Colmando una lacuna percepita nella sicurezza cloud-based delle piccole e medie imprese (Pmi), arriva una suite di protezione progettata per fornire una gamma di tool per aziende e home users a titolo gratuito. CloudWALL Italia, in collaborazione con Avast, presenta FreeWALL, il nuovo sistema di protezione antivirus messo a disposizione di utenti finali, professionisti e aziende in forma totalmente gratuita che permette di proteggere il proprio Personal Computer - sia esso basato su Microsoft Windows o Apple Mac OS X - da virus, malware e altre forme di codice malevolo.
La sicurezza dei dati personali è di fondamentale importanza. Qui trovate consigli su come proteggere le informazioni personali.
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Sicurezza IT: arriva FreeWALL, antivirus gratuito per Windows e Mac
Colmando una lacuna percepita nella sicurezza cloud-based delle piccole e medie imprese (Pmi), arriva una suite di protezione progettata per fornire una gamma di tool per aziende e home users a titolo gratuito. CloudWALL Italia, in collaborazione con Avast, presenta FreeWALL, il nuovo sistema di protezione antivirus messo a disposizione di utenti finali, professionisti e aziende in forma totalmente gratuita che permette di proteggere il proprio Personal Computer - sia esso basato su Microsoft Windows o Apple Mac OS X - da virus, malware e altre forme di codice malevolo.
Emergenza Heartbleed bug, esperto: falla dovuta a un errore umano
C'è un errore umano dietro Heartbleed, cioè cuore sanguinante, come è stata chiamata la falla scoperta all'interno di OpenSSL, sistema per criptare le comunicazioni utilizzato da circa la metà dei siti Internet mondiali per proteggere password e dati sensibili. Il problema permette agli hacker di recuperare i dati nella memoria dei server protetti, violando connessioni sicure, e riguarda dunque milioni di computer nel mondo: a rischio messaggistica istantanea, posta elettronica e social.
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Clusit, Security Summit: a Bari per discutere di sicurezza informatica
Dopo il crescente successo delle edizioni di Milano, Roma e Verona, affermatesi negli ultimi 5 anni come imprescindibile occasione di confronto e aggiornamento nell'ambito della sicurezza informatica, il Security Summit riunisce per la prima volta a Bari esperti ed esponenti del mondo industriale e delle Istituzioni locali per dibattere su tematiche emergenti del settore per il mondo delle imprese, della Pubblica Amministrazione locale e dei cittadini.
L'evento organizzato da Clusit, la principale associazione italiana per la sicurezza informatica, si terrà martedì 16 aprile presso Mercure Villa Romanazzi. La giornata, calibrata nei temi e nei relatori sulle esigenze di sicurezza informatica delle imprese e delle Istituzioni locali, si aprirà con una tavola rotonda cui parteciperanno i rappresentanti dell'economia, della ricerca, della PA locale e della Sanità con un dibattito centrato sul rapporto tra Agenda Digitale e innovazione per il nostro Paese, volto ad approfondire minacce e iniziative per proteggere le aziende e gli utenti finali.
L'edizione di Bari sarà anche l'occasione per presentare nel capoluogo pugliese il Rapporto Clusit 2013, il secondo rapporto annuale prodotto da Clusit e Security Summit sulla situazione della sicurezza ICT in Italia. Il documento offre una panoramica degli eventi di cybercrime e incidenti informatici più significativi dell'ultimo anno, un'analisi delle tendenze per il 2013 e uno spaccato del mercato italiano dell'ICT Security.
Il Rapporto si conclude con degli approfondimenti sulle problematiche più rilevanti, tra cui Social Media, Mobile e Cloud Security, e-Commerce, IPv6. Al termine della tavola rotonda seguiranno due serie di sessioni parallele che affrontano le tematiche della sicurezza nel "mobile", nel cloud, nelle applicazioni e le strategie per la protezione delle informazioni e la lotta alla cybercriminalità.
Tutte le sessioni consentono l’attribuzione di crediti CPE (Continuing Professional Education) validi per il mantenimento delle certificazioni CISSP, CSSP, CISA, CISM o analoghe richiedenti la formazione continua. “Da sempre Security Summit si propone come una manifestazione innovativa nel panorama degli eventi dedicati alla sicurezza informatica, in cui i partecipanti possano costruirsi un percorso professionale su misura grazie a tavole rotonde, sessioni parallele e seminari”, afferma Paolo Giudice, Segretario Generale del Clusit.
Il Rapporto si conclude con degli approfondimenti sulle problematiche più rilevanti, tra cui Social Media, Mobile e Cloud Security, e-Commerce, IPv6. Al termine della tavola rotonda seguiranno due serie di sessioni parallele che affrontano le tematiche della sicurezza nel "mobile", nel cloud, nelle applicazioni e le strategie per la protezione delle informazioni e la lotta alla cybercriminalità.
Tutte le sessioni consentono l’attribuzione di crediti CPE (Continuing Professional Education) validi per il mantenimento delle certificazioni CISSP, CSSP, CISA, CISM o analoghe richiedenti la formazione continua. “Da sempre Security Summit si propone come una manifestazione innovativa nel panorama degli eventi dedicati alla sicurezza informatica, in cui i partecipanti possano costruirsi un percorso professionale su misura grazie a tavole rotonde, sessioni parallele e seminari”, afferma Paolo Giudice, Segretario Generale del Clusit.
“La capacità di coniugare contenuti di qualità sulle principali tematiche del momento, grazie a una proficua integrazione tra tematiche provenienti dal mondo della ricerca, della consulenza o della esperienza, e proposte del mondo dei vendor, ci permette di offrire un reale momento di approfondimento e di confronto che rende il Security Summit un evento unico nel suo genere”.
Al termine della giornata Security Summit propone anche a Bari il rinomato Hacking Film Festival, una rassegna di film dedicati al mondo del controllo delle informazioni; seguirà un aperitivo conclusivo della manifestazione.Security Summit prosegue nei prossimi mesi a Roma, il 5 e 6 giugno, e a Verona il 3 ottobre. Tutti gli appuntamenti del Security Summit sono a partecipazione gratuita previa registrazione sul sito www.securitysummit.it
Fonte: Clusit
GFI Labs/ Internet, tra applicazioni fake e furti: 12 pericoli della Rete
(ANSA) - La vita di ciascuno, sia a casa che al lavoro, è sempre più dipendente da telefonini, computer e Internet. Quando le cose diventano un’abitudine, però, è ancora più difficile stare attenti ai possibili pericoli. Di rischi informatici, per il 2013, ce ne sono almeno 12, e passano dalle applicazioni fasulle per cellulari, ai social media, fino alle proteste degli hacker.
Trend Micro, nuovo studio previsionale su minacce per il 2013 e oltre
Trend Micro presenta il nuovo studio sulle minacce che metteranno a rischio la sicurezza delle aziende, dei dispositivi digitali e del cloud. Nel 2013 gli attacchi rivolti ai dispositivi Android, al cloud e ai dispositivi digitali diverranno più sofisticati e renderanno ancor più complessa la sfida contro il cybercrime, secondo quanto evidenziato nel report presentato oggi da Trend Micro Incorporated, leader globale nella sicurezza cloud.
Vulnerabilità, Aberdeen presenta studio The Virtues of Virtual Patching
Con la pubblicazione dello studio intitolato “The Virtues of Virtual Patching”, la società di ricerche Aberdeen Group porta alla luce le soluzioni alternative per evitare l'infinito ciclo dei cosiddetti “Patch Tuesday”, gli interventi di gestione delle patch di emergenza e dei workaround, test di regressione e downtime non pianificati. I risultati dell'analisi di Aberdeen rivelano che, se da un lato la gestione delle patch rappresenta un elemento imprescindibile per il successo, dall'altro non è sufficiente, da sola, a garantire la qualità delle prestazioni; in altre parole, l’esito positivo non deriva solo dal fatto che l’azienda applichi le patch, ma anche da come le applica.
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Attacchi malware a danno di aziende del nordest aumentati dell'800%
Con un 81% in più rispetto al 2010, gli attacchi malware ad aziende e privati nel mondo lo scorso anno sono stati più di 5,5 miliardi. Un trend che non si è invertito e che continua a crescere, come ci segnala l’Osservatorio nazionale per la sicurezza informatica di Yarix, che nel primo semestre di quest’anno ha visto incrementare di oltre l’800% i casi di spionaggio informatico a danno di aziende del nordest italiano.
In un periodo di crisi economica globale della quale non si intravede ancora la fine, una nuova piaga affligge il mondo dell’imprenditoria: l’aumento esponenziale dell’attività di spionaggio informatico. Secondo l’Osservatorio per la sicurezza informatica istituito da Yarix, infatti, la sottrazione di informazioni strategiche alle sole aziende del produttivo nordest italiano, dallo scorso anno ad oggi è aumentata di oltre l’800%.
“Anche se questo tipo di reato - dichiara Mirko Gatto, Presidente dell’Osservatorio nazionale per la sicurezza informatica - rappresenta un fenomeno che esiste da sempre, è soltanto in questi tempi di crisi che sembra essersi acuito, soprattutto a causa di numerosi casi di infedeltà del personale interno alle aziende colpite. Il timore di licenziamenti facili o di provvedimenti di mobilità mettono a dura prova professionisti che, sentendo sottostimate le proprie competenze o in alcuni casi per vera e propria vendetta nei confronti dell’azienda, utilizzano la possibilità di accedere a dati ed informazioni importanti per poterli rivendere o impiegarli ai propri scopi”.
“Basti pensare che - continua Gatto - tra le numerose segnalazioni pervenuteci rientra anche quella di una multinazionale con quartier generale in provincia di Verona che ha subito un attacco mirato contemporaneamente a tutte le sue cinque sedi sparse per il mondo. Dati cancellati e partizioni del sistema operativo crittografate che di fatto ne hanno reso inutilizzabili i sistemi”.
“Siamo intervenuti per la gestione dell’incidente e, dopo un’attenta analisi, abbiamo scoperto che qualcuno aveva ceduto le chiavi di accesso al sistema ad hacker esperti. Il risultato? L’azienda ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per gli oltre 400 dipendenti per più di un mese, con perdite di ordinativi per centinaia di migliaia di euro. Un incidente che si sarebbe potuto evitare se solo si fosse gestita in maniera meno improvvisata la sicurezza informatica”.
“Siamo intervenuti per la gestione dell’incidente e, dopo un’attenta analisi, abbiamo scoperto che qualcuno aveva ceduto le chiavi di accesso al sistema ad hacker esperti. Il risultato? L’azienda ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per gli oltre 400 dipendenti per più di un mese, con perdite di ordinativi per centinaia di migliaia di euro. Un incidente che si sarebbe potuto evitare se solo si fosse gestita in maniera meno improvvisata la sicurezza informatica”.
Come possono tutelarsi le aziende per controllare che le proprie informazioni non finiscano in mani sbagliate? “Vi sono diversi accorgimenti da prendere - suggerisce Gatto - e tra questi oltre all’ovvio e tradizionale utilizzo di firewall e antivirus costantemente aggiornati, è necessario avvalersi di tecnologie di data loss prevention e strumenti per la protezione dei dati con tecnologia di behaviour analysis. Ma soprattutto creando un security operation center e procedure per l’incident response, allo scopo di rendere ancor più solide e funzionali le risposte agli attacchi”.
Naturalmente, nei casi menzionati di spionaggio informatico, una delle precauzioni più importanti è il controllo preventivo dei dipendenti, in una logica di approccio globale alla sicurezza che comprenda anche l’attenzione alle strutture fisiche e virtuali (mobile computing e cloud computing) e a test preventivi sui propri sistemi di prevenzione (red teaming). Il tutto per garantire la massima efficienza del sistema.
Fonte: Ippogrifo
Fonte: Ippogrifo
GFI Labs: recrudescenza di falsi programmi antivirus che infettano i PC
GFI Software ha rilasciato oggi il suo VIPRE® Report di Febbraio 2012, una raccolta delle 10 minacce più diffuse incontrate durante il mese. Più in particolare, GFI Labs ha documentato una nuova ondata di falsi programmi antivirus (o rogue AV) sul suo Malware Protection Center blog. In crescita dall'inizio dell'anno, il mese scorso ha portato un picco significativo nelle nuove varianti di rogue AV.
Oltre il 51% del traffico Web non è generato dall'uomo ma da macchine
I più suggestionabili potranno vederci un presagio dello Skynet di Terminator e in effetti, messo giù in un certo modo, il report della società di sicurezza Internet Incapsula suona angosciante: la maggioranza assoluta del traffico Internet riferito al World Wide Web sarebbe messo in moto da algoritmi e automatismi computerizzati, e molto di questo traffico sarebbe di tipo nocivo. Spam, tentativi di hacking, cracking, ecc. In questo scenario l'attività degli esseri umani è una triste minoranza.
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