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FDA, vulnerabilità SweynTooth in dispositivi Bluetooth LE: attenzione


Altri problemi per la tecnologia Bluetooth. Dopo l'allarme lanciato riguardo una vulnerabilità del protocollo Bluetooth su Android, la nuova emergenza riguarda il software di gestione del protocollo utilizzato sui System on a Chip (SOC) implementati nei dispositivi che sfruttano lo standard Bluetooth® Low Energy (BLE). Il protocollo BLE consente a due dispositivi di "accoppiarsi" e scambiarsi informazioni per svolgere le funzioni previste preservando la durata della batteria e può essere trovato in dispositivi medici e in altri device, come dispositivi indossabili di consumo e dispositivi Internet of Things (IoT).

Trend Micro, minacce indirizzate a Office365: bloccate 9 mln in 2018


Trend Micro presenta il report Cloud App Security 2018, dedicato alla soluzione che offre un secondo livello di protezione a Office365. La suite di Microsoft avrebbe ricevuto 9 milioni di minacce, fortunatamente bloccate. Trend Micro Incorporated, leader globale nelle soluzioni di cybersecurity, ha annunciato oggi che il suo strumento Cloud App Security ha bloccato quasi 9 milioni di minacce e-mail ad alto rischio nel 2018 poiché gli attaccanti continuano ad evolvere le proprie tattiche, sottolineando l'importanza di investire nella protezione a più livelli per piattaforme online come Office 365.

Cybercrime, maxi archivio con dati rubati: esposte 773 mln di e-mail


Potrebbe essere, secondo diversi addetti ai lavori, il più grosso database di indirizzi email e password rubati finora. Il suo nome è Collection #1 (numero che potrebbe far pensare a nuovi database) e altro non è che un gigante archivio contenente circa 12mila file all'interno dei quali si trovano 773 milioni di indirizzi e-mail e 22 milioni di password, per una grandezza totale di più di 87 gigabyte (in questo materiale, che raccoglierebbe anche dati frutto di precedenti data breach, ci sarebbero in ogni caso 140 milioni di email mai caricate in precedenza, così come 10 milioni circa di nuove password).

Avast, CCleaner infettato da malware: attacco hacker ad aziende IT


Come è noto l'applicazione CCleaner, software per ottimizzare e ripulire i computer più popolare al mondo, è stata violata da hacker che hanno inserito una backdoor. Il sofisticato malware consente agli autori di raccogliere numerosi dati riservati. Adesso si scopre che l'attacco hacker era rivolto alle grandi aziende informatiche. Gli hacker che nel mese di agosto hanno fatto irruzione nel diffuso software di Piriform, società con sede a Londra, hanno cercato anche d'infettare le macchine in Microsoft, Intel e altre importanti società tecnologiche, secondo una recente ricerca condotta da Cisco.

Check Point presenta architettura di cybersecurity del futuro Infinity


La consolidata e innovativa piattaforma di sicurezza offre una prevenzione della diffusione delle nuove ed emergenti minacce mai vista per network, cloud e mobile. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP) ha lanciato oggi Check Point Infinity, una nuova architettura di cybersecurity pensata per soddisfare le esigenze di sicurezza delle aziende. Check Point Infinity è la prima soluzione di sicurezza consolidata per network, cloud e mobile, che offre una threat prevention mai vista per difendere i clienti da un numero crescente di cyberattacchi.

Check Point: CallJam, malware Android che chiama numeri premium


Un nuovo malware attacca i dispositivi con Android OS ed effettua chiamate ai numeri di telefono a pagamento. Check Point Software Technologies, azienda specializzata in cybersicurezza, rivela la scoperta di un nuovo malware in grado di affliggere i dispositivi Android. Avere smartphone e tablet Android sicuri è una sfida costante per aziende e utenti finali, oltre che per Google. Infatti, nonostante gli sforzi di Google nel prevenire gli attacchi cybercriminali a danno di Google Play, il team dei ricercatori mobile di Check Point ha scoperto un nuovo malware per Android che si chiama CallJam.

Microsoft Secure boot, trapelata la Golden key che sblocca Windows


Due ricercatori di sicurezza hanno scoperto una grave falla che permette di bypassare il Secure Boot  di Windows 10. Microsoft ha fatto trapelare accidentalmente la ''Golden key'', che permette agli aggressori di sbloccare i dispositivi protetti da Secure Boot e potrebbe non essere possibile risolvere completamente la perdita. Il difetto di progettazione nel sistema operativo Windows può essere utilizzato per sbloccare i dispositivi del gigante tecnologico, inclusi smartphone e tablet, che sono altrimenti protetti da Secure Boot, al fine di eseguire sistemi operativi diversi da Windows.

Kaspersky: un utente su 5 a rischio privacy durante installazione app


Gli utenti installano le app frettolosamente, concedendo l’accesso inconsapevole ai loro dati. Kaspersky Lab ha scoperto che i consumatori tendono a installare app sui propri dispositivi ignorando le possibili conseguenze. Uno sconcertante 63% degli utenti non legge attentamente il contratto di licenza prima di installare una nuova applicazione sul proprio telefono e un utente su cinque (20%) non legge mai i messaggi al momento dell’installazione: i consumatori si limitano a cliccare automaticamente su “avanti” e “acconsento”, senza capire a che cosa potrebbero aderire.

Huawei presenta 100 requisiti per la Cyber Security dei fornitori ICT


Huawei ha delineato il primo elenco dei requisiti fondamentali del settore ICT. Nel suo ultimo White Paper sulla Cyber Security (Cyber Security Perspectives – 100 Requirements When Considering End-to-End Cyber Security with Your Technology Vendors), Huawei ha delineato il primo elenco dei requisiti fondamentali del settore che gli acquirenti devono prendere in considerazione nel valutare le competenze dei fornitori per quanto concerne la sicurezza informatica.

Emergenza Heartbleed bug, esperto: falla dovuta a un errore umano


C'è un errore umano dietro Heartbleed, cioè cuore sanguinante, come è stata chiamata la falla scoperta all'interno di OpenSSL, sistema per criptare le comunicazioni utilizzato da circa la metà dei siti Internet mondiali per proteggere password e dati sensibili. Il problema permette agli hacker di recuperare i dati nella memoria dei server protetti, violando connessioni sicure, e riguarda dunque milioni di computer nel mondo: a rischio messaggistica istantanea, posta elettronica e social.

Sicurezza: Governo adotta piano cyber protezione su proposta CISR


A conclusione di un lavoro condotto, lungo tutto il 2013, dagli esperti della Presidenza del Consiglio e delle diverse amministrazioni coinvolte, il presidente Enrico Letta ha adottato, su proposta unanime del CISR (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) il “Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico” e il “Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica”. 

L’adozione è avvenuta al termine di una riunione del CISR presieduta da Letta, con la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per i Servizi di informazione, Marco Minniti, del vice presidente del Consiglio e ministro dell’Interno Angelino Alfano, dei ministri della Difesa, Mario Mauro, della Giustizia, Annamaria Cancellieri, dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi. Segretario della riunione, il direttore generale del DIS, Giampiero Massolo.

I lavori del Comitato si sono incentrati sul fondamentale rilievo strategico rivestito, ai fini dell’efficace tutela degli interessi nazionali, dallo spazio cibernetico, da considerarsi quale ambito primario per l’affermazione dei diritti e delle libertà individuali, nonché per il perseguimento dell’efficienza della Pubblica Amministrazione. 

Il presidente Letta, in particolare, ha ricordato come la sofisticazione degli attacchi informatici e la connessione in rete delle infrastrutture critiche nazionali stiano crescendo a un ritmo tale che, in caso di un attacco rilevante, la stessa stabilità e sicurezza del Paese possono esserne seriamente pregiudicate. 

Il Comitato ha, al riguardo, evidenziato la responsabilità del governo nel potenziare, attraverso uno sforzo coordinato e convergente delle diverse amministrazioni dello Stato, la capacità di prevenzione e reazione nei confronti della minaccia cibernetica. 

Si tratta di un impegno che vede l’Italia in prima fila nei maggiori consessi multilaterali e nei rapporti con i principali partner, e che su scala nazionale - è stato unanimemente ribadito dai membri del Comitato - deve necessariamente coinvolgere anche il mondo del privato, accademico, e della ricerca scientifica, alla luce dei rischi di sottrazione del patrimonio industriale e tecnologico nazionale insiti nei crimini informatici. 

Con il “Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico” e il “Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica” vengono dunque individuati, insieme con i profili e le tendenze evolutive delle minacce alle reti di interesse nazionale, anche gli strumenti e le procedure per contrastarle, e sono definiti, al contempo, tanto i compiti dei vari attori pubblici e privati, quanto gli obiettivi specifici, e le prioritarie linee d’azione. 

“Con questi due documenti – ha sottolineato Letta – ci dotiamo di una strategia che ci permette di fare squadra: ora possiamo guardare con più fiducia alle sfide dello spazio cibernetico, che non è solo una fonte di rischi, ma anche di opportunità per produrre ricchezza”.


Fonte: Governo

Malware, un attacco su tre comporta perdita di denaro per gli utenti


Attacchi malware vuol dire perdite di denaro per il 36% degli utenti e molti di questi sono anche costretti a pagare per ripristinare i dispositivi danneggiati e riportarli alle normali condizioni. Questo dato è emerso dalla ricerca globale condotta durante l’estate 2013 da B2B International e Kaspersky Lab. Molto spesso i malware non vengono ritenuti particolarmente pericolosi dagli utenti. In realtà, questi attacchi costano nel tempo molto denaro agli utenti. 

Un criminale informatico può infatti rubare tutti i risparmi di una vittima attraverso un unico attacco al sistema di e-payment o al conto corrente online. Il 17% degli intervistati ha dichiarato che i costi sono serviti per pagare persone in grado di ripristinare il dispositivo, con circa il 10% che ha pagato per il recupero dei dati persi, il 9% che ha dovuto sostituire i componenti danneggiati e il 5% che ha acquistato un dispositivo nuovo. 

Più di un quarto di tutti gli intervistati (27%), è stato colpito almeno una volta da un attacco malware negli ultimi 12 mesi. E' un dato significativo, ma che non sorprende: gli specialisti di Kaspersky Lab rilevano ogni giorno più di 200.000 campioni di malware (non più di un anno fa questa cifra era di  125.000 campioni di malware al giorno). Un numero consistente di utenti, 11%, ha deciso di acquistare una protezione software quando era ormai troppo tardi. 

Nel migliore dei casi questo intervento ha interrotto l’attività nociva sul dispositivo, nel peggiore dei casi, invece, gli attacchi hanno lasciato gli utenti senza denaro. Circa il 56% degli utenti ha dichiarato che apprezzano i dati importanti memorizzati nella memoria di un computer più che il computer stesso. Poiché i dati personali hanno valore, la gente è preoccupata per la sua sicurezza. 

In particolare, gli utenti temono che i loro dati personali possano essere rubati da terzi - un problema scelto dal 69% degli intervistati. Nel 57% dei casi le persone non sono certe che le tecnologie di protezione delle aziende a cui affidano i loro dati personali, anche di carattere finanziario, sono al sicuro. Il 44% degli utenti hanno gli stessi timori per le agenzie governative - queste persone sono incerte sul fatto che i servizi di informazione del governo siano in grado di memorizzare in modo sicuro i dati personali.


Fonte: Kaspersky Lab
Foto credit: Kaspersky

Stonesoft Security Engine 5.5 con motori virtuali e migliori prestazioni


Stonesoft, società esperta in cyber security, presenta la nuova piattaforma Stonesoft Security Engine e Stonesoft Management Center 5.5. La piattaforma è alla base di Stonesoft Next Generation Firewall e delle altre soluzioni di sicurezza. La nuova versione consente agli Manager Security Service Provider (MSSP) di servire più utenti con un’unica appliance. Le prestazioni di ispezione sono inoltre sensibilmente migliorate.

Intesa tra Icann e Fondazione di Poste Italiane per la cybersicurezza


Al via la collaborazione tra la Fondazione Global Cyber Security Center - GCSEC - per la Cyber Security promossa da Poste Italiane e l'ICANN, (Internet corporation assigned name and numbers), l'ente internazionale no profit che assegna gli indirizzi Internet. Il Memorandum di intesa è stato firmato oggi dal Presidente della Fondazione, Massimo Sarmi, e da Rod Beckstrom, CEO di ICANN.  

Le aree di collaborazione previste riguardano un vasto ambito di attività come la formazione di esperti di Cyber Security, la condivisione di laboratori per ricerca e sviluppo, la gestione di progetti di ricerca finanziati da organismi istituzionali europei e mondiali, la condivisione di informazioni attraverso la costituzione di una piattaforma informativa, i rapporti tra Fondazione, Icann e altri organismi o associazioni mondiali specializzate nel campo della sicurezza informatica.

La Fondazione Gc-Sec è stata istituita secondo un modello di partnership tra pubblico e privato con lo scopo di promuovere lo studio, la divulgazione, la ricerca e la formazione nel campo della sicurezza delle comunicazioni via internet  nell'obiettivo di contribuire a sviluppare la conoscenza e la cultura sul tema della sicurezza informatica tra imprese, istituzioni pubbliche, forze di polizia e cittadini. Tra i soci figurano aziende leader italiane e straniere, mentre sono stati già stabiliti rapporti di collaborazione con organismi di governo nazionali, agenzie internazionali, università, centri studi e ricerche e organizzazioni investigative.

"Puntiamo ad affermarci come importante riferimento internazionale sulla Cyber Security - ha dichiarato il Presidente, Massimo Sarmi - un tema diventato strategico per ogni Governo e sistema economico-finanziario. La collaborazione diretta con un organismo così prestigioso come l'ICANN consolida ulteriormente il profilo scientifico della Fondazione, che - ha concluso Sarmi - punta a formare personale altamente specializzato e diventare un punto di riferimento internazionale attraverso una rete di eccellenza tra centri di ricerca pubblici e privati, università, aziende ed organizzazioni governative, favorendo così la condivisione di informazioni, tecnologie e best practices".

"La Fondazione - ha commentato Rod Beckstrom - è un partner gradito e benvenuto nella battaglia internazionale ingaggiata contro ogni minaccia alla sicurezza della Rete. Il sistema multi-stake-holder su cui poggia la Fondazione rappresenta il modello di approccio condiviso e collaborativo indispensabile per il nostro obiettivo di sicurezza ed è - ha concluso Beckstrom - esattamente identico a quello su cui si basa Icann, valido per lo sforzo globale che si deve mettere in campo contro il CyberCrime".

Tra le attività già avviate da GCSEC va ricordato il workshop di fine giugno sul tema della sicurezza dell?infrastruttura di internet e le nuove frontiere di partecipazione: un centinaio di esperti provenienti da oltre 20 paesi si sono riuniti per discutere come proteggere meglio i servizi fondamentali per l'accesso ad Internet. Inoltre, insieme a Poste Italiane, la Polizia Postale e delle Comunicazioni e lo US Secret Service, la Fondazione partecipa all'Electronic Crime Task Force, una iniziativa internazionale finalizzata a favorire il contrasto del crimine informatico attraverso lo sviluppo, lo scambio e la diffusione di conosenza sul fenomeno e di nuovi strumenti di sicurezza. A breve la Fondazione GCSEC avvierà una sessione di corsi di formazione altamente specializzati

Fonte: Poste Italiane