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SonicWall: software sul cloud computing nel mirino del cybercrimine


Software as a Service o software on demand, una delle tre principali categorie di cloud computing, è un modello di distribuzione del software in cui un provider di terze parti ospita applicazioni e le rende disponibili ai clienti via Internet. La diffusione della formula SaaS apre la strada ad attacchi informatici che sfruttano le falle di sicurezza all’interno dell’azienda. L’atteso boom degli applicativi sul cloud ha portato con sé vantaggi innegabili, mettendo a disposizione delle aziende tutti gli strumenti di produttività che servono loro con la versatilità della formula “Software as a Service” (“SaaS”).

WhatsApp, spyware infetta con una chiamata: ciò che c'è da sapere


Il gigante della messaggistica di proprietà di Facebook, WhatsApp, ha confermato una vulnerabilità che consentiva agli hacker di installare spyware sugli smartphone all'insaputa dell'utente. Mentre WhatsApp ha iniziato la sua vita come semplice app di messaggistica, si è espansa in tutte le tipologie di comunicazioni, incluse le chiamate vocali, che ha offerto dall'inizio del 2015. La falla nel codice di WhatsApp che ha esposto la app all'attacco di uno spyware rivelato oggi è già stata patchata, ed è sufficiente avere l'ultima versione sia dell'applicazione che del sistema operativo per essere immuni.

G DATA, rimuovere Adobe Flash Player entro Natale: nuovo exploit


Adobe Flash Player non è mai stato sicuro e ora lo è ancora meno. A dichiararlo è G DATA che segnala la presenza di un exploit 0-day. Nel periodo antecedente al Natale i consumatori dovrebbero farsi un regalo: disinstallare il software Adobe Flash Player, soggetto a vulnerabilità. Il motivo è assai attuale: un exploit zero-day, simile a quelli firmati Hacking Team. Adobe ha pubblicato una patch di sicurezza per il software Flash, afflitto da numerose vulnerabilità: data la considerevole gravità del problema, l'azienda mette a disposizione l'aggiornamento al di fuori del ciclo di patching abituale.

Google Plus chiude dopo vulnerabilità: esposti dati di 500mila utenti


Google chiuderà Google+, il social network lanciato nel 2011 per contrastare il predominio di Facebook e risultato il più grande fallimento della controllata Alphabet, dopo aver annunciato che i dati del profilo di centinaia di migliaia di utenti sono stati accessibili agli sviluppatori di applicazioni di terze parti, a causa di un problema presente nei suoi sistemi per oltre due anni, tra il 2015 e il marzo 2018. L'incidente ha riportato alla memoria la vicenda di Facebook e Cambridge Analytica, che ha sollevato l'attenzione delle autorità di tutto il mondo e premere le richieste per regole più stringenti in Usa ed Europa.

Allarme Twitter, utenti invitati a cambiare la password: scoperto bug


Twitter ha ammesso che le credenziali di accesso degli utenti sono state archiviate in testo semplice e potrebbero essere state esposte agli strumenti interni dell'azienda. In un post sul blog, il sito di microblogging ha invitato gli utenti a cambiare le loro password. La compagnia sta lavorando ai piani per impedire che questo problema si possa ripresentare. Un'indagine interna ha accertato anche che nessuna password sarebbe stata sottratta. Nonostante ciò Twitter ha invitato i suoi oltre 330 milioni di utenti alla modifica della loro password in via precauzionale e ad abilitare l'autenticazione a due fattori.

KRACK, reti wireless a rischio hack: vulnerabilità in protocollo WPA2


Il protocollo di sicurezza utilizzato per proteggere la stragrande maggioranza delle connessioni WiFi è stato infranto, esponendo potenzialmente il traffico di internet wireless a intercettatori dannosi e cyberattacchi, secondo il ricercatore che ha scoperto la vulnerabilità. Il bug, noto come "KRACK" (Key Reinstallation AttaCK), svela un difetto nel protocollo WiFi Protected Access II (WPA2), utilizzato tra l'altro nelle comuni reti senza fili protette da password, che potrebbe permettere agli attaccanti di leggere informazioni crittografate o di infettare con malware i dispositivi collegati a un network domestico.

Positive Technologies: debug in chip Intel consente attacchi via USB


Hacker possono avere l’accesso a livello hardware dei PC con CPU Intel® di ultima generazione. Positive Technologies – produttore leader nella fornitura di soluzioni di sicurezza aziendale, gestione delle vulnerabilità, analisi delle minacce e protezione delle applicazioni – ha recentemente rivelato che l’interfaccia di debug nei processori Intel può consentire di acquisire il controllo dei computer mediante porta USB 3.0. L’azienda ha recentemente illustrato questa vulnerabilità, così come le soluzioni per farne fronte, alla conferenza Chaos Communication Congress (CCC) 2017 di Amburgo.

Adobe rilascia update per risolvere 17 problemi in Reader e Acrobat


Adobe e Microsoft hanno rilasciato gli aggiornamenti per risolvere i problemi di sicurezza nel loro software.  Il primo Patch Tuesday del 2016 di Adobe affronta 17 falle nei suoi prodotti Acrobat e PDF Reader, ognuna delle quali è considerata di  livello Critico. Microsoft ha rilasciato separatamente nove aggiornamenti per risolvere 25 falle di sicurezza in Windows e software associato. Adobe ha detto che non è a conoscenza di attacchi attivi contro le vulnerabilità corrette in uscita questo mese. Adobe sta anche gradualmente eliminando le vecchie versioni di Acrobat e Reader.

Oracle rilascia 98 security patch e termina update pubblici per Java 7


Microsoft ha rilasciato 11 aggiornamenti di sicurezza per il Patch day di aprile 2015. Gli aggiornamenti vengono pubblicati regolarmente dalla società il secondo Martedì di ogni mese. Contemporaneamente agli update di Microsoft anche Adobe ha distribuito tre aggiornamenti per chiudere diversi bug nei suoi prodotti, tra cui Flash Player. Ed Oracle ha rilasciato nella sua ultima versione di security update trimestrale, un totale di 98 patch di sicurezza in una vasta gamma di prodotti, tra cui 14 in Java.

WordPress rilascia un aggiornamento per risolvere vulnerabilità XSS


La società IT finlandese Klikki Oy ha individuato una vulnerabilità critica nel codice WordPress, la nota piattaforma di blogging. Il problema riguarda la versione 3 del sistema di gestione dei blog e dei contenuti. Secondo le statistiche di WordPress a partire dal 20 novembre, circa l'86% di tutti i siti WordPress utilizza una versione vulnerabile. Al momento del rapporto (settembre 2014), la percentuale era di circa il 90%. Per sfruttare la vulnerabilità, l'attaccante ha bisogno di un campo di testo, ad esempio l'inserimento dei commenti, che è attivato per impostazione predefinita.

Emergenza Heartbleed bug, esperto: falla dovuta a un errore umano


C'è un errore umano dietro Heartbleed, cioè cuore sanguinante, come è stata chiamata la falla scoperta all'interno di OpenSSL, sistema per criptare le comunicazioni utilizzato da circa la metà dei siti Internet mondiali per proteggere password e dati sensibili. Il problema permette agli hacker di recuperare i dati nella memoria dei server protetti, violando connessioni sicure, e riguarda dunque milioni di computer nel mondo: a rischio messaggistica istantanea, posta elettronica e social.

Falla zero-day in Mozilla Firefox


Le security house Sophos e Avira, hanno reso nota la presenza di una falla zero-day che interessa il browser di navigazione Firefox sia nella versione 3.5.x che nella più recente release 3.6.x, che Mozilla ha prontamente patchato con due nuove versioni, rispettivamente la 3.5.15 e la 3.6.12. Il bug  permetteva ad un trojan di installare un software virale semplicemente visualizzando una pagina web opportunamente artefatta. L'attacco veniva innescato dall'esecuzione di un codice Javascript. Mozilla tuttavia ha assegnato al bug la massima urgenza e ha rilasciato velocemente un aggiornamento per le versioni risultate vulnerabili all'attacco. Il bug è di tipo “zero-day” ed un primo intervento era stato già messo in atto. Il sito Web incriminato, infatti, era stato prontamente bloccato tramite il sistema di protezione dai malware integrato in Firefox e basato sulle Google SafeBrowsing API.