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FDA, vulnerabilità SweynTooth in dispositivi Bluetooth LE: attenzione


Altri problemi per la tecnologia Bluetooth. Dopo l'allarme lanciato riguardo una vulnerabilità del protocollo Bluetooth su Android, la nuova emergenza riguarda il software di gestione del protocollo utilizzato sui System on a Chip (SOC) implementati nei dispositivi che sfruttano lo standard Bluetooth® Low Energy (BLE). Il protocollo BLE consente a due dispositivi di "accoppiarsi" e scambiarsi informazioni per svolgere le funzioni previste preservando la durata della batteria e può essere trovato in dispositivi medici e in altri device, come dispositivi indossabili di consumo e dispositivi Internet of Things (IoT).

Clusit, Security Summit: a Bari per discutere di sicurezza informatica


Dopo il crescente successo delle edizioni di Milano, Roma e Verona, affermatesi negli ultimi 5 anni come imprescindibile occasione di confronto e aggiornamento nell'ambito della sicurezza informatica, il Security Summit riunisce per la prima volta a Bari esperti ed esponenti del mondo industriale e delle Istituzioni locali per dibattere su tematiche emergenti del settore per il mondo delle imprese, della Pubblica Amministrazione locale e dei cittadini. 

L'evento organizzato da Clusit, la principale associazione italiana per la sicurezza informatica, si terrà martedì 16 aprile presso Mercure Villa Romanazzi. La giornata, calibrata nei temi e nei relatori sulle esigenze di sicurezza informatica delle imprese e delle Istituzioni locali, si aprirà con una tavola rotonda cui parteciperanno i rappresentanti dell'economia, della ricerca, della PA locale e della Sanità con un dibattito centrato sul rapporto tra Agenda Digitale e innovazione per il nostro Paese, volto ad approfondire minacce e iniziative per proteggere le aziende e gli utenti finali. 

L'edizione di Bari sarà anche l'occasione per presentare nel capoluogo pugliese il Rapporto Clusit 2013, il secondo rapporto annuale prodotto da Clusit e Security Summit sulla situazione della sicurezza ICT in Italia. Il documento offre una panoramica degli eventi di cybercrime e incidenti informatici più significativi dell'ultimo anno, un'analisi delle tendenze per il 2013 e uno spaccato del mercato italiano dell'ICT Security.

Il Rapporto si conclude con degli approfondimenti sulle problematiche più rilevanti, tra cui Social Media, Mobile e Cloud Security, e-Commerce, IPv6. Al termine della tavola rotonda seguiranno due serie di sessioni parallele che affrontano le tematiche della sicurezza nel "mobile", nel cloud, nelle applicazioni e le strategie per la protezione delle informazioni e la lotta alla cybercriminalità.

Tutte le sessioni consentono l’attribuzione di crediti CPE (Continuing Professional Education) validi per il mantenimento delle certificazioni CISSP, CSSP, CISA, CISM o analoghe richiedenti la formazione continua. “Da sempre Security Summit si propone come una manifestazione innovativa nel panorama degli eventi dedicati alla sicurezza informatica, in cui i partecipanti possano costruirsi un percorso professionale su misura grazie a tavole rotonde, sessioni parallele e seminari”, afferma Paolo Giudice, Segretario Generale del Clusit. 

“La capacità di coniugare contenuti di qualità sulle principali tematiche del momento, grazie a una proficua integrazione tra tematiche provenienti dal mondo della ricerca, della consulenza o della esperienza, e proposte del mondo dei vendor, ci permette di offrire un reale momento di approfondimento e di confronto che rende il Security Summit un evento unico nel suo genere”. 

Al termine della giornata Security Summit propone anche a Bari il rinomato Hacking Film Festival, una rassegna di film dedicati al mondo del controllo delle informazioni; seguirà un aperitivo conclusivo della manifestazione.Security Summit prosegue nei prossimi mesi a Roma, il 5 e 6 giugno, e a Verona il 3 ottobre. Tutti gli appuntamenti del Security Summit sono a partecipazione gratuita previa registrazione sul sito www.securitysummit.it

Fonte: Clusit

Sanità: via libera dal Csm al decreto, tutte le novità a tutela della salute


Il Consiglio dei Ministri ha approvato la versione definitiva del decreto sanità, contenente le nuove normative in tema di salute e sanità. Un provvedimento che contiene 16 articoli anziché i 27 iniziali e che introduce numerose novità in materia di sanità e salute. "Lo slogan 7 giorni su 7, 24 ore su 24 esprime il messaggio di una sanità virtuosa". Così il ministro Renato Balduzzi spiega il senso del decreto legge approvato nella seduta a Palazzo Chigi. Di seguito, nel dettaglio, le novità introdotte dal decreto.

1. Assistenza sanitaria territoriale
Si riorganizzano le cure primarie, nella consapevolezza che il processo di de-ospedalizzazione, se non è accompagnato da un corrispondente e contestuale rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, determina di fatto una impossibilità per i cittadini di beneficiare delle cure. I punti qualificanti del riordino delle cure primarie sono:
  • integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali;
  • ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medicine nell’ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuità assistenziale, organizzazione e gestione;
  • sviluppo dell’ICT quale strumento irrinunciabile per l’aggregazione funzionale e per l’integrazione delle cure territoriali e ospedaliere.
2. Intramoenia
Si introducono, dopo più di dieci anni, nuove norme in materia di attività professionale intramoenia dei medici, al fine di superare il regime provvisorio. Le aziende sanitarie devono procedere a una definitiva e straordinaria ricognizione degli spazi disponibili per le attività libero-professionali ed eventualmente possono, con un sistema informatico speciale, utilizzare spazi presso strutture sanitarie esterne, ovvero autorizzare i singoli medici a operare nei propri studi.

Rilevante novità è che tutta l’attività viene messa in rete per dare trasparenza e avere tracciabilità di tutti i pagamenti effettuati dai pazienti, rendendo anche possibile un effettivo controllo del numero delle prestazioni che il professionista svolge sia durante il servizio ordinario, sia in regime di intramoenia. E’ previsto che parte degli importi riscossi saranno destinati, oltre che per i compensi dei medici e del personale di supporto, anche per la copertura dei costi sostenuti dalle aziende.

3. Medicina difensiva
Si regola la responsabilità professionale di chi esercita professioni sanitarie per contenere il fenomeno della cosiddetta “medicina difensiva” che determina la prescrizione di esami diagnostici inappropriati al solo scopo di evitare responsabilità civili, con gravi conseguenze sia sulla salute dei cittadini, sia sull’aumento delle liste di attesa e dei costi a carico delle aziende sanitarie.

Nel valutare la responsabilità dei professionisti si terrà conto della circostanza che essi abbiano svolto la prestazione professionale secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Viene inoltre costituito un Fondo per garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo dei professionisti e delle assicurazioni, in misura percentuale sui premi incassati, comunque non superiore al 4 per cento.

4. Trasparenza nella scelta di direttori generali e primari
Le nomine dei direttori generali delle aziende e degli enti del SSR (Servizio Sanitario Regionale) vengono sottoposte a una nuova disciplina che privilegia il merito e tende a riequilibrare il rapporto tra indirizzo politico e gestione delle aziende sanitarie.

Le Regioni infatti dovranno provvedere alla nomina dei DG attingendo ad un elenco regionale di idonei costituito a valle di una procedura selettiva che sarà svolta da una commissione costituita da esperti indipendenti, procedura a cui potranno accedere solo coloro che documenteranno, oltre ai titoli richiesti, un’adeguata esperienza dirigenziale nel settore. Saranno garantite idonee misure di pubblicità, anche sul web, dei bandi, delle nomine e dei curricula, oltre che di trasparenza nella valutazione degli aspiranti alla nomina.

Per i primari (dirigenti, medici e sanitari di strutture complesse) viene istituita una procedura selettiva affidata a primari della stessa disciplina, ma non della stessa Asl, sorteggiati a livello nazionale. Il direttore generale dovrà scegliere il primario necessariamente entro la rosa dei primi tre candidati. Per consentire il sorteggio, saranno costituiti entro tre mesi elenchi regionali dei primari per singole discipline e l’ elenco nazionale sarà la sommatoria degli elenchi regionali.

5. Nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza)
Si aggiornano i Lea tenendo conto anche di nuove patologie emergenti con riferimento prioritario alla malattie croniche, alle malattie rare e al fenomeno della ludopatia.

6. Promozione di più corretti stili di vita
Si arricchisce il quadro normativo inerente alla lotta al fumo. È vietata la vendita dei prodotti da fumo ai minori di 18 anni (finora il limite era a 16 anni) con sanzioni per gli esercenti da 250 a 1000 euro, che passano da 500 a 2000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva.

7. Certificati per l’attività sportiva amatoriale
A tutela della salute dei cittadini che svolgono un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, verranno predisposte linee guida per idonee certificazioni mediche e l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione, nonché l’impiego, da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche di defibrillatori semi-automatici e di altri eventuali dispositivi salvavita.

8. Ludopatie
Sono state introdotte disposizioni per:
  • Limitare la pubblicità dei giochi con vincite in denaro con particolare riguardo alla tutela dei minori
  • Esplicitare le probabilità di vincita e il rischio di dipendenza dal gioco
  • Vietare l’ accesso dei minori alle sale ovvero alle aree destinate al gioco
  • Effettuare controlli mirati per verificare il rispetto di norme a tutela dei minori
  • Rivedere , limitatamente alle nuove concessioni, anche su indicazione dei Comuni la dislocazione di punti di raccolta del gioco evitando la prossimità a luoghi sensibili (scuole, università, nosocomi, luoghi di culto).
9. Sicurezza alimentare e sanità veterinaria
Si introduce l’obbligo di avviso ai consumatori, con appositi cartelli affissi nei punti vendita, dei rischi connessi al consumo di latte crudo e pesce crudo. Viene vietata, inoltre, la somministrazione di latte crudo e crema cruda nell’ambito della ristorazione collettiva, anche scolastica.

Sono previste misure sanzionatorie nei confronti delle Regioni che sono in ritardo nei programmi di contrasto alle malattie infettive e diffusive del bestiame. Per le Regioni inadempienti è prevista la nomina di appositi commissari. E’ previsto che, fatta salva la verifica della compatibilità comunitaria della misura, sia aumentato il contenuto di succo naturale di frutta dal 12 al 20 per cento nelle bevande analcoliche che utilizzano la denominazione della frutta medesima.

Via: Governo