La sicurezza dei dati personali è di fondamentale importanza. Qui trovate consigli su come proteggere le informazioni personali.
Facebook, proteggi il tuo account con Profile Protector
Barracuda Labs ha annunciato la disponibilità del suo nuovo Profile Protector, un servizio gratuito che protegge gli utenti dei social network, contro le minacce su Facebook e Twitter. L'applicazione analizza i contenuti generati dai post degli utenti ed è in grado di bloccare o rimuovere i contenuti dannosi o sospetti. Questo include gli URL pericolosi, foto embedded e / o video sulle pagine di Facebook e Twitter e i feed di notizie. Profile Protector, è inizialmente disponibile per qualsiasi utente di Facebook, e presto sarà aggiunto alla rete Twitter per aiuta a proteggere gli utenti dai criminali. Profilo Protector è completamente gratuito, è semplice da usare, ed è attivo e funzionante in un istante in quanto non vi è alcuna installazione locale di cui preoccuparsi e nessuna complessa configurazione. Avrete bisogno di collegarlo al vostro account Facebook, il che significa che dovrete permettere l'accesso a varie informazioni.
Indirizzi e numeri di telefono accessibili ad applicazioni e siti Web
Facebook ha confermato che gli indirizzi di casa e i numeri di telefono degli utenti del social network saranno resi accessibili a terze parti, come per esempio sviluppatori e altri siti Web. La caratteristica, che aveva sollevato parecchie critiche da parte dei legislatori statunitensi perché non garantiva a sufficienza la privacy, era stata eliminata dalla piattaforma a gennaio, seppur in via temporanea. La società di Palo Alto non ha ancora deciso quando andrà a reintrodurre la funzionalità, ma sta valutando il modo per migliorare il controllo dell’utente sulle operazioni e lavorando su eventuali aggiunte nella schermata dei permessi. Per verificare quali dati posono essere condivisi dai siti Web e dalle applicazioni in uso, o quelli dei vostri amici, andate su Impostazioni sulla privacy / Applicazioni e siti Web.
Gruppi Yara: chiusi quelli offensivi su Facebook, Polizia indaga
Le autorità italiane, che hanno da tempo rapporti di collaborazione con i responsabili della società di Palo Alto, con un provvedimento dell'autorità giudiziaria sono intervenute, segnalando a Facebook dieci gruppi contro Yara, il cui contenuto risultava altamente offensivo. Il gruppo «Yara Zombie» era stato rimosso in poche ore, dopo il tam tam tra gli utenti di Facebook che avevano inondato lo staff di Facebook di segnalazioni e di richieste di rimozione di quella pagina irriverente che speculava con macabro sarcasmo sulla morte della ragazzina di Brembate Sopra. Ma non è stato il solo. 7 di questi sono già stati oscurati e nelle prossime ore verranno cancellati anche gli ultimi tre. La Polizia Postale è sulle tracce degli autori.
Il pulsante "Like" di Facebook incorporerà il pulsante "Condividi"
Nei giorni scorsi un aggiornamento di Facebook aveva mandato nel panico milioni di utenti. Era scomparso infatti il pulsante "like", poco dopo ripristinato, che serve ad interagire con i messaggi, i "post" degli amici. Adesso sappiano che si trattava dell'ennesimo esperimento del social network. Infatti l'ultima trovata di Facebook è quella di accorpare all'interno del tasto "Mi piace" la funzione del bottone "condividi". Con questa novità, infatti, con un solo click si potrà esprimere il proprio gradimento a un link, video o canzone e automaticamente lo si troverà sulla propria bacheca condivisa con gli amici. Gli sviluppatori del social network stanno sperimentando in questi giorni il cambiamento. L'ultimo aggiornamento farà in modo che cliccando sul tasto "Mi piace", venga condiviso in automatico sul proprio Profilo il link segnalato, assieme a testo e didascalia. Questo renderà molto più facile pubblicare contenuti sul proprio profilo e quindi costringerà gli utenti ad operare una selezione più accurata del materiale da condividere.
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