WannaCry, letteralmente "voglio piangere", è il malware che ha portato a un livello mai visto prima la sfida alla sicurezza informatica mondiale. La Polizia postale e delle Comunicazioni è in allerta per l'attacco hacker a livello globale compiuto attraverso un ransomware noto coi nomi WCry, WannaCry e WanaCrypt0r. Il Centro nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), sta costantemente analizzando il fenomeno, intensificando le attività di monitoraggio e le procedure idonee a garantire la massima sicurezza delle infrastrutture informatiche del Paese.
La sicurezza dei dati personali è di fondamentale importanza. Qui trovate consigli su come proteggere le informazioni personali.
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Polizia Postale, attacco malware a livello mondiale: come difendersi
WannaCry, letteralmente "voglio piangere", è il malware che ha portato a un livello mai visto prima la sfida alla sicurezza informatica mondiale. La Polizia postale e delle Comunicazioni è in allerta per l'attacco hacker a livello globale compiuto attraverso un ransomware noto coi nomi WCry, WannaCry e WanaCrypt0r. Il Centro nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), sta costantemente analizzando il fenomeno, intensificando le attività di monitoraggio e le procedure idonee a garantire la massima sicurezza delle infrastrutture informatiche del Paese.
Polizia: attenzione alla false e-mail con virus di SDA e Poste Italiane
Attenzione alle mail che segnalano la consegna di un plico da parte di Poste Italiane o del corriere SDA. Sono sempre più numerose le segnalazioni che giungono negli uffici veneti della Polizia di Stato su una nuova frode che imperversa sul web. Gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto, guidati dal Primo Dirigente Tommaso Palumbo, stanno indagando sul fenomeno. Lo scenario è il seguente: l’ignoto utente di Internet riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce informazioni su presunte spedizioni SDA o Poste Italiane a suo favore.
Internet, Polizia di Stato: attenzione ai file dal carattere pedopornografico
Nella mattina del 16 ottobre scorso, la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Livorno a seguito di perquisizione ha tratto in arresto un cittadino italiano, livornese, libero professionista, di anni 50, per i reati sulla pedopornografia minorile e segnatamente per i reati di divulgazione di materiale pedopornografico e detenzione di materiale pedopornografico.
L’operazione in argomento, è frutto di una intensa attività di coordinamento tra la Polizia Italiana (Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Abruzzo di Pescara) e quella Brasiliana che già nel 2007 aveva individuato il soggetto arrestato, unitamente ad altri utenti italiani e stranieri.
L’attività espletata nella giornata del 16 ottobre, ha riguardato più persone coinvolte nelle stesse condotte con l’effettuazione di numerose perquisizioni domiciliari nella regione Toscana, coordinate dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Toscana di Firenze.
Alla luce di quanto sopra e nell’ambito di una più generale attività di prevenzione e di informazione, si avvisano gli internauti che, qualora durante la navigazione in internet dovessero visionare, per errore, un file immagine o video a carattere pedopornografico, anche con programmi di condivisione, sono invitati a segnalare immediatamente alla Polizia di Stato quanto loro occorso comunicando, altresì, la stringa di riconoscimento del file in questione.
Tutto ciò, al fine di evitare di essere indagati/denunciati ovvero arrestati per detenzione di materiale a carattere pedopornografico, atteso che la normativa sulla pedopornografia on line, prevede pesanti sanzioni per coloro che consapevolmente si procurano immagini e/o video (detenzione con pena fino a 3 anni di reclusione) e per coloro che diffondono tali contenuti (divulgazione con pena da 1 a 5 anni di reclusione).
Da menzionare infine il servizio gratuito 114 promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità e gestito da Telefono Azzurro. Al numero telefonico 114, in servizio 24 ore su 24 e accessibile anche tramite il sito Internet www.114.it, possono essere segnalati la presenza in rete di materiali pedopornografici o di contenuti lesivi per lo sviluppo psicofisico del bambino. La segnalazione viene trasmessa al Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete Internet, che può disporre l’oscuramento del sito entro il termine di sei ore.
Fonte: Polizia di Stato
Via: Governo
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Pedofilia online, operazione tra Italia e Germania: 8 arresti e 109 indagati
Complessivamente 109 utenti denunciati ritenuti responsabili di divulgazione e detenzione di immagini di pornografia minorile e 8 persone arrestate in flagranza. E' il bilancio dell'operazione Strike, compiuta in collaborazione tra la polizia tedesca, la Polizia postale delle comunicazioni di Catania coordinata dalla Procura distrettuale etnea e dal servizio centrale della Polizia delle comunicazioni, diretta al contrasto della pornografia minorile su internet. Diverse persone attualmente indagate sono recidive.
La complessa indagine, avviata nel 2010, ha visto convergere in una unica operazione di polizia due diverse attività di contrasto del fenomeno illecito in cui preziosa è stata la collaborazione dell'Interpol. E' stato individuato un sito web ubicato in Germania che diffondeva immagini di pedopornografia e sono stati identificati gli utenti italiani che avevano acquisito foto di pornografia minorile da quel sito.
Il sito web, in meno di due mesi, aveva avuto oltre 44mila accessi nella sezione nominata Teengroup contenente centinaia di immagini di bambini coinvolti in atti sessuali. Quasi contemporaneamente, per alcuni mesi, sono state seguite le tracce telematiche di utenti sulla rete eDonkey2000 che divulgavano video dal contenuto pedopornografico. E' stato così utilizzato un sistema già conosciuto dalla polizia italiana che consente di monitorare le rete e di individuare coloro che diffondono determinati file.
La successiva e complessa analisi dei dati informatici, con il lavoro della Polizia postale italiana insieme ai colleghi tedeschi, ha consentito di identificare gli attuali indagati italiani. I video pedopornografici, alcuni dei quali di quasi 30 minuti, ritraevano bambini costretti ad atti sessuali, anche con adulti. In moltissimi casi i minori erano in età pre-adolescenziale. Le persone arrestate risiedono a Siracusa, Napoli, Massa Carrara, Modena, Bolzano e tre a Firenze. Tutti gli arrestati detenevano e, in alcuni casi, divulgavano ingenti quantità di video di pornografia minorile.
In particolare l'arrestato di Napoli tra il numeroso materiale pedopornografico deteneva immagini autoprodotte raffiguranti adolescenti e minori ripresi nel bagno di casa con le parti intime scoperte, mentre espletavano attività fisiologiche. Un altro degli arrestati ha tentato la fuga portandosi degli hard disk e un altro deteneva oltre 436mila file di pornografia minorile. E' stata avviata, inoltre, l'attività di approfondimento tecnico-investigativo finalizzato a verificare se nelle immagini siano coinvolti bambini italiani.
Intanto l'associazione Meter, guidata da don Fortunato Di Noto, lancia l'allarme: "Siamo davanti a un'emorragia che non si ferma". L'Osservatorio mondiale di contrasto alla pedofilia ha evidenziato nei primi cinque mesi del 2012 "una esplosione di siti pedopornografici nel mondo: 4.148, con 493 gruppi pedopornografici sui social network. Le nostre rilevazioni dimostrano l'incidenza dei pedofili reali e online, dove i domini generici sono 2.612 e 1.043 quelli specifici".
Dall'analisi emerge una suddivisione per continente ormai globalizzata: i domini sono allocati al primo posto in Asia, seguono Europa, America, Africa e Oceania. Don Di Noto sottolinea che "il dramma della pedofilia e della pedopornografia dilaga sempre di più, con un aumento vertiginoso dell'utilizzo dei social network oltre alla formazione di reti di gruppi pedofili. La Rete è un prodotto fantastico dell'uomo, ma questi dati - avverte - ci chiedono di stare attenti a spazi che sembrano di libertà ma nascondono lo sfruttamento. Non ci stancheremo mai di sottolineare che il fenomeno è più drammatico di quanto possiamo descrivere e che richiede un'azione globale''.
Fonte: AdnKronos
Microsoft e Polizia Postale insieme per diffondere la sicurezza informatica
Dalla collaborazione strategica tra Microsoft e Polizia Postale e delle Comunicazioni nasce il progetto SicuriOnline. Attraverso il sito www.sicurionline.it il progetto intende offrire una risposta concreta alle esigenze dei milioni di utenti italiani che, nella gestione quotidiana della propria vita digitale, spesso agiscono ignari dei rischi legati alla tutela della privacy, alla sicurezza dei propri dati e dell’utilizzo di device come PC, cellulari e tablet.
Inoltre, grazie al simpatico quiz “Sei sicuro?” è possibile scoprire in pochi semplici passi il proprio livello di sicurezza digitale, imparando a migliorare di conseguenza i propri comportamenti online. Una recente indagine condotta da Microsoft in 27 paesi ha evidenziato che, in Italia, solo il 2% degli utenti Internet ha piena consapevolezza dei rischi della rete e le conoscenze per proteggersi mentre il 71% dispone di una protezione online di base, ma non possiede le competenze adeguate per difendersi dalle minacce sempre più sofisticate della cybercriminalità, quali il phishing e il furto di identità, piazzandosi agli ultimi posti tra i paesi in termini di sicurezza.
In questa direzione, sicurionline.it nasce come strumento per fornire agli utenti le informazioni fondamentali sul tema della sicurezza e come punto d’accesso rapido e intuitivo per trovare una risposta ai propri dubbi offrendo una duplice chiave di lettura, per andare incontro al tipo di approccio in cui il singolo utente si riconosce maggiormente. La prima parte dai possibili problemi nei quali è possibile imbattersi e si sviluppa appunto nel Decalogo della Sicurezza, con i consigli per affrontarli al meglio. Il Decalogo della Sicurezza individua le principali problematiche digitali raggruppandole all’interno di dieci aree principali.
Dai consigli per difendere la propria identità online a quelli per tutelarsi da truffe e raggiri digitali, dalle dritte per proteggere i propri dati sensibili a quelle per rendere la navigazione di bambini e ragazzi priva di rischi: tutto questo viene raccontato in maniera semplice e chiara per rendere il web più sicuro per adulti e ragazzi. A ciascuna di queste aree è poi associato un video realizzato da Polizia Postale e delle Comunicazioni, con utili consigli pratici sui comportamenti da tenere sia per prevenire che per risolvere le diverse criticità.
Un’area è invece interamente dedicata agli strumenti informatici - come software, servizi, programmi e così via - approfondendone caratteristiche e garanzie in termini di privacy e sicurezza. Per ciascuno dei prodotti Microsoft presenti sul sito, tra cui Internet Explorer, SkyDrive, Hotmail e Messenger, è stata realizzata una pagina che mette in relazione i temi di sicurezza e privacy con le caratteristiche e le peculiarità di ognuno. Inoltre, per avvicinare ulteriormente le famiglie a queste tematiche, su tutte le pagine è presente una sezione per i genitori, con suggerimenti pratici legati all’utilizzo del PC e alla navigazione in rete da parte di bambini e ragazzi.
Il lancio del sito www.sicurionline.it e del Decalogo della Sicurezza è solo il primo passo del progetto SicuriOnline, che prevede di sviluppare nel tempo una serie di iniziative a supporto della diffusione della cultura della sicurezza informatica e che vedrà nell’Internet Safer Day 2013 un appuntamento importante. L’iniziativa ha preso in occasione delle celebrazioni del 160° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.
Via: Microsoft
Truffe: Imu e adeguamenti catastali, attenzione alle false notifiche
Facendo leva sulle incetezze che ruotano intorno all'Imu, una "truffa catastale" è stata messa in atto in questi giorni in Italia, con vittime accertate a Udine, Pordenone, Firenze e Bra. A essere colpiti artigiani e piccole imprese, ma anche semplici cittadini. Come riporta La Stampa, a tutti è stata recapitata, con corriere espresso, una busta proveniente dal sedicente "studio notarile Leonardo Rossi di Milano", che annuncia, previo il pagamento delle spese di invio, 28,50 euro, l'adeguamento dei valori catastali.
In molti ci sono già cascati. In realtà quel notaio, in piazza IV Novembre nel capoluogo lombardo, non esiste. Non è indicato nessun numero di telefono. La lettera, che porta lo stemma della Repubblica italiana, fa riferimento alla legge 214 del 22 dicembre 2011 [PDF] sulle disposizioni per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, ma è inutile. Contiene una 'notifica':
"Alla luce degli accertamenti effettuati dall’ufficio tecnico sul vostro nominativo, ed in base alle correlate verifiche catastali, siamo lieti di precisarvi che la vostra posizione risulta correttamente aggiornata anche dopo l’introduzione delle nuove disposizioni entrate in vigore. Nessun tributo dovrà essere versato per sanare la vostra posizione. Le spese di notifica versate alla consegna della presente vi sollevano da ogni obbligo verso il nostro studio".
Si tratta, dunque, di una spesa inutile di 30 euro. E’ probabile, ritengono gli inquirenti, che la spedizione sia avvenuta a pioggia e pertanto che nei prossimi giorni a ricevere il plico saranno diverse altre aziende o privati cittadini. Nelle ultime settimane sarebbero state inviate oltre 3 mila lettere in tutta Italia.
Il corriere che le consegna, una volta appreso che si tratta di una probabile truffa, ne ha ordinato il blocco, ma molte sono già giunte a destinazione. La polizia postale consiglia di non ritirare plichi non attesi, recuperare il denaro speso, dopo una denuncia, potrebbe comunque costare caro o risultare impossibile. In allegato [PDF] la lettera dello studio notarile Leonardo Rossi e la busta [PDF].
E a proposito di dubbi ed incertezze sulla nuova tassa, si è espresso anche il Codacons. "Per il Codacons il Governo deve fare al più presto chiarezza sulle tasse che i cittadini si troveranno a dover pagare da qui alla fine dell'anno, altrimenti l'incertezza sugli importi avrà ulteriori effetti negativi sui consumi ed il Pil già in calo", sottolinea in una nota il Codacons.
"Il Codacons chiede in primo luogo che sia lo Stato (o il comune) a farsi carico di mandare a casa del consumatore un modello precompilato (F24, bollettino….) con l'importo da pagare, da pagare in un numero di rate a scelta del consumatore, quindi anche in unica soluzione (almeno dal 2013). Inoltre deve essere a cura dell'amministrazione pubblica la ripartizione di quanto spetta allo Stato e quanto al Comune e non certo al consumatore che non può essere costretto, oltre a pagare la tassa, anche a dover andare da un commercialista o da un matematico", conclude la nota.
Attenzione al virus polizia che blocca il computer ed estorce denaro
Nuova truffa sul Web con il malware Ransomware che impedisce l'utilizzo del computer per poi richiedere un codice di sblocco, ottenibile collegandosi a siti che pretendono l'acquisto di beni o servizi a pagamento, realizzando una vera e propria estorsione. La Polizia postale e delle comunicazioni mette in guardia gli utenti della Rete sulla diffusione di un virus informatico che blocca il computer facendo comparire una schermata che impone il pagamento di 100 euro per poter poi ricevere il codice di sblocco del sistema.
Sicurezza Web: inziative di Polizia Postale, Google e Telefono Azzurro
Il 7 febbraio è il Safer Internet Day 2012, un’iniziativa del Programma Safer Internet della Commissione Europea, coordinato da Save the Children Italia Onlus e Adiconsum. Il Comitato italiano riunisce 50 organizzazioni attive nella tutela di bambini e adolescenti on line. Tra esse anche il motore di ricerca Google.
Giornata Nazionale contro la pedofilia, fenomeno in crescita
Il fenomeno della pedopornografia on-line è in continua crescita e non sembra fermarsi. Nel primo quadrimestre 2011 (gennaio-aprile) Meter, la onlus contro la pedofilia e la pedopornografia, ha infatti inoltrato a polizia e autità giudiziaria 517 segnalazioni pari a 11.862 tra siti web, social network, servizi di scambio files foto e video e indirizzi email 'a rischio' pedofilia. Numeri di molto superiori a quelli del 2010, quando in totale le segnalazioni erano state 1.082, pari a 13.766 siti pedofili. I sospetti italiani riscontrati nei social network e denunciati alle autorità giudiziarie sono 89, sui quali in corso sono gli accertamenti. Un aumento esponenziale di pedofilia on-line nel primo quadrimestre dell'anno si è avuto in particolare per i social network. Sono 282 le segnalazioni in questo senso: i più gettonati: Grou.ps (178 segnalazioni), Ning (19), Facebook (64), Socialgo, Webs (3), Youtube (16), newentry è Twitter (2). Nel 2010 erano solo 315. I sospetti italiani riscontrati nei social network sono 89. Nel 2010 Diego Buso, Responsabile della Divisione Investigativa del Servizio Polizia Postale e delle Telecomunicazioni ha tracciato un bilancio delle indagini che hanno portato già a 26 arrestati e circa 300 denunciati in stato di libertà.
Attenzione al falso antivirus che blocca il PC e chiede un riscatto
Torna a colpire ransomware, il virus che chiede il riscato e che nel 2006 infetto' i pc di numerosi utenti della rete. L'esistenza di una nuova versione del trojan e' stata rilevata dal Cnaipic della Polizia Postale. Si tratta di un tipo di malware, che blocca i computer con sistema operativo Windows, impedendone l'utilizzo finche' non si paga un riscatto.
In quest'ultima versione per ottenere il codice di sblocco si deve telefonare al numero 899 021 233 che, al costo di 1,75 euro al minuto, reindirizza l'utente ad un altro servizio a pagamento, senza fornire alcun dato utile. Gli utenti italiani non sono i soli destinatari della truffa, perche' il 'malware' e' programmato per riconoscere la provenienza geografica e la lingua del suo obiettivo, pertanto sono previste numerazioni anche per utenti di Austria, Belgio e Svizzera. Inoltre, oltre alle attivita' di indagine volte ad identificare l'autore della truffa, e' stata avviata la procedura per l'inibizione dell'utenza 899 021 233, affinche' non vi possano essere ulteriori danni per gli utenti della rete.
Ruba foto da Facebook per chattare su sito erotico, denunciato
Un 45enne biellese e' stato denunciato per sostituzione di persona e diffamazione su internet. A far partire le indagini la denuncia presentata da una 30enne di Lecce alla Polizia postale del centro pugliese dopo aver scoperto che qualcuno, pubblicando una sua foto sul profilo, intratteneva conversazioni con altri utenti su un sito spesso utilizzato per incontri o anche solo chiacchierate a sfondo erotico. La Polizia Postale ha così avviato le indagini e tramite l’indirizzo IP ha scoperto che quel profilo era stato creato nella provincia di Biella. Gli accertamenti hanno permesso di localizzare l'utenza internet intestata ad una 42enne di Cossato che agli investigatori ha spiegato che quell'utenza, sebbene intestata a lei, era stata installata su richiesta di un suo amico che non voleva ricevere bollette a casa sua e che ogni tanto accedeva all'alloggio per connettersi.
Truffe: beatificazione Wojtyla, falsa guida vende biglietti online
Vendeva online a 166 euro piu' Iva biglietti per la messa di beatificazione di Papa Wojtyla, in programma il 1 maggio a Roma, cerimonia che sara' ad accesso libero e gratuito per il pubblico. Un cittadino americano residente a Campagnano (Roma), gia' conosciuto dall'Ispettorato Vaticano come intermediatore di affari e guida turistica priva di autorizzazione, e' stato denunciato dalla polizia postale, a seguito di una denuncia trasmessa dalla Prefettura pontificia. L'offerta è pubblicata sul sito statunitense www.vaticancitytours.com. Nella perquisizione in casa dell'uomo è stata rinvenuta la sim telefonica, pubblicizzata sul sito quale contatto per l'Italia, documentazione cartacea relativa al sito, biglietti di ingresso gratuiti per le udienze del Santo Padre.
Pedofilia: operazione 'Rescue', smantellata rete di pedofili
Identificati 173 minorenni vittime di abusi, 459 indagati e 71 persone arrestate. E' il bilancio provvisorio dell'operazione 'Rescue', coordinata da Eurojust, contro quella che la polizia postale di Catania ritiene la piu' grande rete internazionale di pedofili con collegamenti in varie parti del mondo. Gli indagati avevano un loro sito internet, boylover.net, ubicato in Olanda, che e' stato oscurato da Europol. I Paesi interessati sono Australia, Belgio, Canada, Grecia, Islanda, Italia, Olanda, Nuova Zelanda, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.
L'indagine è partita dalla polizia postale di Catania, unica città italiana coinvolta nell'operazione. Nel 2007 l'associazione Meter di Don Fortunato Di Noto segnalò alla polizia postale di Catania il forum 'La stanza italiana' all'interno del sito www.boilover.net, sito web olandese che raggruppava i pedofili di tutto il mondo. Gli iscritti alla 'stanza italiana' si dichiaravano sostenitori del pensiero pedofilo. Sono 18 gli italiani coinvolti, uno di questi è stato arrestato per produzione di materiale pedo-pornografico.
Gruppi Yara: chiusi quelli offensivi su Facebook, Polizia indaga
Le autorità italiane, che hanno da tempo rapporti di collaborazione con i responsabili della società di Palo Alto, con un provvedimento dell'autorità giudiziaria sono intervenute, segnalando a Facebook dieci gruppi contro Yara, il cui contenuto risultava altamente offensivo. Il gruppo «Yara Zombie» era stato rimosso in poche ore, dopo il tam tam tra gli utenti di Facebook che avevano inondato lo staff di Facebook di segnalazioni e di richieste di rimozione di quella pagina irriverente che speculava con macabro sarcasmo sulla morte della ragazzina di Brembate Sopra. Ma non è stato il solo. 7 di questi sono già stati oscurati e nelle prossime ore verranno cancellati anche gli ultimi tre. La Polizia Postale è sulle tracce degli autori.
Ricatti hard a ragazzine su Facebook, denunciato pedofilo
Adescava ragazze di 13 e 14 anni, si faceva mandare video compromettenti e poi chiedeva 50 euro di riscatto per non pubblicare le immagini sul social network. Denunciato un incensurato di Ventimiglia. Nel pc di casa materiale pedopornografico rinvenuto dalla Polizia Postale. L'uomo aveva utilizzato un account con dati di fantasia, in modo da non rivelare la sua identità. Ottenuto il video è scattato il ricatto: "Paga o pubblico le immagini su Facebook". E la ragazzina aveva dovuto consegnare 50 euro per evitare la pubblicazione.
Polizia postale ripulisce oltre mille siti da materiale pedopornografico
La Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con Europol, ha scoperto l'esistenza di un organizzazione criminale che, infettando i server di aziende legali, riusciva a mascherare un commercio illegale. Il gruppo, si introduceva nei server di siti web (oltre 1000) di piccole aziende privi di efficaci sistemi di sicurezza attraverso trojan.
L'organizzazione inviava mail "spam" che, una volta aperte, permettevano di prendere il controllo dei Pc dei navigatori diventando parte di una botnet. Questo programma provvedeva a reindirizzare gli utenti verso siti illegali che ospitavano annunci per la vendita di materiale pedopornografico. Questa tecnica, chiamata Web masquerading, è venuta alla luce dopo due anni di indagini iniziate dopo la segnalazione di una signora che, navigando per comprare un regalo ai nipoti, si è ritrovata su un sito illegale.
Via: Polizia di Stato
Si spacciava per fotografo di Hello Kitty su Facebook, arrestato pedofilo
Su Facebook adescava ragazzine spacciandosi per fotografo addetto al casting per la pubblicità di una linea di costumi da bagno di Hello Kitty. Ovviamente l’orco mentiva ma grazie a questo stratagemma, facendosi scudo con l’immagine rassicurante della gattina giapponese, riusciva a convincere le sue vittime a spogliarsi in webcam e valutare così la rispondenza ai requisiti fisici necessari per le modelle della campagna promozionale. I video venivano immagazzinati dal sedicente fotografo e sono stati trovati dalla polizia postale nel corso della perquisizione domiciliare. Per l’uomo, che è tuttora detenuto, sono scattate le manette con l'accusa di produzione di materiale pedopornografico. (Quotidiano.net)
Pedopornografia online, 1 arresto e 15 indagati
La Polizia Postale di Catania ha eseguito diverse perquisizioni domiciliari in varie citta' d'Italia, nei confronti di 15 soggetti indagati per divulgazione di video pedo-pornografici mediante la rete internet. L'indagine ha riguardato il contrasto della divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer ''eMule''. Le indagini sono state compiute con attivita' sottocopertura, autorizzata dalla Procura, con il coordinamento del Centro Nazionale di Contrasto della Pedo-pornografia On-line (Cncpo) di Roma. Le citta' interessate dalle perquisizioni sono state: Siracusa, Messina Bologna, Pistoia, Cagliari, Venezia, Taranto, Roma, Rimini, Brescia, Como e Cuneo.
Polizia postale: blitz contro pedofilia online
Blitz degli agenti della polizia postale e delle comunicazioni su disposizione della Procura della Repubblica di Catania nei confronti di 18 indagati per divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet. Eseguite numerose perquisizioni domiciliari in 17 città italiane. Le indagini sono state condotte dal compartimento della polizia postale della Sicilia Orientale di Catania, ed erano state avviate dopo una denuncia dell'associazione Meter. La polizia sta cercando di ricostruire le località e il luogo esatti dove sono avvenute le violenze in maniera da identificare i bambini abusati, che sono ben visibile nei filmati, per risalire poi ai violentatori.
Polizia postale: attenzione alle truffe on-line
"Vuoi guadagnare senza sforzo?" Può arrivare per email una proposta allettante, che però nasconde una trappola: il lavoro redditizio e poco impegnativo è infatti quello di intermediatore finanziario abusivo, per far sparire i soldi delle truffe su Ebay. Per questa accusa la polizia postale di Macerata ha già denunciato cinque persone in provincia, ma altri sono rimasti coinvolti e il fenomeno è in fortissima espansione. La polizia postale rinnova l’invito a diffidare di chi propone facili guadagni: meglio sempre chiedere consigli a qualche esperto, e anche alla polizia, prima di procedere in operazioni poco chiare.
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