Sophos, attacco elude controlli dei firewall sui server: Cloud snooper


Sophos, leader globale nella sicurezza degli endpoint e della rete, ha pubblicato oggi il report a cura dei SophosLabs che svela un nuovo sofisticato attacco detto Cloud Snooper che coniuga diverse tecniche di attacco per consentire al malware sul server di comunicare liberamente e controllare i server attraverso i firewall. I SophosLabs hanno analizzato le tattiche, le tecniche e le procedure utilizzati (TTP - metodologia di analisi delle minacce APT), e sono giunti alla conclusione che dietro a questo cyberattacco ci sia un Stato nazionale mosso da obiettivi di spionaggio.

FDA, vulnerabilità SweynTooth in dispositivi Bluetooth LE: attenzione


Altri problemi per la tecnologia Bluetooth. Dopo l'allarme lanciato riguardo una vulnerabilità del protocollo Bluetooth su Android, la nuova emergenza riguarda il software di gestione del protocollo utilizzato sui System on a Chip (SOC) implementati nei dispositivi che sfruttano lo standard Bluetooth® Low Energy (BLE). Il protocollo BLE consente a due dispositivi di "accoppiarsi" e scambiarsi informazioni per svolgere le funzioni previste preservando la durata della batteria e può essere trovato in dispositivi medici e in altri device, come dispositivi indossabili di consumo e dispositivi Internet of Things (IoT).

Sophos, app fleeceware persistono sul Play Store: 21 ancora online


Il fleeceware rimane un problema su Google Play, dove gli utenti Android corrono ancora il rischio di vedersi addebitare centinaia di dollari o euro per "abbonamenti" alle app. Nella sua relazione iniziale sul fenomeno "fleeceware", pubblicata a settembre dello scorso anno, SophosLabs ha riferito in che modo alcuni editori di app che utilizzavano il Google Play Store avevano escogitato un modello di business in cui agli utenti potevano essere addebitate somme eccessive di denaro per le app se non annullavano un "abbonamento" prima della chiusura della finestra di dialogo di trial gratuita.

Kaspersky Lab, infezione da coronavirus: emergenza anche sul web


Le tecnologie di rilevamento di Kaspersky hanno individuato dei file dannosi che si presentavano come documenti relativi al coronavirus, malattia virale recentemente scoperta che, a causa della sua natura pericolosa, ha occupato le prime pagine dei media in questi giorni. I file dannosi scoperti si presentavano sotto forma di file pdf, mp4 e docx sul coronavirus. Al contrario di quanto realmente contenuto nei file, il nome dato ai documenti suggeriva che si trattasse di istruzioni video su come proteggersi dal virus, aggiornamenti sulla minaccia e persino procedure di rilevamento del virus.