Vecchi o giovani, una persona su tre al mondo è online (fonte: Bitkom). Nonostante ciò molti di questi utenti non hanno ancora familiarità con i rischi e i pericoli del World Wide Web e il loro approccio superficiale rischia di condurli direttamente nelle mani dei cyber criminali. Con lo slogan “Creiamo insieme un’Internet migliore” il decimo Safer Internet Day di Martedì 11 febbraio si focalizza su una maggiore attenzione ai pericoli della rete.
La sicurezza dei dati personali è di fondamentale importanza. Qui trovate consigli su come proteggere le informazioni personali.
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Safer Internet Day 2013, vademecum Google per navigazione sicura
Dieci consigli per navigare sicuri sul web. E' il vademecum lanciato da Google in occasione del Safer Internet Day 2013, la giornata europea dedicata alla sicurezza in Rete dei ragazzi che si celebra oggi, giunta quest'anno alla sua decima edizione. Questi i consigli:
1. Utilizza una password lunga, composta da numeri, lettere e simboli e differente per ciascuno dei tuoi account. Per esempio, non usare mai la stessa password per il conto bancario e l'e-mail.
2. Non inviare mai la password via e-mail e non condividerla con altri, nemmeno gli amici più intimi.
3. Imposta le opzioni di ripristino della password e mantienile sempre aggiornate. Se ci sono domande per il ripristino della password, non scegliere come risposta informazioni che hai reso pubbliche per esempio su social network, perché sarebbero facilmente intuibili.
4. Evita le truffe. Non rispondere a email o messaggi istantanei che ti chiedono dati personali, password o numero di carta di credito.
5. Segnala i contenuti che ritieni essere inappropriati o illegali.
6.Controlla frequentemente le impostazioni di privacy e sicurezza e non dimenticare di personalizzare le modalità di condivisione dei contenuti.
7. Sii consapevole della tua reputazione digitale: rifletti con attenzione prima di pubblicare contenuti imbarazzanti, dannosi o inappropriati.
8. Tieni aggiornati i sistemi operativi e i browser dei vari dispositivi che utilizzi per accedere a internet. E quando installi il software, assicurati che la fonte sia attendibile.
9. Presta particolare attenzione alle registrazioni on-line, verifica che l'indirizzo web inizi con https://. la s indica che la connessione al sito è crittografata e quindi più sicura.
10. Blocca sempre lo schermo quando non utilizzi il computer, il tablet o il telefono, e per una maggiore sicurezza imposta tutti i dispositivi in modo tale che si blocchino automaticamente dopo un po' che non li usi.
Per ulteriori suggerimenti, Google consiglia di visitare il sito di 'Buono a Sapersi', il progetto realizzato proprio con l'obiettivo di aiutare gli utenti a mantenere la loro sicurezza e privacy online (www.google.it/BuonoASapersi).
Via: ANSA
Microsoft e Polizia Postale insieme per diffondere la sicurezza informatica
Dalla collaborazione strategica tra Microsoft e Polizia Postale e delle Comunicazioni nasce il progetto SicuriOnline. Attraverso il sito www.sicurionline.it il progetto intende offrire una risposta concreta alle esigenze dei milioni di utenti italiani che, nella gestione quotidiana della propria vita digitale, spesso agiscono ignari dei rischi legati alla tutela della privacy, alla sicurezza dei propri dati e dell’utilizzo di device come PC, cellulari e tablet.
Inoltre, grazie al simpatico quiz “Sei sicuro?” è possibile scoprire in pochi semplici passi il proprio livello di sicurezza digitale, imparando a migliorare di conseguenza i propri comportamenti online. Una recente indagine condotta da Microsoft in 27 paesi ha evidenziato che, in Italia, solo il 2% degli utenti Internet ha piena consapevolezza dei rischi della rete e le conoscenze per proteggersi mentre il 71% dispone di una protezione online di base, ma non possiede le competenze adeguate per difendersi dalle minacce sempre più sofisticate della cybercriminalità, quali il phishing e il furto di identità, piazzandosi agli ultimi posti tra i paesi in termini di sicurezza.
In questa direzione, sicurionline.it nasce come strumento per fornire agli utenti le informazioni fondamentali sul tema della sicurezza e come punto d’accesso rapido e intuitivo per trovare una risposta ai propri dubbi offrendo una duplice chiave di lettura, per andare incontro al tipo di approccio in cui il singolo utente si riconosce maggiormente. La prima parte dai possibili problemi nei quali è possibile imbattersi e si sviluppa appunto nel Decalogo della Sicurezza, con i consigli per affrontarli al meglio. Il Decalogo della Sicurezza individua le principali problematiche digitali raggruppandole all’interno di dieci aree principali.
Dai consigli per difendere la propria identità online a quelli per tutelarsi da truffe e raggiri digitali, dalle dritte per proteggere i propri dati sensibili a quelle per rendere la navigazione di bambini e ragazzi priva di rischi: tutto questo viene raccontato in maniera semplice e chiara per rendere il web più sicuro per adulti e ragazzi. A ciascuna di queste aree è poi associato un video realizzato da Polizia Postale e delle Comunicazioni, con utili consigli pratici sui comportamenti da tenere sia per prevenire che per risolvere le diverse criticità.
Un’area è invece interamente dedicata agli strumenti informatici - come software, servizi, programmi e così via - approfondendone caratteristiche e garanzie in termini di privacy e sicurezza. Per ciascuno dei prodotti Microsoft presenti sul sito, tra cui Internet Explorer, SkyDrive, Hotmail e Messenger, è stata realizzata una pagina che mette in relazione i temi di sicurezza e privacy con le caratteristiche e le peculiarità di ognuno. Inoltre, per avvicinare ulteriormente le famiglie a queste tematiche, su tutte le pagine è presente una sezione per i genitori, con suggerimenti pratici legati all’utilizzo del PC e alla navigazione in rete da parte di bambini e ragazzi.
Il lancio del sito www.sicurionline.it e del Decalogo della Sicurezza è solo il primo passo del progetto SicuriOnline, che prevede di sviluppare nel tempo una serie di iniziative a supporto della diffusione della cultura della sicurezza informatica e che vedrà nell’Internet Safer Day 2013 un appuntamento importante. L’iniziativa ha preso in occasione delle celebrazioni del 160° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.
Via: Microsoft
Internet: Ecpat, immagini pedopornografiche in 16.700 siti nel mondo
Sono 16.700, nel 2011, i siti web su scala globale che contengono decine di migliaia di immagini pedopornografiche. Lo ricorda in una nota Ecpat (End Child Prostitution, Pornography And Trafficking), in occasione di 'Safer Internet Day', la Giornata Europea della sicurezza in Rete. "Su 196 Paesi analizzati - ricorda l'associazione - solo 45 hanno una legislazione efficace per combattere i reati derivanti dallo sfruttamento e dal traffico di immagini che vedono coinvolti i bambini". Eppure in Europa "in media il 75% dei bambini dispone di un accesso ad internet". E "un quarto dei baby-navigatori ha conosciuto in Rete persone mai viste o sentite prima. Nel 28% di questi casi, l'approccio e' scaturito in un incontro faccia a faccia".
In occasione del 'Safer Internet Day', Ecpat s'interroga "sul livello di consapevolezza e conoscenza di questi fenomeni da parte di genitori e minori" e lancia "un nuovo appello per la ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lanzarote, con particolare attenzione alla modifica dell'articolo 609 relativo all''adescamento di minorenni'' attraverso il web. La sicurezza dei minori online e' "una priorita' - sottolinea l'associazione - che deve rientrare anche nel sistema giuridico del nostro Paese". Ecpat ricorda infatti che "l'Italia, pur essendo all'avanguardia per le leggi in materia di sfruttamento sessuale in generale e di pedopornografia in particolare, ha bisogno di una normativa ad hoc sull'adescamento online. Un disegno di legge e' fermo in Senato ormai da troppo tempo con tutti gli altri contenuti della Convenzione di Lanzarote".
Save the Children chiede al governo Monti e in particolare al ministro Profumo e alla task force di ministri che lavorerà all'Agenda digitale del Paese, di inserire la protezione dei minori tra gli obiettivi della stessa, al fine di dare ai ragazzi gli strumenti per far sì che i nuovi media siano più un'opportunità che un rischio''. ''Ricordiamo la necessità che la Convenzione di Lanzarote deliberata nel 2007 dal Consiglio d'Europa, che ha introdotto il reato di adescamento online venga immediatamente ratificata dal Parlamento, è dal 2010 che attende con tanto di disegno di legge depositato; così come occorre rimuovere alla fonte, anche se in paesi extra Ue, i siti pedopornografici", afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia.
Via: Adnkronos
Sicurezza Web: inziative di Polizia Postale, Google e Telefono Azzurro
Il 7 febbraio è il Safer Internet Day 2012, un’iniziativa del Programma Safer Internet della Commissione Europea, coordinato da Save the Children Italia Onlus e Adiconsum. Il Comitato italiano riunisce 50 organizzazioni attive nella tutela di bambini e adolescenti on line. Tra esse anche il motore di ricerca Google.
Ragazzi troppo liberi sul Web, genitori impreparati a proteggerli
In occasione del Safer Internet Day 2011, la giornata europea dedicata alla sicurezza in Rete, Moige - movimento genitori e Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica, presentano i risultati emersi da un’indagine con focus group di genitori, durante il quale sono stati discussi ed approfonditi i comportamenti in Rete di genitori e figli, i pericoli percepiti, i controlli e le misure di protezione adottate.
Tra i social network 9 ragazzi su 10 preferiscono Facebook, ma solo il 40% conosce le impostazioni per la privacy. Meno di 8 genitori su 100 utilizzano il Parental Control per la sicurezza dei pc. La preoccupazione maggiore resta il problema della pedofilia on line per quasi 7 adulti su 10” (67,8%), insieme ai contatti indesiderati (57%) e la principale forma di prevenzione e difesa è il dialogo: 6 genitori su 10 si limitano a parlarne genericamente.
Il genitore non ostacola e spesso favorisce un approccio precoce. La sensazione di pericolo dei genitori riguardo l’uso del Web da parte dei minori è abbastanza relativa, e scaturisce soprattutto da eventi di cronaca. La preoccupazione dei genitori cresce con la consapevolezza che la condivisione di immagini, video, informazioni personali, indirizzi, è ormai un’abitudine massiccia e poco controllabile.
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