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Trend Micro: regali tecnologici a bambini e ragazzi soltanto se sicuri


Trend Micro invita a non dimenticare la sicurezza e augura buone feste con 3 consigli preziosi. Anche se gli italiani alle prese con la crisi hanno dedicato meno risorse alle spese natalizie, l’acquisto di tablet e smartphone non subisce rallentamenti e il trend si conferma in crescita soprattutto nel mondo dei nativi digitali. Ragazzi e bambini anche in tenera età mettono in cima alle loro letterine un oggetto tecnologico, per giocare, chattare con gli amici e divertirsi durante le vacanze. 

La tecnologia però non è un semplice giocattolo e molti minori faranno un uso pericoloso di questi strumenti. Secondo un’indagine promossa dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori)* oggi 9 minori su 10 (l’87,8%) navigano in rete quotidianamente, ma solo 3 genitori su 10 sono attenti all’uso che questi fanno di Internet. 

Recentemente MOIGE ha analizzato il comportamento degli adolescenti italiani alle prese con il mondo della tecnologia, rilevando dati ancora più allarmanti: il 40% dei ragazzi sopra i 14 anni non ha mai avuto limiti di orario dai genitori rispetto all'utilizzo di videogiochi, computer e tv, il 25% vede spesso in televisione film non adatti ai minori e il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei. 

Se per gli adolescenti Internet si rivela ogni giorno un luogo sempre più privilegiato per la vita relazionale - il 24% del campione preso in esame nell’ultima ricerca del MOIGE ha dichiarato di connettersi soprattutto per chattare – spesso i pericoli sono altamente sottovalutati. Preoccupa ad esempio notare come un adolescente su 5 abbia incontrato le persone che ha conosciuto online e come il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni abbia scambiato il proprio numero di cellulare durante una conversazione in chat. 

Come aiutare bambini e ragazzi a non cadere nei pericoli della rete? Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica, raccomanda di adottare tanto buon senso e tre semplici regole “natalizie”. 

1. Natale con i tuoi - Navigando insieme si impara, si cresce e si è più sicuri. 
Condividere le curiosità , le passioni e le attività online aiuta a crescere insieme e rendere l’esperienza sul Web più sicura. Insieme si impara e si fa esperienza su come il mondo di Internet si sta evolvendo, il tutto con maggiore sicurezza e comprendendo meglio cosa è necessario proteggere.

2. Babbo Natale può avere la barba finta! - Insegnate ai vostri figli a tenere sempre gli occhi aperti.
Assicuratevi che i vostri figli sappiano che le persone che incontrano online non sono sempre quelle che dicono di essere. Una maggiore consapevolezza li aiuterà a capire che le informazioni personali condivise (nome, età, indirizzo, numero di telefono, nome degli amici,etc.) li rendono vulnerabili e raggiungibili e che non è sempre una buona idea incontrare qualcuno conosciuto in rete.

3. A ognuno il suo regalo - Controllare e stabilire dei limiti adeguati all’età non significa invadere la privacy ed essere oppressivi.
La tecnologia in sé non è un regalo buono o cattivo, ma lo può diventare se non arriva al momento giusto e con i modi giusti. E’ necessario imporre delle restrizioni, poche regole ma chiare, da cambiare e modificare a seconda dell’età dei propri figli: dal tempo passato in rete, al bookmark dei siti ai quali si può accedere, all’elenco dei contatti con cui si può chattare, all’obbligo di condividere con i genitori password e impostazioni.

Un accorgimento importante, al di là dell’età del minore, è utilizzare dei software di Parental Control su PC e tablet e controllare periodicamente il contenuto dell’hard disk, verificando la “cronologia” dei siti web visitati.

*Trend Micro sostiene il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e il progetto “Per un Web Sicuro”, dedicato all’uso consapevole e responsabile della Rete, richiamando l’attenzione dei genitori e dei ragazzi sui rischi nascosti del Web e sui consigli per una navigazione sicura.

Fonte: Trend Micro

Trend Micro e Systematika: insieme per viaggio sicuro verso il cloud


Trend Micro Inc., leader globale nel mercato della sicurezza in-the-cloud, dei server e della virtualizzazione, annuncia di aver siglato un importante accordo di partnership con Systematika Distribution, uno dei principali distributori a valore aggiunto in Italia, specializzato in soluzioni indirizzate al mercato professionale dell’Information Technology, con particolare focalizzazione al mondo della virtualizzazione.

Siete protetti online? Infografica Trend Micro mostra attività a rischio


Con l'aumento delle persone che svolgono attività online, le minacce aquisiscono prevalenza e sofisticazione. La protezione di base contro le minacce che conoscevamo potrebbe non bastare per proteggerci contro i rischi di nuova generazione. Le minacce al giorno d'oggi non stanno aumentando solo in quantità, ma anche raffinatezza. La protezione di base a cui abbiamo fatto affidamento non è sufficiente contro le minacce di nuova generazione. A parte le imprese, i criminali informatici hanno sfruttato l'aumento drammatico del coinvolgimento online.

Sicurezza Web: immagini JPG attaccate da hacker, i consigli di ESET


L’ultimo bersaglio dei criminali informatici sono i file JPG, colpiti da un nuovo Trojan specifico che prende di mira le immagini custodite su PC e smartphone. Ricordi privati che possono cadere nelle mani di estranei attraverso Win32/DataStealer.E, un malware rilevato e rimosso da ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus. 

L’obiettivo dei cybercriminali è chiaro: utilizzare le immagini più osé per fini pornografici, per azioni di cyberbullismo o ancora per pratiche di sexting, cioè l’invio di foto o messaggi sessualmente espliciti tramite cellulari e social media. Recentemente una ricerca dell’inglese Internet Watch Foundation (IWF) aveva già rilevato che l’88% delle foto pubblicate dai giovani sui social network appaiono in seguito su siti porno ‘parassiti’, con effetti devastanti sulle vittime ignare. 

Basti ricordare i diversi casi di adolescenti che hanno tentato il suicidio in seguito alla diffusione online delle proprie foto senza veli, scattate per fini privati. Il mercato delle immagini rubate si sta rivelando molto redditizio per i cybercriminali, che stanno sviluppando nuovi malware in grado di prelevare il materiale direttamente da PC e cellulari, senza aspettare la pubblicazione incauta delle foto sui social network.

Per evitare agli utenti di cadere vittime di questi attacchi, i ricercatori ESET hanno messo a punto una serie di consigli pratici che possono aiutare gli internauti a salvaguardare privacy e reputazione online, fermo restando che la prudenza non è mai troppa in questi casi. 


1. Pensare due (meglio tre) volte prima di condividere foto esplicite sui social media, via mail o MMS, poiché una volta entrate in Rete non tornano più indietro. Se le immagini vengono condivise, se ne perde il controllo e risulterà praticamente impossibile cancellarle del tutto. Anche le star del cinema con le migliori squadre di avvocati non sono in grado di ripulire completamente il Web dalle foto imbarazzanti. 

2. Ricordare che ciò che transita sul cellulare non resta sul cellulare. Gli smartphone sono sincronizzati ai computer e archiviano i file nel Cloud. Inoltre sia gli smartphone che i computer possono essere rubati o compromessi dagli hacker: i dispositivi digitali possono essere attaccati dai malware, persino senza che ci sia connessione a internet. 

3. Riflettere sull’opportunità di scattare una foto sessualmente esplicita con una fotocamera digitale, che è molto differente da una foto tradizionale, perché può essere copiata e trasmessa nel giro di pochi secondi, senza peraltro il filtro che prevedeva una volta lo sviluppo in laboratorio. 

4. Vigilare e difendersi a molteplici livelli: password sicure e diversificate per i tanti account e dispositivi, nonché un buon programma antivirus aggiornato con regolarità. 

5. Ricordare che i rischi delle foto digitali non riguardano solo le immagini osé: foto di password, assegni, ambienti domestici, nuovi acquisti corrono tutte lo stesso rischio.

Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. 

L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.

Microsoft e Polizia Postale insieme per diffondere la sicurezza informatica


Dalla collaborazione strategica tra Microsoft e Polizia Postale e delle Comunicazioni nasce il progetto SicuriOnline. Attraverso il sito www.sicurionline.it il progetto intende offrire una risposta concreta alle esigenze dei milioni di utenti italiani che, nella gestione quotidiana della propria vita digitale, spesso agiscono ignari dei rischi legati alla tutela della privacy, alla sicurezza dei propri dati e dell’utilizzo di device come PC, cellulari e tablet.

Inoltre, grazie al simpatico quiz “Sei sicuro?” è possibile scoprire in pochi semplici passi il proprio livello di sicurezza digitale, imparando a migliorare di conseguenza i propri comportamenti online. Una recente indagine condotta da Microsoft in 27 paesi ha evidenziato che, in Italia, solo il 2% degli utenti Internet ha piena consapevolezza dei rischi della rete e le conoscenze per proteggersi mentre il 71% dispone di una protezione online di base, ma non possiede le competenze adeguate per difendersi dalle minacce sempre più sofisticate della cybercriminalità, quali il phishing e il furto di identità, piazzandosi agli ultimi posti tra i paesi in termini di sicurezza.

In questa direzione, sicurionline.it nasce come strumento per fornire agli utenti le informazioni fondamentali sul tema della sicurezza e come punto d’accesso rapido e intuitivo per trovare una risposta ai propri dubbi offrendo una duplice chiave di lettura, per andare incontro al tipo di approccio in cui il singolo utente si riconosce maggiormente. La prima parte dai possibili problemi nei quali è possibile imbattersi e si sviluppa appunto nel Decalogo della Sicurezza, con i consigli per affrontarli al meglio. Il Decalogo della Sicurezza individua le principali problematiche digitali raggruppandole all’interno di dieci aree principali.


Dai consigli per difendere la propria identità online a quelli per tutelarsi da truffe e raggiri digitali, dalle dritte per proteggere i propri dati sensibili a quelle per rendere la navigazione di bambini e ragazzi priva di rischi: tutto questo viene raccontato in maniera semplice e chiara per rendere il web più sicuro per adulti e ragazzi. A ciascuna di queste aree è poi associato un video realizzato da Polizia Postale e delle Comunicazioni, con utili consigli pratici sui comportamenti da tenere sia per prevenire che per risolvere le diverse criticità.

Un’area è invece interamente dedicata agli strumenti informatici - come software, servizi, programmi e così via - approfondendone caratteristiche e garanzie in termini di privacy e sicurezza. Per ciascuno dei prodotti Microsoft presenti sul sito, tra cui Internet Explorer, SkyDrive, Hotmail e Messenger, è stata realizzata una pagina che mette in relazione i temi di sicurezza e privacy con le caratteristiche e le peculiarità di ognuno. Inoltre, per avvicinare ulteriormente le famiglie a queste tematiche, su tutte le pagine è presente una sezione per i genitori, con suggerimenti pratici legati all’utilizzo del PC e alla navigazione in rete da parte di bambini e ragazzi.

Il lancio del sito www.sicurionline.it e del Decalogo della Sicurezza è solo il primo passo del progetto SicuriOnline, che prevede di sviluppare nel tempo una serie di iniziative a supporto della diffusione della cultura della sicurezza informatica e che vedrà nell’Internet Safer Day 2013 un appuntamento importante. L’iniziativa ha preso in occasione delle celebrazioni del 160° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.

Via: Microsoft

Ue: internet più sicuro e migliori contenuti per bambini e adolescenti


La Commissione ha elaborato un piano destinato a garantire ai bambini le competenze e gli strumenti necessari per beneficiare pienamente e in modo sicuro del mondo digitale. Internet non è stato concepito per i bambini, ma oggi il 75% di essi ne fa uso, di cui un terzo attraverso la telefonia mobile. La nuova strategia consiste nello sviluppo di un mercato dei contenuti in linea interattivi, creativi ed educativi, in collaborazione fra la Commissione europea e gli Stati membri, gli operatori di telefonia mobile, i fabbricanti di telefoni cellulari e i prestatori di servizi di socializzazione in rete.

Cecilia Malmström, commissaria europea per gli affari interni, ha dichiarato: "Viviamo ormai nell'era digitale e le generazioni più giovani sono anche le più attive online. Questi giovani hanno una grande dimestichezza con l'uso di internet, ma rimangono vulnerabili alle minacce online. È nostro dovere di genitori tutelare la sicurezza dei nostri figli anche sulla rete. Dobbiamo rafforzare la cooperazione a livello europeo ed internazionale per lottare contro la criminalità cibernetica, in particolare nei suoi aspetti più agghiaccianti come lo sfruttamento sessuale e la diffusione online di materiali relativi all'abuso sessuale dei minori".

L'esistenza di approcci nazionali diversi fa sì che i bambini di varie parti dell'UE godano di livelli diversi di emancipazione e protezione in linea. Ciò crea anche delle difficoltà per le imprese che desiderano commercializzare in tutta l'UE servizi e prodotti adatti all'infanzia. Per superare questi ostacoli, la Commissione ha delineato una serie di misure che saranno attuate con modalità diverse, fra cui l'autoregolamentazione settoriale, e che dovrebbero portare a soluzioni flessibili e rapide in questo campo. La cooperazione in forum quali la coalizione per fare di internet un posto migliore e più sicuro per i bambini e i ragazzi (cfr. IP/11/1485) sarà vitale per il buon esito di questo processo. Le azioni si articolano intorno a quattro obiettivi principali:

  • stimolare la produzione di contenuti online creativi ed educativi per i bambini e sviluppare piattaforme per l'accesso a contenuti appropriati in funzione dell'età;
  • incrementare le azioni di sensibilizzazione e formazione sulla sicurezza online in tutte le scuole dell'UE per sviluppare la dimestichezza e la responsabilità online dei bambini nei confronti del mondo digitale e mediatico;
  • creare un ambiente sicuro per i bambini in cui i genitori e i bambini stessi dispongano degli strumenti necessari per garantire la loro protezione online – quali meccanismi di facile impiego per denunciare i contenuti e i comportamenti nocivi online, impostazioni predefinite di privacy in funzione dell'età e controlli parentali facili da usare;
  • lottare contro i materiali relativi ad abusi sessuali di bambini online promuovendo la ricerca su soluzioni tecniche innovative e il loro impiego nelle indagini svolte dalle forze dell'ordine.

Garantire la sicurezza dei bambini online è un impegno essenziale dell'Agenda europea del digitale (per informazioni generiche in merito consultare IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200).

Nonostante internet non sia stata creata per i bambini, questi ultimi iniziano a farne uso in età sempre più precoce. Quattro bambini su dieci dichiarano di essersi imbattuti in situazioni rischiose online, quali il bullismo online, l'esposizione a contenuti creati dagli utenti che promuovono l'anoressia o atti di autolesionismo e l'uso improprio dei loro dati personali. Si ritiene che entro il 2015 il 90% dei posti di lavoro in tutti i settori richiederanno competenze tecnologiche, ma soltanto il 25% dei giovani dell'UE dichiarano di possedere livelli "elevati" di competenze di base di internet (come l'uso di internet per fare telefonate, creare una pagina web o avvalersi della condivisione di file peer-to-peer).

Internet: Ecpat, immagini pedopornografiche in 16.700 siti nel mondo


Sono 16.700, nel 2011, i siti web su scala globale che contengono decine di migliaia di immagini pedopornografiche. Lo ricorda in una nota Ecpat (End Child Prostitution, Pornography And Trafficking), in occasione di 'Safer Internet Day', la Giornata Europea della sicurezza in Rete. "Su 196 Paesi analizzati - ricorda l'associazione - solo 45 hanno una legislazione efficace per combattere i reati derivanti dallo sfruttamento e dal traffico di immagini che vedono coinvolti i bambini". Eppure in Europa "in media il 75% dei bambini dispone di un accesso ad internet". E "un quarto dei baby-navigatori ha conosciuto in Rete persone mai viste o sentite prima. Nel 28% di questi casi, l'approccio e' scaturito in un incontro faccia a faccia".

In occasione del 'Safer Internet Day', Ecpat s'interroga "sul livello di consapevolezza e conoscenza di questi fenomeni da parte di genitori e minori" e lancia "un nuovo appello per la ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lanzarote, con particolare attenzione alla modifica dell'articolo 609 relativo all''adescamento di minorenni'' attraverso il web. La sicurezza dei minori online e' "una priorita' - sottolinea l'associazione - che deve rientrare anche nel sistema giuridico del nostro Paese". Ecpat ricorda infatti che "l'Italia, pur essendo all'avanguardia per le leggi in materia di sfruttamento sessuale in generale e di pedopornografia in particolare, ha bisogno di una normativa ad hoc sull'adescamento online. Un disegno di legge e' fermo in Senato ormai da troppo tempo con tutti gli altri contenuti della Convenzione di Lanzarote".

Save the Children chiede al governo Monti e in particolare al ministro Profumo e alla task force di ministri che lavorerà all'Agenda digitale del Paese, di inserire la protezione dei minori tra gli obiettivi della stessa, al fine di dare ai ragazzi gli strumenti per far sì che i nuovi media siano più un'opportunità che un rischio''. ''Ricordiamo la necessità che la Convenzione di Lanzarote deliberata nel 2007 dal Consiglio d'Europa, che ha introdotto il reato di adescamento online venga immediatamente ratificata dal Parlamento, è dal 2010 che attende con tanto di disegno di legge depositato; così come occorre rimuovere alla fonte, anche se in paesi extra Ue, i siti pedopornografici", afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia.

Via: Adnkronos

Sicurezza Web: inziative di Polizia Postale, Google e Telefono Azzurro


Il 7 febbraio è il Safer Internet Day 2012, un’iniziativa del Programma Safer Internet della Commissione Europea, coordinato da Save the Children Italia Onlus e Adiconsum. Il Comitato italiano riunisce 50 organizzazioni attive nella tutela di bambini e adolescenti on line. Tra esse anche il motore di ricerca Google.

Parte il progetto di Telecom Italia per la navigazione sicura

Sensibilizzare i minori e i genitori ad un uso attento e consapevole del web. E' questo l'obiettivo del progetto 'Navigare sicuri' di Telecom Italia, partito ieri da Torino e che tocchera' in sette mesi le scuole e le piazze di venti citta' italiane e in dieci regioni. Quest'anno, inoltre, il progetto si apre anche ai social network come Facebook, Youtube e Twitter. L'iniziativa e' stata presentata a Grugliasco da Carlo Fornaro direttore Relazioni Esterne di Telecom Italia, Valerio Neri direttore generale Save the Children Italia e da Maria Rita Parsi presidente Fondazione Movimento Bambino. Internet rappresenta una grande risorsa per migliaia di persone, scuole e istituzioni. Purtroppo in Rete trovano posto anche contenuti diseducativi e spiacevoli e facilmente si viene esposti al rischio di attacchi informatici e truffe.

In strada come in rete


Dopo i brillanti risultati dell’anno scorso, l’Assessore alle Politiche della Sicurezza e Protezione civile della Provincia di Roma, Ezio Paluzzi, e il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, presentano la seconda edizione di "In strada come in rete". Proteggere i ragazzi dai rischi del web e dai pericoli della strada. L’obiettivo è quello di contrastare i nuovi rischi adolescenziali, in particolare la pedo-pornografia on-line e le altre minacce della navigazione web, il cyber bullismo e i pericoli che incombono sui ragazzi in strada. I ragazzi, inoltre, saranno coinvolti in un concorso che prevede la realizzazione di elaborati o mini-video raccolti e pubblicati dal portale web skuola.net, dove potranno essere votati dagli utenti registrati.

Fonte: Future Web Net

Legge per intercettare comunicazioni sul web


L’amministrazione Obama sta lavorando su un progetto di legge per facilitare i controlli e le intercettazioni su Internet, che verrà sottoposto al Congresso il prossimo anno. I servizi di sicurezza Usa e l'Fbi sono preoccupati perché sempre più persone utilizzano Internet per comunicare al posto del telefono, e ciò rappresenta un serio ostacolo per le indagini condotte su criminali e sospetti terroristi. Essenzialmente, gli 007 vogliono che il Congresso imponga a tutti i servizi di comunicazione - tra cui BlackBerry, Facebook e Skype - di essere tecnicamente in grado di poter fare intercettazioni sui propri clienti se richiesto dalle autorità, inclusi i messaggi criptati. 

Una legge sulle intercettazioni delle comunicazioni - sia via telefono che via web - era già stata varata nel '94 dall'amministrazione Clinton. La Calea (Communications Assistance to Law Enforcement Act), mirata a mantenere inalterate le capacità di intercettazione delle autorità nel passaggio dalle linee telefoniche via cavo a quelle digitali, impone alle compagnie l'inserimento di tecnologie che assicurino la possibilità di intercettare alla "fonte". Gli Internet provider, pur essendo oggetti di mandati di richiesta di intercettazioni da parte dei giudici, non vengono coperti dalla Calea. 

Ed è dunque discrezionale l'integrazione tecnologica richiesta dal governo per le compagnie telefoniche. Con la nuova legge questa imposizione si allargherebbe anche ai provider di servizi internet. Un impegno anche finanziariamente oneroso: l'Fbi ha speso in tecnologie operative 9,75 milioni di dollari l'anno scorso per aiutare le aziende a dotarsi degli strumenti necessari a garantire l'accesso. E nel bilancio 2010, l'agenzia federale ha previsto 9 milioni di dollari per un programma "Going Dark" per rafforzare le proprie capacità di sorveglianza elettronica. L'Fbi garantisce però che queste nuove tecnologie non porteranno ad alcuna limitazione della privacy.

Via: La Repubblica

Italiani in cerca d'amore sul Web, ma occhio alle truffe

Il rivoluzionario punto di partenza alla base della nascita di molte agenzie on line specializzate in incontri è trovare la donna dei sogni o il principe azzurro comodamente seduti sulla propria poltrona di casa. Diffusione che e' andata aumentando in questi primi 10 anni del terzo millennio. Ma l’amore è 'cieco' e dunque è importante capire se Fragolina77 non sia in realtà un canuto ex studente di ingegneria. Contro gli "incontri-truffa", ogni sito offre anche dei piccoli consigli. Per esempio, se il profilo della persona contattata presenta una fotografia troppo perfetta, è importante chiedere di vedere più foto possibili. Secondo altri consigli, sparsi sul web, prudenza quando una giovane donna contatta un uomo anziano. Spesso ci può essere un interesse economico dietro: meglio rimanere prudenti.

Fonte: http://future-web-net.blogspot.com/

Oltre 20 mila pagine infette sul Web, delle quali 11 mila su Facebook


Una ricerca di AVG, la software house produttrice del famoso antivirus, ha riscontrato quasi 20.000 pagine compromesse contenenti minacce web che potrebbero danneggiare il computer o portare via i vostri dati personali. Ovviamente più si utilizzano questi siti web e più possibilità ci sono di inciampare in una pagina compromessa. La ricerca di AVG mostra che sono particolarmente a rischio gli utenti di età compresa tra 18-25 anni.

Stuprata e filmata da amico conosciuto in chat

E' stata violentata dal ragazzo che aveva conosciuto in chat e lo stupro e' stato filmato con il cellulare da uno dei suoi amici. E' accaduto a Varedo, in provincia di Monza. La ragazza, 20 anni, ha denunciato il fatto ai carabinieri. I militari hanno arrestato tre giovani, due di Lodi e uno di Pavia, con l'accusa di violenza sessuale. I tre hanno 23, 18 e 17 anni. La giovane aveva conosciuto uno dei tre attraverso una chat e, dopo un mese di contatti virtuali si erano incontrati. All'appuntamento, però, il ragazzo non si presenta da solo ma con due amici. Dopo averla fatta salire in auto, i ragazzi portano la ventenne nelle campagne tra Varedo e Desio per poi abusare di lei. Solo in due però: il terzo è impegnato a riprende tutto con il cellulare. I militari, tramite la stessa chat dove avvenne il primo incontro tra la vittima e il 23enne, sono riusciti a risalire all'identità del giovane e quindi ai suoi complici.

Fonte: http://future-web-net.blogspot.com/

Bit Defender: una ragazza mette in «crisi» la sicurezza su Facebook

Secondo un esperimento di BitDefender, gli utenti delle piattaforme di social network non sembrano preoccuparsi delle reale identità delle persone che conoscono online, o dei dettagli che svelano durante una conversazione con un perfetto sconosciuto. L’esperimento è stato condotto su un campione di 2.000 utenti registrati da tutto il mondo sul più popolare dei social network. Gli utenti sono stati casualmente selezionati in modo da rappresentare diverse caratteristiche: genere (1.000 donne, 1.000 uomini), età (il campione andava da 17 a 65 anni, con un’età media di 27,3) professione, interesse, eccetera. In un primo momento, agli utenti veniva semplicemente chiesto di aggiungere la ragazza sconosciuta tra i propri amici, mentre in un secondo momento varie conversazioni con utenti selezionati casualmente cercavano di capire che tipo di dettagli gli stessi utenti fossero disposti a rivelare alla ragazza.

Fonte: http://protezioneaccount.blogspot.com/