Google chiuderà Google+, il social network lanciato nel 2011 per contrastare il predominio di Facebook e risultato il più grande fallimento della controllata Alphabet, dopo aver annunciato che i dati del profilo di centinaia di migliaia di utenti sono stati accessibili agli sviluppatori di applicazioni di terze parti, a causa di un problema presente nei suoi sistemi per oltre due anni, tra il 2015 e il marzo 2018. L'incidente ha riportato alla memoria la vicenda di Facebook e Cambridge Analytica, che ha sollevato l'attenzione delle autorità di tutto il mondo e premere le richieste per regole più stringenti in Usa ed Europa.
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Google Plus chiude dopo vulnerabilità: esposti dati di 500mila utenti
Google chiuderà Google+, il social network lanciato nel 2011 per contrastare il predominio di Facebook e risultato il più grande fallimento della controllata Alphabet, dopo aver annunciato che i dati del profilo di centinaia di migliaia di utenti sono stati accessibili agli sviluppatori di applicazioni di terze parti, a causa di un problema presente nei suoi sistemi per oltre due anni, tra il 2015 e il marzo 2018. L'incidente ha riportato alla memoria la vicenda di Facebook e Cambridge Analytica, che ha sollevato l'attenzione delle autorità di tutto il mondo e premere le richieste per regole più stringenti in Usa ed Europa.
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Facebook e Cambridge Analytica, Mozilla: più impegni sulla privacy
In seguito alla debacle di Cambridge Analytica, Facebook è stato criticato a lungo non solo per la sua gestione della situazione, ma anche per il suo atteggiamento nei confronti della privacy in generale. Le critiche arrivano non solo dagli utenti, ma anche dai politici e dalle aziende tecnologiche. L'ultima azienda a parlare è Mozilla, l'organizzazione non profit dietro il browser libero Firefox, che ha lanciato una petizione per cercare di fare pressione su Facebook per rendere le sue app più private. In Italia anche l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) vuole vederci chiaro sulla vicenda.
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