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ESET aiuta a chiudere Dorkbot, botnet che ha colpito 1 milione di PC


Dorkbot, una famiglia di malware che opera su una struttura botnet, è stata sinkholed da ESET e Microsoft che hanno lavorato insieme unzionari di Polizia polacchi (CERT/PL). Per gli utenti non tecnici, sinkholing è il processo con cui i webmaster configurano un server DNS che invia false informazioni circa i nomi di dominio. Dorkbot si è impossessata di server C&C in Europa, Asia e Nord America. Il malware è rimasto attivo in oltre 190 paesi e si è diffuso principalmente attraverso supporti rimovibili, e-mail spam, exploit kit, ma il più delle volte, con profili di social media, spam e sistemi VoiP.

Skype in tilt, ritorna lentamente alla normalità

Un improvviso blackout ha colpito Skype nella giornata di ieri, il popolarissimo servizio telefonico di Voip su internet lasciando “senza voce” decine di milioni di utenti. «Stiamo cercando di capire cosa sia accaduto, i nostri tecnici sono al lavoro per ripristinare il servizio», aveva dichiarato un portavoce. Dal tardo pomeriggio di ieri, il sistema basato sui supernodi di Skype è andato in tilt. In genere il sistema può fare affidamento su diverse centinaia di migliaia di “centralini” per smistare il traffico dei milioni di utenti che ogni giorno si parlano attraverso il servizio. A causa di un malfunzionamento in alcune vecchie versioni di Skype, buona parte di questi supernodi nelle ultime ore è finita offline tagliando le comunicazioni tra i contatti. Skype ha assicurato che tutto tornerà alla normalità nella giornata di oggi.

Skype 5 sposa Facebook e permette videochiamate di gruppo


Skype annuncia la nuova versione di Sype per Windows che riduce le distanze tra le persone come mai prima d’ora. L'integrazione della bacheca e della rubrica di Facebook con Skype rende ancora più facile rimanere in contatto con le persone. Con la nuova interfaccia grafica è molto più semplice e intuitivo destreggiarsi tra chiamate, videochiamate, chat, condivisione dello schermo e di file. Con l’integrazione della rubrica di Facebook su Skype è possibile telefonare e mandare SMS ai propri amici di Facebook direttamente sul loro cellulare o telefono fisso. Per effettuare chiamate Skype-to-Skype da Facebook è necessario che la persona da chiamare abbia inserito il suo ID Skype nel profilo di Facebook. E' possibile scaricare il nuovo Skype direttamente andando a questo link.

Skype amico di Facebook

Secondo AllThingsDigital, Facebook e Skype stanno per annunciare un accordo. Visti i bug che hanno tormentato Facebook Chat, il social network dovrebbe integrare gli account di Skype con Facebook Connect. Ciò significa che gli amici di Facebook potranno fare video-chat, inviarsi SMS o perfino video-chiamarsi l’un l’altro sfruttando gli account di Skype. In realtà già Skype consente d’importare i contatti di Facebook e il social network, consapevole dei limiti del proprio servizio di chat, lo sta migliorando. L’integrazione offrirebbe ai membri di Facebook tutti gli strumenti di comunicazione forniti da Skype.

Fonte: http://facebook-inside.blogspot.com/

Legge per intercettare comunicazioni sul web


L’amministrazione Obama sta lavorando su un progetto di legge per facilitare i controlli e le intercettazioni su Internet, che verrà sottoposto al Congresso il prossimo anno. I servizi di sicurezza Usa e l'Fbi sono preoccupati perché sempre più persone utilizzano Internet per comunicare al posto del telefono, e ciò rappresenta un serio ostacolo per le indagini condotte su criminali e sospetti terroristi. Essenzialmente, gli 007 vogliono che il Congresso imponga a tutti i servizi di comunicazione - tra cui BlackBerry, Facebook e Skype - di essere tecnicamente in grado di poter fare intercettazioni sui propri clienti se richiesto dalle autorità, inclusi i messaggi criptati. 

Una legge sulle intercettazioni delle comunicazioni - sia via telefono che via web - era già stata varata nel '94 dall'amministrazione Clinton. La Calea (Communications Assistance to Law Enforcement Act), mirata a mantenere inalterate le capacità di intercettazione delle autorità nel passaggio dalle linee telefoniche via cavo a quelle digitali, impone alle compagnie l'inserimento di tecnologie che assicurino la possibilità di intercettare alla "fonte". Gli Internet provider, pur essendo oggetti di mandati di richiesta di intercettazioni da parte dei giudici, non vengono coperti dalla Calea. 

Ed è dunque discrezionale l'integrazione tecnologica richiesta dal governo per le compagnie telefoniche. Con la nuova legge questa imposizione si allargherebbe anche ai provider di servizi internet. Un impegno anche finanziariamente oneroso: l'Fbi ha speso in tecnologie operative 9,75 milioni di dollari l'anno scorso per aiutare le aziende a dotarsi degli strumenti necessari a garantire l'accesso. E nel bilancio 2010, l'agenzia federale ha previsto 9 milioni di dollari per un programma "Going Dark" per rafforzare le proprie capacità di sorveglianza elettronica. L'Fbi garantisce però che queste nuove tecnologie non porteranno ad alcuna limitazione della privacy.

Via: La Repubblica