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Sophos, attacco elude controlli dei firewall sui server: Cloud snooper


Sophos, leader globale nella sicurezza degli endpoint e della rete, ha pubblicato oggi il report a cura dei SophosLabs che svela un nuovo sofisticato attacco detto Cloud Snooper che coniuga diverse tecniche di attacco per consentire al malware sul server di comunicare liberamente e controllare i server attraverso i firewall. I SophosLabs hanno analizzato le tattiche, le tecniche e le procedure utilizzati (TTP - metodologia di analisi delle minacce APT), e sono giunti alla conclusione che dietro a questo cyberattacco ci sia un Stato nazionale mosso da obiettivi di spionaggio.

ESET, trojan ruba dati bancari sfruttando YouTube: ecco Casbaneiro


Il malware si nasconde all’interno di video di ricette di cucina o a tema calcistico. I ricercatori di ESET® hanno individuato Casbaneiro, un trojan bancario progettato per ingannare le vittime, proponendo la visualizzazione di finte finestre popup che tentano di convincere i malcapitati a inserire dati sensibili con il fine di sottrarli ed utilizzarli in maniera fraudolenta. La particolarità di questo malware sta nel fatto che sfrutta illegittimamente YouTube per diffondere gli indirizzi dei suoi server C&C, nascondendosi in particolare all’interno di video con ricette di cucina o relativi al calcio popolare.

Check Point, JMail al centro di una campagna spam: Joomla precisa


Joomla! è uno dei Content Management System (CMS) più famosi ed è utilizzato da centinaia di migliaia di organizzazioni in tutto il mondo. Consente agli utenti di creare siti Web personalizzati e potenti applicazioni online. Più del 3% dei siti Web utilizza Joomla! e rappresenta oltre il 6% della quota di mercato CMS. Check Point Research, team di ricerca di Check Point Software Technologies, ha scoperto una nuova campagna di attacchi verso JMail, il servizio e-mail di Joomla! Il progetto Joomla ha tenuto a rassicurare la propria base di utenti che non ci sono vulnerabilità nella classe JMail.

ESET: malware Turla sfrutta Flash Player per lanciare cyberattacchi


Un famigerato gruppo di hacker ha sviluppato una versione aggiornata di un malware progettato per integrarsi in reti compromesse e condurre attività di spionaggio. I ricercatori ESET hanno scoperto che il famigerato gruppo di spie informatiche Turla, probabilmente appoggiato dal governo russo, sta utilizzando un nuovo strumento nelle ultime campagne indirizzate alle ambasciate e ai consolati negli stati dell’ex unione sovietica. Questo nuovo tool cerca di ingannare le vittime nel tentativo di installare un malware in grado di sottrarre le informazioni sensibili ricercate dal gruppo Turla.

Avast, CCleaner infettato da malware: attacco hacker ad aziende IT


Come è noto l'applicazione CCleaner, software per ottimizzare e ripulire i computer più popolare al mondo, è stata violata da hacker che hanno inserito una backdoor. Il sofisticato malware consente agli autori di raccogliere numerosi dati riservati. Adesso si scopre che l'attacco hacker era rivolto alle grandi aziende informatiche. Gli hacker che nel mese di agosto hanno fatto irruzione nel diffuso software di Piriform, società con sede a Londra, hanno cercato anche d'infettare le macchine in Microsoft, Intel e altre importanti società tecnologiche, secondo una recente ricerca condotta da Cisco.

Polizia Postale, attacco malware a livello mondiale: come difendersi


WannaCry, letteralmente "voglio piangere", è il malware che ha portato a un livello mai visto prima la sfida alla sicurezza informatica mondiale. La Polizia postale e delle Comunicazioni è in allerta per l'attacco hacker a livello globale compiuto attraverso un ransomware noto coi nomi WCry, WannaCry e WanaCrypt0r. Il Centro nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), sta costantemente analizzando il fenomeno, intensificando le attività di monitoraggio e le procedure idonee a garantire la massima sicurezza delle infrastrutture informatiche del Paese.

Microsoft Secure boot, trapelata la Golden key che sblocca Windows


Due ricercatori di sicurezza hanno scoperto una grave falla che permette di bypassare il Secure Boot  di Windows 10. Microsoft ha fatto trapelare accidentalmente la ''Golden key'', che permette agli aggressori di sbloccare i dispositivi protetti da Secure Boot e potrebbe non essere possibile risolvere completamente la perdita. Il difetto di progettazione nel sistema operativo Windows può essere utilizzato per sbloccare i dispositivi del gigante tecnologico, inclusi smartphone e tablet, che sono altrimenti protetti da Secure Boot, al fine di eseguire sistemi operativi diversi da Windows.

Kaspersky: raddoppiano i certificati digitali falsi per firmare malware


Secondo Kaspersky Lab, nell’ultimo anno è raddoppiato il numero dei certificati non attendibili utilizzati per firmare i software nocivi. Infatti, a fine 2014 il database dell’azienda comprendeva più di 6.000 di questi certificati. Tenendo conto dell’aumento delle minacce legate alla firma di file dannosi, i nostri esperti avvertono gli amministratori di sistema e gli utenti di verificare prima di fidarsi delle firme digitali e di non tenere conto solo della fama che precede la firma. 

Grave vulnerabilità zero-day in Internet Explorer

Microsoft ha segnalato tramite apposito Security Advisory 2458511 la scoperta di una vulnerabilità nel browser Internet Explorer (dalla versione 6 all’ultima release ufficiale 8). Il problema è emerso in seguito all’insorgere di un exploit in grado di colpire il browser proponendo semplicemente all’utente la visita di un sito web appositamente sviluppato. La vulnerabilità ha consentito di prendere il comando di qualsiasi programma, eseguito senza alcun preavviso all'utente finale. A chi ancora utilizza IE 6 e IE7, Microsoft consiglia l’installazione del Fix IT che consente l’abilitazione della DEP sui vecchi browser. Internet Explore 8 risulta, a quanto pare, immune dagli attacchi.

Palevo, il virus su Facebook, IM e P2P


Molti malware, per propagarsi, utilizzano canali di comunicazione quali la messaggistica istantanea, oppure i programmi per la condivisione dei file. Il worm Palevo è uno dei principali rappresentanti di questa famiglia di virus. Palevo è in grado di propagarsi anche attraverso i contatti Facebook già compromessi. Se invece si utilizzano programmi P2P e si è già stati infettati, il worm Palevo è in grado di propagarsi aggiungendo del codice malevolo in tutti i file condivisi ed i supporti removibili che verranno collegati ad una porta USB. Il worm Palevo, sarà in grado di rubare i dati sensibili, infatti ogni password o informazione personale trasmessa sul Web utilizzando il browser predefinito di navigazione, verrà memorizzata ed inviata, da remoto, ai cybercriminali.