi incassati, comunque non superiore al 4 per cento.

4. Trasparenza nella scelta di direttori generali e primari
Le nomine dei direttori generali delle aziende e degli enti del SSR (Servizio Sanitario Regionale) vengono sottoposte a una nuova disciplina che privilegia il merito e tende a riequilibrare il rapporto tra indirizzo politico e gestione delle aziende sanitarie.

Le Regioni infatti dovranno provvedere alla nomina dei DG attingendo ad un elenco regionale di idonei costituito a valle di una procedura selettiva che sarà svolta da una commissione costituita da esperti indipendenti, procedura a cui potranno accedere solo coloro che documenteranno, oltre ai titoli richiesti, un’adeguata esperienza dirigenziale nel settore. Saranno garantite idonee misure di pubblicità, anche sul web, dei bandi, delle nomine e dei curricula, oltre che di trasparenza nella valutazione degli aspiranti alla nomina.

Per i primari (dirigenti, medici e sanitari di strutture complesse) viene istituita una procedura selettiva affidata a primari della stessa disciplina, ma non della stessa Asl, sorteggiati a livello nazionale. Il direttore generale dovrà scegliere il primario necessariamente entro la rosa dei primi tre candidati. Per consentire il sorteggio, saranno costituiti entro tre mesi elenchi regionali dei primari per singole discipline e l’ elenco nazionale sarà la sommatoria degli elenchi regionali.

5. Nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza)
Si aggiornano i Lea tenendo conto anche di nuove patologie emergenti con riferimento prioritario alla malattie croniche, alle malattie rare e al fenomeno della ludopatia.

6. Promozione di più corretti stili di vita
Si arricchisce il quadro normativo inerente alla lotta al fumo. È vietata la vendita dei prodotti da fumo ai minori di 18 anni (finora il limite era a 16 anni) con sanzioni per gli esercenti da 250 a 1000 euro, che passano da 500 a 2000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva.

7. Certificati per l’attività sportiva amatoriale
A tutela della salute dei cittadini che svolgono un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, verranno predisposte linee guida per idonee certificazioni mediche e l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione, nonché l’impiego, da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche di defibrillatori semi-automatici e di altri eventuali dispositivi salvavita.

8. Ludopatie
Sono state introdotte disposizioni per:
  • Limitare la pubblicità dei giochi con vincite in denaro con particolare riguardo alla tutela dei minori
  • Esplicitare le probabilità di vincita e il rischio di dipendenza dal gioco
  • Vietare l’ accesso dei minori alle sale ovvero alle aree destinate al gioco
  • Effettuare controlli mirati per verificare il rispetto di norme a tutela dei minori
  • Rivedere , limitatamente alle nuove concessioni, anche su indicazione dei Comuni la dislocazione di punti di raccolta del gioco evitando la prossimità a luoghi sensibili (scuole, università, nosocomi, luoghi di culto).
9. Sicurezza alimentare e sanità veterinaria
Si introduce l’obbligo di avviso ai consumatori, con appositi cartelli affissi nei punti vendita, dei rischi connessi al consumo di latte crudo e pesce crudo. Viene vietata, inoltre, la somministrazione di latte crudo e crema cruda nell’ambito della ristorazione collettiva, anche scolastica.

Sono previste misure sanzionatorie nei confronti delle Regioni che sono in ritardo nei programmi di contrasto alle malattie infettive e diffusive del bestiame. Per le Regioni inadempienti è prevista la nomina di appositi commissari. E’ previsto che, fatta salva la verifica della compatibilità comunitaria della misura, sia aumentato il contenuto di succo naturale di frutta dal 12 al 20 per cento nelle bevande analcoliche che utilizzano la denominazione della frutta medesima.

Via: Governo

Ziinga com, attenti alla truffa: il rischio? sottoscrivere un abbonamento


Ziinga.com è uno dei tanti siti per aste online che lavora in tutto il mondo e ogni giorno mette a disposizione tanti premi sopratutto tecnologici. Una volta indirizzati al sito ci compare la schermata dell'iscrizione gratuita, dove basta inserire le poche credenziali, che anche un bambino riuscirebbe a completare. Completata l'iscrizione si entra direttamente alle aste.

Qui bisogna fare molta attenzione se ci si trova nella colonna Aste Online e Aste Gratis. Potrete notare che i premi più allettanti sono sicuramente quelli presenti in Aste Online, dove bisogna prima comprare le varie puntate; mentre premi di minor qualità (ma comunque significativi) in Aste Gratis.

Se provate a puntare su qualunque premio in questa sezione noterete che è più difficile perdere che vincere, si avete capito bene! Infatti con una sola puntata abbiamo vinto una favolosa macchinetta fotografica Canon Powershot A1200 e da subito ci è sembrato molto strano. Non ci era mai capitato una cosa del genere, sopratutto per il prezzo di vincita si aggirava intorno a 1.50 €! Immediatamente siamo stati reindirizzati alla pagina di pagamento e qui abbiamo scoperto la truffa.

Se fate attenzione sotto al prezzo trovate un asterisco che riporta le seguenti condizioni:
* Questo pagamento include un abbonamento gratuito 7 per Platinum giorni. Una volta trascorsi i giorni gratuiti, verrà addebitato il costo normale di € 67,99. L'iscrizione sarà obbligatoria solamente per 3 mesi.


Tutto ciò non è molto chiaro, allora ci siamo rivolti all'assistenza del sito e ci ha risposto così:

We understand your concern and apologize for the inconvenience this may have caused you.
The Canon PowerShot A1200 is a promotional item which is in conjunction with our Platinum Membership.


The Platinum membership gives you exclusive Bid for Free auctions, an additional 10% on all bid package purchases, FREE shipping on all products, 7 free bid added to your account daily and another 8 free bid on each calendar day you log on to ziinga.com.

The monthly membership fee is 67.99 EUR and there is a 3-month binding contract. Should you decide to cancel before the 3-month binding contract, there will be a cancellation fee in the amount of 31.00 EUR.

In poche parole acquistando questa macchinetta fotografica oltre al prezzo di vincita all'asta di € 12,43 relativamente basso, questo deve sommarsi a € 67,99 pagheremo la nostra macchina fotografica più di € 80!
Oppure se non si vogliono aderire ai tre mesi di abbonamento, in alternativa si può pagare una penale di € 31! Pagando così la nostra macchinetta circa € 43, sempre lontano dalla cifra di partenza.

Ovviamente non sappiamo se tutto ciò sia stato una caso o altro, tant'è che abbiamo creato un nuovo account e provato a puntare sulla medesima macchinetta e pensate un po'.. l'abbiamo vinta nuovamente al primo colpo a € 14.43! Non ci siamo rasseganti e abbiamo provato un altro loro prodotto, optando per un pacchetto offerte del valore di 250 punti, anche questo dopo due puntate ce lo siamo aggiudicato e anche qui stessa storia.

O paghi 3 mesi di abbonamento a € 67.99 oppure la penale di € 31. Con questo vi invitiamo a stare attenti sui vari siti di aste online e di acquisti, comprate solo su siti famosi e sicuri come Ebay. Se non state attenti, potete pagare oltre il 50% dei soldi delle vostre vincite, quindi attenti a siti come Ziinga.com. Contro questa azienda c'è anche una denuncia in Usa http://asa.org.uk/ASA-action/Adjudications/2012/2/Flamingo-Intervest-Ltd/SHP_ADJ_175856.aspx e una potenziale class action http://www.scambook.com/search/reports?search=flamingo+intervest

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Roma, 12enne picchiata a sangue dalla madre: stava troppo su Facebook


All'inizio si è pensato ad un’aggressione, alla città violenta, all'infinito dibattito sulla sicurezza. Alla fine la verità è venuta fuori. Per sfuggire alle violenze della madre, una ragazzina di 12 anni ha atteso l’arrivo della polizia davanti al cancello d’ingresso di un parco. Gli agenti l’hanno trovata in lacrime con il volto pieno di sangue e ferite su tutto il corpo.

La storia di questa ragazzina, punita per aver passato troppo tempo a chattare con gli amici su Facebook, come ha raccontato lei stessa ai poliziotti che la notte tra il 29 e il 30 agosto l’hanno tratta in salvo e portata in ospedale, da dove è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Mancavano pochi minuti a mezzanotte quando la madre della ragazza ha chiesto alla figlia di spegnere il computer ed andare al letto. Esasperata dal rifiuto da parte della ragazzina, e complice forse qualche bicchiere di troppo, la donna ha cominciato a picchiare a sangue la figlia in quella che pare essere solo l’ultima di una lunga serie di liti familiari.


Visualizzazione ingrandita della mappa

La bambina ha tentato di liberarsi dalla violenza della madre ed è scappata di casa rifugiandosi nel giardinetto pubblico di via Cornelia, nel quartiere Aurelio a Roma. Un inquilino del palazzo dove abita la famiglia, accortosi delle urla, ha subito avvisato il 113 raccontando di aver sentito la lite e di aver visto la mamma rincorrere la figlia nel parco.

”Quella ragazza correva in lacrime – avrebbe detto agli agenti -, era piena di sangue”. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la bimba che tremava ancora, piena di sangue e con ferite su tutto il corpo. ”Mamma mi ha picchiato perché non spegnevo Facebook – il suo racconto -, ma non è la prima volta, abbiamo litigato diverse volte”.

La donna, una 43enne di nazionalità russa, è stata subito rintracciata e denunciata. Se venissero confermati i maltrattamenti continui rischierebbe di perdere la figlia, avuta dall’ex marito con il quale continuava a convivere nonostante la separazione. L’uomo, al momento della lite, era al lavoro e non ha potuto arginare la violenza dell’ex moglie.

Interrogata dagli inquirenti, la donna avrebbe ammesso di aver picchiato la figlia per futili motivi. Alla ragazzina, trasportata all’ospedale San Carlo di Nancy, sono state riscontrate contusioni multiple, escoriazioni e tumefazioni. Dopo le cure del caso è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. E per ora, mentre se ne sta lontana a casa di parenti, della madre non vuole più saperne.

Fonte: Blitz Quotidiano
Foto dal web

Roma: adescava minori su social network, 70enne denunciato a Guidonia


Verso la fine di luglio 2012, gli investigatori del posto di Polizia di Guidonia, diretti da Alfredo Luzi, appreso che un anziano della zona acquisiva, mediante internet e social network (Facebook ndr.), su cui si era anche registrato con il proprio nome ma con la foto di un bambino, materiale pedopornografico, hanno segnalato il fatto all'Autorita' Giudiziaria.

Un attenta indagine ha consentito di accertare che l'uomo acquisiva il materiale, lo registrava su una Memory card e poi lo diffondeva per adescare sessualmente giovani minorenni. La segnalazione, giunta in forma anonima, e' stata fatta pervenire da un genitore dopo aver rinvenuto nella disponibilita' della propria figlia di 11 anni, una Memory Card, contenente materiale pornografico.

Il genitore - spiega una nota della Polizia - seriamente preoccupato, ha dapprima tranquillizzato la ragazza acquisendo ulteriori dettagli , per poi riferire il tutto al personale della Squadra Anticrimine dell'Ufficio di Polizia di Guidonia, che, ha immediatamente avviato le indagine per verificare la veridicita' della segnalazione.

Nel frattempo, altre segnalazioni anonime, da parte di altrettanti genitori disperati, i quali riferivano di preoccupanti adescamenti dei propri figli da parte dell'uomo, hanno insospettito ulteriormente gli agenti che a quel punto hanno deciso di intervenire.

Pertanto, nella giornata di giovedì scorso, gli uomini dell'Ufficio di Polizia di Villalba, coordinati dal dirigente Luzi, si sono recati presso l'abitazione del sospetto, in localita' Villanova di Guidonia.

Durante il controllo, resosi conto di essere stato ormai scoperto, l'anziano si e' ravveduto ed ha deciso di collaborare, consegnando, spontaneamente, tutto il materiale informatico che deteneva all'interno della propria abitazione, anche, a suo dire, per ''purificarsi'' dei pesanti sensi di colpa che lo stavano angosciando.

Al termine degli accertamenti, l'uomo e' stato denunciato in stato di liberta' per possesso di materiale pedopornografico. Chiesto, all'Autorita' Giudiziaria, anche un provvedimento restrittivo in materia di reati di pedofilia minorile.

Fonte: Polizia di Stato

Eliminare rootkit e altro malware avanzato con Windows Defender Offline


Eliminare rootkit e altro malware avanzato. Windows Defender Offline protegge il PC effettuando la scansione per rimuovere rootkit e altro malware avanzato che non sempre vengono individuati o rimossi dai programmi anti-malware. Esso viene lanciato all'avvio del computer ed agisce contro malware e virus prima che Windows venga caricato e, quindi, prima che l'infezione possa produrre effetti.

35.000 nuovi virus al giorno rappresentano una seria minaccia per i PC


Gli utenti Windows hanno imparato a loro spese quanto è importante la sicurezza. Ogni giorno nel mondo compaiono 35.000 nuovi virus, un dato impressionante che dimostra quanto siamo vulnerabili alle minacce informatiche: Spam, Virus, Worm, Malware, Rootkit, Drive by download, Reti Bot come Phishing, Attachi Hacker, Occultamento Identità, tramite questa azione e senza spendere un euro non incapperemo nella rete dei ladroni.

Data breaches: pirati informatici al telefono, attenti alle chiamate ricevute


Un utente ha scritto su tellows.it in questi giorni riguardo al numero 06645110 con un messaggio alquanto allarmante. Secondo Ivan degli "hacker che sono riusciti a entrare nei sistemi di telefonia" solamente grazie al fatto che le vittime rispondessero al suddetto numero telefonico. Secondo lui all'arrivo della bolletta ci si accorge della fregatura, evidentemente hanno scalato molti euro dalla sua.

Hacker che si infiltrano in sistemi informatici di compagnie telefoniche esistono di sicuro. La prova arriva dalle notizie recenti in tema di hackeraggio, che riportano indagini finalmente riuscite con conseguenti arresti di pirati informatici. Il primo caso riguarda la compagnia telefonica coreana KT, la seconda operatrice mobile del paese. A causa dell'infiltrazione di pirati informatici, 8,7 milioni di clienti sono stati vittime di violazione di dati personali.

Il furto non è stato scoperto subito a quanto pare, dato che dallo scorso febbraio si è protratto indisturbato per 5 mesi, nei quali i ladri hanno potuto prelevare dati personali di circa la metà dei clienti KT, come riferisce un portavoce e rivenderli ad aziende di telemarketing, per un guadagno di circa 710.000 euro (un miliardo di won). 7 persone sono state incriminate per aver acquistato questi dati.

Un altro caso di hackeraggio è avvenuto invece in Italia attraverso i phone center per le chiamate internazionali. Una banda di 5 cittadini pachistani e un hacker filippino si sarebbero intrufolati in sistemi informatici di compagnie telefoniche statunitensi per carpire i codici di acesso per l'abilitazione alle chiamate internazionali, per poi rivenderli.

Dalle indagini è emerso un gestore di phone center pachistano che avrebbe acquisito una parte di tali codici di accesso e venduto la restante. Inoltre dall'indagine iniziata in USA e terminata con la collaborazione dell' FBI, pare che i proventi di tale truffa servissero a finanziare cellule di matrice integralista islamica nel sud-est asiatico.

Visti gli innumerevoli casi di Spam registrati su tellows.it, veniva qualsi da pensare che i nostri beneamati “fatti propri”, chiamati in gergo specifico “dati personali” non fossero custoditi come si deve dalle compagnie che ne hanno accesso, che li vendessero? Che li regalassero? Potrebbero anche essere derubati, come spiegano i casi di hackeraggio. Ma ecco che le nuove normative europee mettono in moto anche il Garante per la privacy italiano e “niente paura”:

in caso di distribuzione, furto, hackeraggio, attacco ai data base di dati personali tenuti da società telefoniche o internet provider, l'azienda vittima è ora obbligata a comunicarne i fatti, al Garante della privacy, da cui vengono fissate le regole e informare anche gli utenti le violazioni di dati personali, chiamate in gergo “data breaches”. In attuazione della direttiva europea in materia di sicurezza e privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, recepita anche in Italia, il Garante per la privacy ha fissato un primo quadro di regole.

Non comunicare al Garante la violazione dei dati personali o provvedere in ritardo può costare da 25mila a 150mila euro (sanzione amministrativa). Ma lo stesso vale anche per la omessa o mancata comunicazione agli interessati, siano essi soggetti pubblici, privati o persone fisiche: da 150 euro a mille euro per ogni società o persona interessata, la sanzione prevista.

Fonte: Tellows

McAfee, 10 consigli per un uso consapevole e sicuro dei social network


Twitter conta ad oggi più di 200 milioni di utenti registrati in tutto il mondo (100 milioni di utenti attivi mensilmente) di cui 2,4 milioni sono in Italia (Nielsen 2012). Facebook ha più di 800 milioni di utenti attivi mensilmente a livello globale e 21 milioni di account in Italia (Audiweb).

Pubblicità su Facebook, eliminare il proprio nome dalle inserzioni sociali


La registrazione a Facebook è gratuita e lo sarà sempre. Ma le spese di gestione del social network attualmente ammontano a oltre 1 miliardo di dollari all'anno e la pubblicazione delle inserzioni è il modo in cui Facebook finanzia queste spese. Il social network cerca di mostrare le inserzioni che potrebbero interessare maggiormente l'utente, che vengono scelte in base alle azioni su Facebook, come cliccare su "Mi piace" su una Pagina, e alle informazioni che Facebook riceve sugli utenti da altre fonti.

I contenuti che si condividono su Facebook, come i "Mi piace" o le informazioni che il social network ricava quando si utilizza Facebook, come la posizione dell'utente, vengono utilizzate per mostrare inserzioni che possono interessare. Ad esempio, un gruppo musicale può decidere di inviare inserzioni su un prossimo concerto alle persone che hanno fatto clic su "Mi piace" sulla loro Pagina Facebook o hanno condiviso la loro musica su un altro sito come Spotify.

Se pertinente, Facebook può anche utilizzare le informazioni specificate dall'utente nella Timeline, come il sesso, per mostrare le inserzioni migliori per l'utente. Facebook può personalizzare le inserzioni utilizzando informazioni di terzi oppure collaborando con società che aiutano gli inserzionisti a raggiungere il pubblico con inserzioni online pertinenti. Ad esempio, un negozio di scarpe può voler mostrare un'inserzione su una svendita a coloro che hanno visitato il loro sito Web o fatto acquisti nel loro negozio.

Il negozio di scarpe lavora con altre terze parti per visualizzare l'inserzione sul Web, incluso Facebook. Tutte queste inserzioni vengono scelte per l'utente senza che Facebook invii agli inserzionisti informazioni in grado di identificarlo personalmente. Talvolta il social network utilizza cookie, pixel e tecnologie simili per abilitare le inserzioni su Facebook e al di fuori del sito. Maggiori informazioni


A differenza dagli spot pubblicitari in TV, è possibile influenzare le inserzioni che l'utente visualizza su Facebook. Se un'inserzione non interessa, basta Cliccare sulla X per farla sparire. Le inserzioni e le notizie sponsorizzate sono dei tipi di contenuti sponsorizzati su Facebook. Un'azienda crea un'inserzione e paga Facebook per mostrarla alle persone a cui potrebbe interessare maggiormente. Ad esempio, l'utente potrebbe vedere l'inserzione di una palestra della zona se vive nelle vicinanze, ha una certa età e gli piace correre. Maggiori informazioni sulle inserzioni.

Una notizia sponsorizzata è diversa da un'inserzione poiché è una notizia che è possibile già vedere su un'attività eseguita dai propri amici, dalle Pagine che piacciono o dalle applicazioni che si usano. Un'azienda paga per sponsorizzare queste notizie regolarmente in modo da far aumentare le possibilità che vengano viste. Maggiori informazioni sulle notizie sponsorizzate. Post o attività che includono la foto del profilo utente o il suo nome, ad esempio la notizia che piace Starbucks, possono essere associati a un'inserzione o messi in evidenza in una notizia sponsorizzata.

Il proprio nome e la propria foto verranno visualizzati soltanto dalle persone con cui si ha condiviso la notizia originale. Maggiori informazioni su inserzioni e privacy. Le impostazioni predefinite di Facebook permettono agli annunci di utilizzare il nome dell'utente, associandolo ad attività e a marchi per i quali ha espresso il suo apprezzamento tramite il "Mi piace". Se si vuole, è possibile eliminare il proprio nome dai social ads di Facebook ricorrendo alle Impostazioni avanzate del profilo.

Collegandosi a questo link https://www.facebook.com/settings?tab=ads&section=social, nel menu a tendina "associa le mie azioni sociali alle inserzioni per" bisogna scegliere la voce "nessuno" e cliccare su "Salva modifiche" per salvare le impostazioni. Questa impostazione si applica solo alle inserzioni che associamo con notizie sulle azioni sociali. Indipendentemente da essa, quindi, si potrebbero ancora vedere le azioni sociali in altri contesti, ad esempio nelle notizie sponsorizzate, oppure in associazione con messaggi da parte di Facebook.