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G DATA, rimuovere Adobe Flash Player entro Natale: nuovo exploit


Adobe Flash Player non è mai stato sicuro e ora lo è ancora meno. A dichiararlo è G DATA che segnala la presenza di un exploit 0-day. Nel periodo antecedente al Natale i consumatori dovrebbero farsi un regalo: disinstallare il software Adobe Flash Player, soggetto a vulnerabilità. Il motivo è assai attuale: un exploit zero-day, simile a quelli firmati Hacking Team. Adobe ha pubblicato una patch di sicurezza per il software Flash, afflitto da numerose vulnerabilità: data la considerevole gravità del problema, l'azienda mette a disposizione l'aggiornamento al di fuori del ciclo di patching abituale.

Microsoft, stop update per Windows Vista: supporto finisce 11 aprile


Microsoft Corp (NASDAQ:MSFT) ha annunciato che Windows Vista, il sistema operativo lanciato da Redmond nel lontano 2007, è entrato nel suo ultimo mese di vita. A partire dall'11 Aprile 2017 questo "sfortunato" OS non sarà più sopportato e di conseguenza non riceverà più alcun aggiornamento, sia gratuito che a pagamento. Per coloro che hanno ancora in esecuzione Windows Vista, che nel suo periodo di massima diffusione (maggio 2010) era arrivato soltanto al 25% del mercato desktop, è giunto il momento di prendere in considerazione il passaggio a Windows 10.

Le soluzioni per la sicurezza G Data pronte per il nuovo Windows 10


Il 29 luglio 2015 Microsoft ha lanciato sul mercato Windows 10. Per assicurare la compatibilità del nuovo sistema operativo con le soluzioni di sicurezza G DATA, il produttore tedesco - che celebra il suo 30esimo anniversario - annuncia ai propri utenti la disponibilità di un nuovo aggiornamento gratuito. Le reti aziendali e gli utenti privati saranno perciò interamente protetti anche con Windows 10. Il nuovo sistema operativo di Redmond crea una nuova generazione di Windows per gli 1,5 miliardi di persone che utilizzano Windows oggi in 190 paesi in tutto il mondo.

Finisce supporto a Windows XP: un terzo dei computer sono a rischio


Martedì 8 Aprile Microsoft smetterà di supportare Windows XP, di conseguenza cesseranno anche tutti gli aggiornamenti relativi alla sicurezza di quella che è stata la versione di Windows di maggior successo. La fine del supporto inizierà ufficialmente quando in California saranno le 10 del mattino. In Italia sarà già sera, ma è molto probabile che da subito inizieranno i tentativi cyber criminali di sfruttare falle del sistema che non saranno più coperte.

Rilasciata la nuova versione di Ubuntu 11.04 Natty Narwall

Canonical ha annunciato il rilascio della nuova release della distribuzione Linux: Ubuntu 11.04, nome in codice Natty Narwhal, per il download pubblico. Ubuntu 11,04 introduce l'Unity, nuova interfaccia di Ubuntu, che è più semplice, più facile da usare e più bella rispetto alle edizioni precedenti di Ubuntu. Questo è il culmine di due anni di progettazione e' lo sforzo degli ingegneri di Canonical e dalla comunità Ubuntu. "Questa versione apre nuove strade per Ubuntu offrendo agli utenti un'esperienza di PC che è elegante ed efficiente", ha detto Jane Silber, CEO di Canonical. Ubuntu 11,04 si avvale della grafica moderna per fornire un'interfaccia visivamente ricca per il PC che si ispira a smartphone e il design dei tablet. Per vecchi PC, Ubuntu determina automaticamente se la propria scheda grafica supporta l'Unity e fornisce una esperienza "classica". Il download è disponibile sul sito ufficiale. Per installare Ubuntu su Windows è disponibile una guida ufficiale a questo indirizzo.

QuickTime su Internet Explorer a rischio per una vulnerabilità


Il ricercatore spagnolo Ruben Santamarta, esperto di sicurezza informatica, ha individuato una nuova falla, di tipo zero-day, che colpisce tutti i sistemi operativi sviluppati dalla Microsoft. Gli utenti di QuickTime su piattaforma Windows sono potenzialmente a rischio a causa di una vulnerabilità remota relativa al noto player multimediale di Apple, al punto da mettere a rischio il controllo e la sicurezza dei sistemi Windows che eseguono il plugin di Cupertino su Internet Explorer. 

Secondo l'autore della scoperta, un aggressore può riuscire ad eseguire codice nocivo sul sistema dell'utente non appena questi dovesse trovarsi a visualizzare una pagina web approntata con lo scopo di sfruttare la falla di sicurezza. In attesa che Apple chiuda la sua backdoor, una buona pratica di prevenzione contro la falla zero-day prevede i soliti consigli di usare un browser diverso da IE e di disabilitare il controllo ActiveX di QuickTime settando l'apposito killbit.

Fonte: Protezione Account