La sicurezza dei dati personali è di fondamentale importanza. Qui trovate consigli su come proteggere le informazioni personali.
Rimossa la pagina contro le gemelline svizzere scomparse
E' stata rimossa dal social network, grazie alla segnalazione di migliaia di utenti, la pagina su Facebook intitolata: "Scommesse aperte: gemelle sotto terra o cibo per pesci?", frutto di persone che non hanno la minima considerazione della dignità umana e del dolore. La pagina è stata segnalata all'Osservatorio sui Diritti dei Minori. "Siamo davanti all'ennesima riprova - dice Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio e consulente della Commissione parlamentare per li'Infanzia - di cio' che il social network, fra le cose mirabili, puo' rappresentare, ovvero un contenitore di pattume sociale privo di sensibilita' e lesivo delle dignita' personali. ''Una fenomenologia, questa - continua il sociologo - da stigmatizzare anche perche' pervasiva al punto da registrare adesioni."
Ragazzi troppo liberi sul Web, genitori impreparati a proteggerli
In occasione del Safer Internet Day 2011, la giornata europea dedicata alla sicurezza in Rete, Moige - movimento genitori e Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica, presentano i risultati emersi da un’indagine con focus group di genitori, durante il quale sono stati discussi ed approfonditi i comportamenti in Rete di genitori e figli, i pericoli percepiti, i controlli e le misure di protezione adottate.
Tra i social network 9 ragazzi su 10 preferiscono Facebook, ma solo il 40% conosce le impostazioni per la privacy. Meno di 8 genitori su 100 utilizzano il Parental Control per la sicurezza dei pc. La preoccupazione maggiore resta il problema della pedofilia on line per quasi 7 adulti su 10” (67,8%), insieme ai contatti indesiderati (57%) e la principale forma di prevenzione e difesa è il dialogo: 6 genitori su 10 si limitano a parlarne genericamente.
Il genitore non ostacola e spesso favorisce un approccio precoce. La sensazione di pericolo dei genitori riguardo l’uso del Web da parte dei minori è abbastanza relativa, e scaturisce soprattutto da eventi di cronaca. La preoccupazione dei genitori cresce con la consapevolezza che la condivisione di immagini, video, informazioni personali, indirizzi, è ormai un’abitudine massiccia e poco controllabile.
250000 profili Facebook "rubati" e pubblicati su sito d'incontri online
Paolo Cirio ed Alessandro Ludovic (due italiani), hanno catturato dai profili pubblici di Facebook nomi, luoghi e foto pubblicamente accessibili tra 1 milione di profili degli iscritti a Facebook. Non contenti, i due hanno poi deciso di suddividere le persone così "catturate" in categorie, creando una descrizione per ciascuno di essi attraverso un algoritmo e resi visibili 250000 profili sul loro sito. Dal sito assicurano che si tratta d'una colossale operazione di valore simbolico e anche artistico. I due creatori di Lovely-Faces hanno anche dedicato al loro progetto il sito web Face-to-Facebook, nel quale spiegano le loro reali intenzioni, vale a dire quelle di sensibilizzare verso il furto d’identità in un’epoca in cui i dati di ognuno di noi sono online, spesso alla mercé di eventuali malintenzionati.
Grave vulnerabilità su Facebook permetteva accesso ai dati degli utenti
Facebook ha chiuso una grave vulnerabilità di sicurezza che avrebbe permesso a siti Web dannosi di leggere i dati personali da parte dei visitatori che avevano effettuato l'accesso al sito di social network. Il difetto è stato scoperto da due studenti di nome Wang Rui e Zhou Li, che hanno trasmesso tutte le informazioni utili alla società. Secondo Rui e Zhou, è stato possibile per qualsiasi sito web di impersonare altri siti che fossero stati autorizzati ad accedere ai dati degli utenti come il nome, sesso e la data di nascita. Inoltre, i ricercatori hanno trovato un modo per pubblicare il contenuto sulle bacheche di Facebook degli utenti in visita, un modo potenziale per diffondere malware e attacchi phishig.
Iscriviti a:
Post (Atom)


