L’uso illegittimo di applicazioni per scopi malevoli è una delle tendenze più diffuse della cyber-criminalità. Quando si pensa alle minacce informatiche, la prima cosa che viene in mente è il malware. Sicuramente, se questo si insinua nella rete IT di un’azienda, può causare gravi danni. All’inizio del 2019, un malware ha infettato i server di una banca maltese, che rappresenta il 50% delle transazioni bancarie di Malta, causando una perdita di 13 milioni di euro, mentre i ransomware, che criptano i file delle sue vittime per chiedere un riscatto, hanno causato il caos in grandi aziende a livello mondiale.
La sicurezza dei dati personali è di fondamentale importanza. Qui trovate consigli su come proteggere le informazioni personali.
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Panda Security: che cosa sono gli attacchi fileless e come difendersi
L’uso illegittimo di applicazioni per scopi malevoli è una delle tendenze più diffuse della cyber-criminalità. Quando si pensa alle minacce informatiche, la prima cosa che viene in mente è il malware. Sicuramente, se questo si insinua nella rete IT di un’azienda, può causare gravi danni. All’inizio del 2019, un malware ha infettato i server di una banca maltese, che rappresenta il 50% delle transazioni bancarie di Malta, causando una perdita di 13 milioni di euro, mentre i ransomware, che criptano i file delle sue vittime per chiedere un riscatto, hanno causato il caos in grandi aziende a livello mondiale.
SonicWall: software sul cloud computing nel mirino del cybercrimine
Software as a Service o software on demand, una delle tre principali categorie di cloud computing, è un modello di distribuzione del software in cui un provider di terze parti ospita applicazioni e le rende disponibili ai clienti via Internet. La diffusione della formula SaaS apre la strada ad attacchi informatici che sfruttano le falle di sicurezza all’interno dell’azienda. L’atteso boom degli applicativi sul cloud ha portato con sé vantaggi innegabili, mettendo a disposizione delle aziende tutti gli strumenti di produttività che servono loro con la versatilità della formula “Software as a Service” (“SaaS”).
Symantec, violazione espone lista clienti e password: hack minimale
Dati che includono un presunto elenco di clienti, comprese grandi società australiane e agenzie governative, sono stati sottratti dal principale produttore di antivirus Symantec. La più importante società statunitense di sicurezza informatica, Symantec, afferma che una violazione dei dati che ha permesso agli hacker di accedere alle password e a una lista presunta dei suoi clienti è considerato un "incidente minore". La violazione non è stata segnalata perché Symantec, a suo tempo, ha concluso che gli hacker hanno attaccato un laboratorio utilizzato a scopo dimostrativo, e non l'intera rete aziendale.
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Check Point, JMail al centro di una campagna spam: Joomla precisa
Joomla! è uno dei Content Management System (CMS) più famosi ed è utilizzato da centinaia di migliaia di organizzazioni in tutto il mondo. Consente agli utenti di creare siti Web personalizzati e potenti applicazioni online. Più del 3% dei siti Web utilizza Joomla! e rappresenta oltre il 6% della quota di mercato CMS. Check Point Research, team di ricerca di Check Point Software Technologies, ha scoperto una nuova campagna di attacchi verso JMail, il servizio e-mail di Joomla! Il progetto Joomla ha tenuto a rassicurare la propria base di utenti che non ci sono vulnerabilità nella classe JMail.
Avast, CCleaner infettato da malware: attacco hacker ad aziende IT
Come è noto l'applicazione CCleaner, software per ottimizzare e ripulire i computer più popolare al mondo, è stata violata da hacker che hanno inserito una backdoor. Il sofisticato malware consente agli autori di raccogliere numerosi dati riservati. Adesso si scopre che l'attacco hacker era rivolto alle grandi aziende informatiche. Gli hacker che nel mese di agosto hanno fatto irruzione nel diffuso software di Piriform, società con sede a Londra, hanno cercato anche d'infettare le macchine in Microsoft, Intel e altre importanti società tecnologiche, secondo una recente ricerca condotta da Cisco.
Ransomware, nuovo cyberattacco colpisce aziende in tutto il mondo
Molte organizzazioni in Europa e negli Stati Uniti sono state paralizzate da un attacco ransomware soprannominato “Petya”. Il software dannoso viene diffuso attraverso grandi aziende tra cui l’inserzionista Wpp, l’azienda alimentare Mondelez, la ditta danese di spedizione e trasporto Maersk e la centrale nucleare di Chernobyl, rendendo pc e dati inaccessibili a scopo di estorsione. Il sistema di monitoraggio delle radiazioni nella centrale nucleare è andato offline, ma non ci sarebbero pericoli per la popolazione. Si tratta del secondo grande attacco ransomware globale nell’ultimo mese e mezzo.
Polizia Postale, attacco malware a livello mondiale: come difendersi
WannaCry, letteralmente "voglio piangere", è il malware che ha portato a un livello mai visto prima la sfida alla sicurezza informatica mondiale. La Polizia postale e delle Comunicazioni è in allerta per l'attacco hacker a livello globale compiuto attraverso un ransomware noto coi nomi WCry, WannaCry e WanaCrypt0r. Il Centro nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), sta costantemente analizzando il fenomeno, intensificando le attività di monitoraggio e le procedure idonee a garantire la massima sicurezza delle infrastrutture informatiche del Paese.
Check Point presenta architettura di cybersecurity del futuro Infinity
La consolidata e innovativa piattaforma di sicurezza offre una prevenzione della diffusione delle nuove ed emergenti minacce mai vista per network, cloud e mobile. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP) ha lanciato oggi Check Point Infinity, una nuova architettura di cybersecurity pensata per soddisfare le esigenze di sicurezza delle aziende. Check Point Infinity è la prima soluzione di sicurezza consolidata per network, cloud e mobile, che offre una threat prevention mai vista per difendere i clienti da un numero crescente di cyberattacchi.
Yahoo!: oltre un miliardo di account compromessi da attacco hacker
Yahoo! annuncia di aver identificato un attacco hacker in larga scala, verificatosi ad agosto del 2013, che ha consentito di trafugare le informazioni di oltre 1 miliardo di profili dei suoi utenti. Dopo che a settembre la società aveva rivelato di aver scoperto il furto di dati di 500 milioni di clienti, risalente al 2014, adesso l'azienda guidata da Marissa Mayer sostiene di aver identificato un nuovo e ampio hackeraggio. Yahoo! dichiara di aver garantito le misure necessarie per proteggere gli account degli utenti e sta lavorando a stretto contatto con le autorità per identificare gli autori della violazione.
Kaspersky, nel 2015 meno 15mila malware al giorno rispetto a 2014
Il 2015 ha segnato il momento in cui la domanda di nuovi programmi maligni ha raggiunto il punto di saturazione. Per questo motivo, l'anno appena concluso ha visto l’adware diventare più importante tra le rilevazioni anti-virus. Secondo le indagini di Kaspersky Lab, il 2015 si è contraddistinto come l’anno in cui la richiesta di nuovi programmi nocivi ha raggiunto il punto di saturazione. Lo dimostra il calo del numero di nuovi file malware rilevati ogni giorno dalle soluzioni dell’azienda: 15 mila file nocivi in meno rispetto all’anno precedente (325 mila nel 2014 contro i 310 mila nel 2015).
Hackerata Hacking Team, pubblicati online documenti e file riservati
Durante il fine settimana, la controversa azienda italiana con sede a Milano Hacking Team, che vende strumenti di sorveglianza a governi e forze dell'ordine, è stata vittima di un attacco informatico ed email e documenti riservati sono stati pubblicati online. Gli hacker messo online, su BitTorrent, un archivio con 400 Gigabyte di documenti interni, tramite lo stesso account Twitter della società, anche questo compromesso. I codici sorgenti, fuoriusciti dall'cyberattacco al sistema di Hacking Team, hanno rivelato nuove vulnerabilità zero-day in Adobe Flash Player.
G DATA e G4C insieme contro hacker e le minacce del cybercrimine
Il centro di competenza tedesco contro il crimine cibernetico e lo specialista teutonico delle soluzioni per la sicurezza informatica mostrano con una sessione di live hacking un esempio di lotta efficace contro il malware. Nello specifico i due partner collaborano ad un progetto volto a ridurre l’insorgenza e incidenza degli attacchi condotti ai danni di strumenti di pagamento elettronico e bancomat. Il recente attacco al sito del governo tedesco ad opera di hacker [CyberBerkut ndr.] è solo un esempio tra molti: gli episodi di criminalità cibernetica sono in costante aumento.
Cyber war: Israele presa di mira da malware con video pornografici
I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, in collaborazione con la United States Air Force, hanno scoperto una serie di attacchi rivolti a obiettivi israeliani (governo, trasporti/ infrastrutture, militari, accademici e trasporti) ed egiziani che hanno sfruttato tattiche inusuali, eseguiti da quello che si può definire un gruppo di “Cyber-estremisti”. Le indagini hanno rivelato che la possibile origine degli attacchi sia da ricercarsi a Gaza, in Egitto e in Marocco. I server utilizzati per gli attacchi sono invece stanziati in Germania.
G Data: operazione Toohash, nuovo cyber attacco contro le aziende
Gli esperti dei G DATA Security Labs hanno scoperto una nuova campagna spyware. Si tratta dell’Operazione “Toohash”, un cyber attacco mirato alle aziende e a organizzazioni di vario tipo. Lo scopo dell’attacco è quello di ruba-re informazioni sensibili alle aziende prese di mira. Utilizzando un approccio di tipo “spear-phising” – una tipologia più raffinata di phishing con un movente personale e mirato – i criminali hanno spedito email aventi come allegati dei documenti di Microsoft Office infetti.
Hacker rivelano online quasi 5 milioni di utenze Gmail: niente panico
Gli utenti Gmail sono stati invitati a cambiare le loro password dopo che le credenziali dei loro account sono stati esposti online. La scorsa settimana, hacker hanno rivelato i dettagli e le password di quasi 5 milioni di account su un sito chiamato Bitcoin Security, un popolare sito russo dedicato alla cryptocurrency. In realtà, anche se l'indirizzo Gmail è sulla lista del database, la password potrebbe essere abbastanza vecchia da non meritare molta preoccupazione.
Arbor Networks: da inizio 2014 attacchi DDoS più grandi mai avvenuti
Arbor Networks Inc., leader nelle soluzioni per la protezione da attacchi DDoS e minacce avanzate rivolte a reti enterprise e service provider, ha pubblicato oggi i dati relativi agli attacchi DDoS globali desunti dalla propria infrastruttura ATLAS® per il monitoraggio delle minacce. Tali dati indicano che nella prima metà del 2014 si è verificato un numero senza precedenti di attacchi volumetrici con oltre 100 casi superiori ai 100Gb/sec.
Cybersecurity, 10 consigli Trend Micro per un 2014 in tutta sicurezza
Il 2014 promette di essere un anno prolifico per la criminalità informatica e ricco di sfide per il mondo della security. Un anno caratterizzato dalla rapida evoluzione dello scenario dell’”Internet del Tutto” [”Outernet”] come preludio all’ondata di innovazioni tecnologiche che chiuderanno questo decennio.
Malware, un attacco su tre comporta perdita di denaro per gli utenti
Attacchi malware vuol dire perdite di denaro per il 36% degli utenti e molti di questi sono anche costretti a pagare per ripristinare i dispositivi danneggiati e riportarli alle normali condizioni. Questo dato è emerso dalla ricerca globale condotta durante l’estate 2013 da B2B International e Kaspersky Lab. Molto spesso i malware non vengono ritenuti particolarmente pericolosi dagli utenti. In realtà, questi attacchi costano nel tempo molto denaro agli utenti.
Un criminale informatico può infatti rubare tutti i risparmi di una vittima attraverso un unico attacco al sistema di e-payment o al conto corrente online. Il 17% degli intervistati ha dichiarato che i costi sono serviti per pagare persone in grado di ripristinare il dispositivo, con circa il 10% che ha pagato per il recupero dei dati persi, il 9% che ha dovuto sostituire i componenti danneggiati e il 5% che ha acquistato un dispositivo nuovo.
Più di un quarto di tutti gli intervistati (27%), è stato colpito almeno una volta da un attacco malware negli ultimi 12 mesi. E' un dato significativo, ma che non sorprende: gli specialisti di Kaspersky Lab rilevano ogni giorno più di 200.000 campioni di malware (non più di un anno fa questa cifra era di 125.000 campioni di malware al giorno). Un numero consistente di utenti, 11%, ha deciso di acquistare una protezione software quando era ormai troppo tardi.
Nel migliore dei casi questo intervento ha interrotto l’attività nociva sul dispositivo, nel peggiore dei casi, invece, gli attacchi hanno lasciato gli utenti senza denaro. Circa il 56% degli utenti ha dichiarato che apprezzano i dati importanti memorizzati nella memoria di un computer più che il computer stesso. Poiché i dati personali hanno valore, la gente è preoccupata per la sua sicurezza.
In particolare, gli utenti temono che i loro dati personali possano essere rubati da terzi - un problema scelto dal 69% degli intervistati. Nel 57% dei casi le persone non sono certe che le tecnologie di protezione delle aziende a cui affidano i loro dati personali, anche di carattere finanziario, sono al sicuro. Il 44% degli utenti hanno gli stessi timori per le agenzie governative - queste persone sono incerte sul fatto che i servizi di informazione del governo siano in grado di memorizzare in modo sicuro i dati personali.
Fonte: Kaspersky Lab
Foto credit: Kaspersky
Trend Micro Q1 '13: crescono vulnerabilità zero-day e attacchi mirati
Trend Micro Inc. (TYO: 4704;TSE: 4704), leader globale nella sicurezza per il cloud, presenta il report Q1 2013 Security Roundup nel quale i ricercatori dell’azienda ha lanciato l'allarme sulle vulnerabilità zero-day ed evidenziato le preoccupazioni che emergono rispetto al recente processo di attacco condotto in Corea del Sud. Insieme, questi eventi dimostrano che le vulnerabilità zero-day continuano a rappresentare una minaccia e le innovazioni in termini di strategie di attacco divengono ogni giorno più complesse, articolate e rilevanti.
Sicurezza Web: immagini JPG attaccate da hacker, i consigli di ESET
L’ultimo bersaglio dei criminali informatici sono i file JPG, colpiti da un nuovo Trojan specifico che prende di mira le immagini custodite su PC e smartphone. Ricordi privati che possono cadere nelle mani di estranei attraverso Win32/DataStealer.E, un malware rilevato e rimosso da ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus.
L’obiettivo dei cybercriminali è chiaro: utilizzare le immagini più osé per fini pornografici, per azioni di cyberbullismo o ancora per pratiche di sexting, cioè l’invio di foto o messaggi sessualmente espliciti tramite cellulari e social media. Recentemente una ricerca dell’inglese Internet Watch Foundation (IWF) aveva già rilevato che l’88% delle foto pubblicate dai giovani sui social network appaiono in seguito su siti porno ‘parassiti’, con effetti devastanti sulle vittime ignare.
Basti ricordare i diversi casi di adolescenti che hanno tentato il suicidio in seguito alla diffusione online delle proprie foto senza veli, scattate per fini privati. Il mercato delle immagini rubate si sta rivelando molto redditizio per i cybercriminali, che stanno sviluppando nuovi malware in grado di prelevare il materiale direttamente da PC e cellulari, senza aspettare la pubblicazione incauta delle foto sui social network.
Per evitare agli utenti di cadere vittime di questi attacchi, i ricercatori ESET hanno messo a punto una serie di consigli pratici che possono aiutare gli internauti a salvaguardare privacy e reputazione online, fermo restando che la prudenza non è mai troppa in questi casi.
1. Pensare due (meglio tre) volte prima di condividere foto esplicite sui social media, via mail o MMS, poiché una volta entrate in Rete non tornano più indietro. Se le immagini vengono condivise, se ne perde il controllo e risulterà praticamente impossibile cancellarle del tutto. Anche le star del cinema con le migliori squadre di avvocati non sono in grado di ripulire completamente il Web dalle foto imbarazzanti.
2. Ricordare che ciò che transita sul cellulare non resta sul cellulare. Gli smartphone sono sincronizzati ai computer e archiviano i file nel Cloud. Inoltre sia gli smartphone che i computer possono essere rubati o compromessi dagli hacker: i dispositivi digitali possono essere attaccati dai malware, persino senza che ci sia connessione a internet.
3. Riflettere sull’opportunità di scattare una foto sessualmente esplicita con una fotocamera digitale, che è molto differente da una foto tradizionale, perché può essere copiata e trasmessa nel giro di pochi secondi, senza peraltro il filtro che prevedeva una volta lo sviluppo in laboratorio.
4. Vigilare e difendersi a molteplici livelli: password sicure e diversificate per i tanti account e dispositivi, nonché un buon programma antivirus aggiornato con regolarità.
5. Ricordare che i rischi delle foto digitali non riguardano solo le immagini osé: foto di password, assegni, ambienti domestici, nuovi acquisti corrono tutte lo stesso rischio.
Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale.
L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani.
Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.
Fonte: Network Gxware
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