Pedofilia: operazione 'Rescue', smantellata rete di pedofili


Identificati 173 minorenni vittime di abusi, 459 indagati e 71 persone arrestate. E' il bilancio provvisorio dell'operazione 'Rescue', coordinata da Eurojust, contro quella che la polizia postale di Catania ritiene la piu' grande rete internazionale di pedofili con collegamenti in varie parti del mondo. Gli indagati avevano un loro sito internet, boylover.net, ubicato in Olanda, che e' stato oscurato da Europol. I Paesi interessati sono Australia, Belgio, Canada, Grecia, Islanda, Italia, Olanda, Nuova Zelanda, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

L'indagine è partita dalla polizia postale di Catania, unica città italiana coinvolta nell'operazione. Nel 2007 l'associazione Meter di Don Fortunato Di Noto segnalò alla polizia postale di Catania il forum 'La stanza italiana' all'interno del sito www.boilover.net, sito web olandese che raggruppava i pedofili di tutto il mondo. Gli iscritti alla 'stanza italiana' si dichiaravano sostenitori del pensiero pedofilo. Sono 18 gli italiani coinvolti, uno di questi è stato arrestato per produzione di materiale pedo-pornografico.

Navigazione a rischio sui siti sociali con Internet Explorer


Dal Google Security Team giunge un allarme per chi utilizza Internet Explorer: sono stati recentemente condotti alcuni attacchi a siti sociali in grado di sfruttare una vulnerabilità in Windows segnalata a livello di MHTML e veicolati specificatamente tramite il browser Microsoft. La vulnerabilità riscontrata in Windows a livello di MHTML (MIME Encapsulation of Aggregate HTML) non ha ancora trovato un’adeguata risposta da parte di Microsoft a distanza di quasi due mesi dalla sua scoperta e così, adesso, Google ha deciso di lanciare l’allarme. 

La vulnerabilità potrebbe consentire a un utente malintenzionato di far eseguire script dannosi alle vittime quando visitano un sito Web, con conseguente divulgazione di informazioni. Nell'attesa gli utenti e le aziende che utilizzano Internet Explorer possono arginare la vulnerabilità utilizzando l'apposito Fix It o utilizzare un browser alternativo. La patch definitiva contro la vulnerabilità di Windows dovrebbe essere rilasciata nel corso del prossimo aggiornamento Microsoft mensile, se non anticipata nel caso l'attacco dovesse assumere dimensioni importanti.

Phishing su Facebook attraverso falsa applicazione

Riprendono gli attacchi di phishing attraverso posta elettronica agli utenti di Facebook mirati al furto delle credenziali di login. Chi riceve questo messaggio viene inviato a cliccare su un link che indirizza ad una falsa applicazione su Facebook per poi inserire il proprio indirizzo e-mail e password nel tentativo di recuperare l’accesso al proprio account. La ragione che viene data è che altri utenti hanno segnalato questo account come responsabile di comportamenti impropri. Inoltre vengono richiesti anche i dati di login alla propria casella email associata all'account. Ricordiamo che Facebook comunica con gli utenti al momento dell'accesso al social network tramite una schermata sulla home page. Cliccate su questo link per bloccare l'applicazione.

Continua la truffa dei profili Facebook non confermati-disattivati

Prosegue la truffa su Facebook intitolata: "[ Ufficiale ] I Profili Non Confermati Saranno Disattivati - Confermalo Qui". Nonostante i numerosi ban di queste pagine spam, si ripropone puntualmente ogni mese su Facebook una pagina che invita gli utenti ad effettuare una certa procedura per non vedersi disattivare il proprio account. Se siete caduti nella trappola potete rimuovere il post e annullare "Mi piace" cliccando sulla X in corrispondenza del post sulla vostra bacheca. In alternativa collegatevi a questa pagina sul vostro profilo, cercate la pagina "incriminata" e rimuovete la vostra preferenza. Ribadiamo che nessuna procedura è necessaria per verificare il vostro account, tantomeno sarete disattivati se non effettuerete la procedura ivi descritta. Avvertite i vostri amici della truffa.