ESET NOD32: attenzione alle truffe informatiche per San Valentino


Truffatori e cyber criminali minacciano i nostri computer anche a S. Valentino. A lanciare l’allarme sono gli esperti internazionali del centro ricerche sulla sicurezza informatica di ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus. Le opportunità on-line per festeggiare il giorno di S. Valentino sembrano essere una ghiotta occasione a beneficio degli hacker per colpire i PC con pericolosi malware, sfruttando l’emotività e la curiosità degli innamorati alla ricerca di link romantici a cartoline di auguri, poesie, canzoni e video.

Hack VeriSign, Symantec: nessun problema per la sicurezza dei prodotti


Il tema della sicurezza degli strumenti di criptazione attualmente sul mercato, basati sul protocollo SSL (Secure Socket Layer), è tornato nelle ultime ore prepotentemente d’attualità dopo la notizia, resa nota da VeriSign Inc., relativa alla violazione dei propri sistemi operativi ed aziendali. Symantec tiene a specificare che quanto accaduto alla società VeriSign Inc. non intacca in alcun modo i propri servizi di sicurezza (SSL), i sistemi di autentificazione dell’utente (VIP, PKI, FDS) e gli altri apparati di produzione da essa assorbiti nel 2010.

Facebook chiede il rispetto degli standard sui contenuti della comunità


Facebook è una comunità globale, in cui milioni di persone si connettono tra loro. Ciascuna di queste persone rappresenta opinioni, ideali e valori unici, provenienti da culture diverse. Tenendo a mente questa diversità,  Facebook si impegna a coltivare un ambiente in cui ognuno possa parlare apertamente di problemi comuni e condividere il proprio punto di vista nel pieno rispetto dei diritti degli altri.

Quando milioni di persone si riuniscono per condividere ciò che è importante per loro, a volte le discussioni e i post includono argomenti e contenuti dibattuti. A parer di Facebook, questo dialogo online riflette le idee e le opinioni che caratterizzano le vite reali delle persone, oggetto di conversazioni in casa, a lavoro, al bar o in classe.

Facebook è una comunità di amici, familiari, colleghi e compagni di scuola o università le cui regole sono, per la maggior parte, auto-imposte. Le persone che usano Facebook possono segnalare contenuti ritenuti dubbi od offensivi, e lo fanno veramente. Per rispondere alle esigenze e soddisfare gli interessi della comunità globale, Facebook chiede a tutti di rispettare i seguenti standard sui contenuti:

Minacce
Facebook desidera che i propri membri si sentano al sicuro sul sito. Le minacce ad altre persone che sono verosimili verranno rimosse. Facebook potrebbe anche rimuovere i contenuti che indicano un appoggio ad organizzazioni violente.

Promozione dell'autolesionismo
Su Facebook, i comportamenti auto-distruttivi non sono benvenuti. Per tale motivo, Facebook non consente l'incoraggiamento al suicidio, a praticare tagli su sé stessi, l'inneggiare disordini alimentari o l'uso di droghe illegali. Le minacce di suicidio sono molto serie per Facebook e, non appena le nota, informa le autorità competenti.

Bullismo e molestie
Facebook è una comunità e, come tale, si basa sul rispetto degli altri. Per tale motivo, Facebook dà molta importanza alle segnalazioni di eventuali molestie. Quando delle persone sono vittime di bullismo su Facebook o vengono contattate in modo insistente contro la loro volontà, Facebook prende le misure adeguate. Nonostante Facebook incoraggia tutti gli utenti a creare nuove connessioni, ci tiene a ricordare che contattare sconosciuti o persone che non si sono mai incontrate nel mondo reale può essere una forma di molestia.

Discorsi contenenti odio
Facebook non tollera i discorsi che trasmettono odio. Gli utenti devono rispettarsi a vicenda quando comunicano sul sito. Se da un lato Facebook incoraggia la condivisione di idee, eventi e linee di condotta, la discriminazione di individui in base a razza, etnia, nazione di origine, religione, sesso, orientamento sessuale o malattia rappresenta una grave violazione delle sue condizioni.

Contenuti grafici violenti
Se da un lato Facebook è una piattaforma per la condivisione degli eventi che compongono la vita degli utenti, è anche vero che i contenuti con immagini inappropriate trovati sul sito verranno rimossi. È vietato pubblicare contenuti che rappresentano in modo sadico immagini di violenza gratuita su persone o animali o violenza sessuale.

Sesso e nudità
La politica di Facebook vieta assolutamente i contenuti pornografici o con immagini di nudo. Tutti i contenuti con riferimenti sessuali inappropriati verranno rimossi. Prima di pubblicare contenuti di questo tipo, riflettete sulle conseguenze che potrebbero avere su di voi e su coloro che li visualizzano.

Furto, vandalismo o frode
L'obiettivo di Facebookè rendere il mondo più aperto e connesso e, nei limiti delle sue possibilità, migliore. L'organizzazione di atti di vandalismo, furti o frodi rappresenta una violazione delle sue condizioni.

Identità e privacy
La comunità di Facebook è composta da persone reali che si connettono e condividono elementi usando le loro vere identità. Usando la vostra vera identità su Facebook, aiutate Facebook a creare un ambiente in cui tutti possano avere fiducia e sentirsi al sicuro. Se fingete di essere qualcun altro, creando più account o rappresentando in modo inaccurato un'organizzazione, mettete a rischio la fiducia degli altri e violate le sue condizioni. Evitate anche di pubblicare le informazioni personali di altre persone.

Proprietà intellettuale
Prima di condividere dei contenuti su Facebook, assicuratevi di disporre dell'autorizzazione per farlo. Ricordate che dovete rispettare eventuali copyright, marchi registrati e altri diritti legali.

Phishing e spam
La sicurezza dei membri è una priorità per Facebook, e si impegna al massimo per evitare che la loro privacy e sicurezza vengano compromesse. Facebook chiede quindi a tutti gli utenti di rispettare gli altri membri evitando di contattarli per motivi commerciali senza il loro consenso.



Segnalazione di contenuti offensivi
Se vedete su Facebook qualcosa che ritenete violi le sue condizioni, avete la possibilità di segnalarla. Tenete presente che la segnalazione di una persona, organizzazione o contenuto non ne garantisce la rimozione dal sito. Data l'eterogeneità della sua comunità, è possibile che una cosa che ai vsotri occhi è sgradita o indesiderata non debba necessariamente essere rimossa dal sito o bloccata, perché comunque conforme ai suoi standard.

Per questo motivo, Facebook offre anche delle impostazioni personali che vi consentono di scegliere cosa visualizzare. Potete, ad esempio, nascondere i contenuti pubblicati da determinati amici o interrompere del tutto i rapporti con persone, Pagine o applicazioni che ritenete offensive. I contenuti che violano le sue condizioni potrebbero essere rimossi dal sito e (in alcuni casi) soggetti ad azioni legali o di altro tipo.

Via: Facebook

Internet: Ecpat, immagini pedopornografiche in 16.700 siti nel mondo


Sono 16.700, nel 2011, i siti web su scala globale che contengono decine di migliaia di immagini pedopornografiche. Lo ricorda in una nota Ecpat (End Child Prostitution, Pornography And Trafficking), in occasione di 'Safer Internet Day', la Giornata Europea della sicurezza in Rete. "Su 196 Paesi analizzati - ricorda l'associazione - solo 45 hanno una legislazione efficace per combattere i reati derivanti dallo sfruttamento e dal traffico di immagini che vedono coinvolti i bambini". Eppure in Europa "in media il 75% dei bambini dispone di un accesso ad internet". E "un quarto dei baby-navigatori ha conosciuto in Rete persone mai viste o sentite prima. Nel 28% di questi casi, l'approccio e' scaturito in un incontro faccia a faccia".

In occasione del 'Safer Internet Day', Ecpat s'interroga "sul livello di consapevolezza e conoscenza di questi fenomeni da parte di genitori e minori" e lancia "un nuovo appello per la ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lanzarote, con particolare attenzione alla modifica dell'articolo 609 relativo all''adescamento di minorenni'' attraverso il web. La sicurezza dei minori online e' "una priorita' - sottolinea l'associazione - che deve rientrare anche nel sistema giuridico del nostro Paese". Ecpat ricorda infatti che "l'Italia, pur essendo all'avanguardia per le leggi in materia di sfruttamento sessuale in generale e di pedopornografia in particolare, ha bisogno di una normativa ad hoc sull'adescamento online. Un disegno di legge e' fermo in Senato ormai da troppo tempo con tutti gli altri contenuti della Convenzione di Lanzarote".

Save the Children chiede al governo Monti e in particolare al ministro Profumo e alla task force di ministri che lavorerà all'Agenda digitale del Paese, di inserire la protezione dei minori tra gli obiettivi della stessa, al fine di dare ai ragazzi gli strumenti per far sì che i nuovi media siano più un'opportunità che un rischio''. ''Ricordiamo la necessità che la Convenzione di Lanzarote deliberata nel 2007 dal Consiglio d'Europa, che ha introdotto il reato di adescamento online venga immediatamente ratificata dal Parlamento, è dal 2010 che attende con tanto di disegno di legge depositato; così come occorre rimuovere alla fonte, anche se in paesi extra Ue, i siti pedopornografici", afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia.

Via: Adnkronos