Mentre l'epidemia di coronavirus continua a diffondersi, gli hacker usano gli affari correnti come esca per attirare le vittime, come informazioni false sulla prevenzione dell'epidemia o attacchi di phishing che affermano di fornire mascherine e altri materiali. Tuttavia, ci sono anche hacker che usano il panico del pubblico come mezzo per trarre profitto. Recentemente Trend Micro ha scoperto un virus informatico della polmonite di Wuhan. Questo coronavirus digitale può arrivare tramite un download Web dannoso, un allegato e-mail o distribuito utilizzando i comandi macro di Microsoft Office.
La sicurezza dei dati personali è di fondamentale importanza. Qui trovate consigli su come proteggere le informazioni personali.
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Trend Micro, campagna ransomware sfrutta Covid-19: come operare
Mentre l'epidemia di coronavirus continua a diffondersi, gli hacker usano gli affari correnti come esca per attirare le vittime, come informazioni false sulla prevenzione dell'epidemia o attacchi di phishing che affermano di fornire mascherine e altri materiali. Tuttavia, ci sono anche hacker che usano il panico del pubblico come mezzo per trarre profitto. Recentemente Trend Micro ha scoperto un virus informatico della polmonite di Wuhan. Questo coronavirus digitale può arrivare tramite un download Web dannoso, un allegato e-mail o distribuito utilizzando i comandi macro di Microsoft Office.
Kaspersky Lab, infezione da coronavirus: emergenza anche sul web
Le tecnologie di rilevamento di Kaspersky hanno individuato dei file dannosi che si presentavano come documenti relativi al coronavirus, malattia virale recentemente scoperta che, a causa della sua natura pericolosa, ha occupato le prime pagine dei media in questi giorni. I file dannosi scoperti si presentavano sotto forma di file pdf, mp4 e docx sul coronavirus. Al contrario di quanto realmente contenuto nei file, il nome dato ai documenti suggeriva che si trattasse di istruzioni video su come proteggersi dal virus, aggiornamenti sulla minaccia e persino procedure di rilevamento del virus.
Avast, CCleaner infettato da malware: attacco hacker ad aziende IT
Come è noto l'applicazione CCleaner, software per ottimizzare e ripulire i computer più popolare al mondo, è stata violata da hacker che hanno inserito una backdoor. Il sofisticato malware consente agli autori di raccogliere numerosi dati riservati. Adesso si scopre che l'attacco hacker era rivolto alle grandi aziende informatiche. Gli hacker che nel mese di agosto hanno fatto irruzione nel diffuso software di Piriform, società con sede a Londra, hanno cercato anche d'infettare le macchine in Microsoft, Intel e altre importanti società tecnologiche, secondo una recente ricerca condotta da Cisco.
Ransomware, nuovo cyberattacco colpisce aziende in tutto il mondo
Molte organizzazioni in Europa e negli Stati Uniti sono state paralizzate da un attacco ransomware soprannominato “Petya”. Il software dannoso viene diffuso attraverso grandi aziende tra cui l’inserzionista Wpp, l’azienda alimentare Mondelez, la ditta danese di spedizione e trasporto Maersk e la centrale nucleare di Chernobyl, rendendo pc e dati inaccessibili a scopo di estorsione. Il sistema di monitoraggio delle radiazioni nella centrale nucleare è andato offline, ma non ci sarebbero pericoli per la popolazione. Si tratta del secondo grande attacco ransomware globale nell’ultimo mese e mezzo.
ESET registra nuova ondata di e-mail infette generate da Nemucod
Di tanto in tanto, alcune campagne malware raggiungono livelli di propagazione elevati in uno o più paesi nel corso di pochi giorni. In questi casi, gli utenti sono particolarmente vulnerabili se non proteggono i loro sistemi correttamente. Gli esperti di ESET® hanno visto uno di questi scenari nei giorni scorsi, quando hanno osservato un enorme aumento di rilevazioni del trojan Nemucod, una minaccia che di solito cerca di scaricare altro malware da Internet. I report potrebbero indicare una campagna che sta cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di utenti nel mondo.
Adobe rilascia update per risolvere 17 problemi in Reader e Acrobat
Adobe e Microsoft hanno rilasciato gli aggiornamenti per risolvere i problemi di sicurezza nel loro software. Il primo Patch Tuesday del 2016 di Adobe affronta 17 falle nei suoi prodotti Acrobat e PDF Reader, ognuna delle quali è considerata di livello Critico. Microsoft ha rilasciato separatamente nove aggiornamenti per risolvere 25 falle di sicurezza in Windows e software associato. Adobe ha detto che non è a conoscenza di attacchi attivi contro le vulnerabilità corrette in uscita questo mese. Adobe sta anche gradualmente eliminando le vecchie versioni di Acrobat e Reader.
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Kaspersky, nel 2015 meno 15mila malware al giorno rispetto a 2014
Il 2015 ha segnato il momento in cui la domanda di nuovi programmi maligni ha raggiunto il punto di saturazione. Per questo motivo, l'anno appena concluso ha visto l’adware diventare più importante tra le rilevazioni anti-virus. Secondo le indagini di Kaspersky Lab, il 2015 si è contraddistinto come l’anno in cui la richiesta di nuovi programmi nocivi ha raggiunto il punto di saturazione. Lo dimostra il calo del numero di nuovi file malware rilevati ogni giorno dalle soluzioni dell’azienda: 15 mila file nocivi in meno rispetto all’anno precedente (325 mila nel 2014 contro i 310 mila nel 2015).
Falsi aggiornamenti di Adobe Flash Player installano malware sul PC
Molti cracker hanno inserito virus, malware e trojan all'interno di certi programmi, rubando efficacemente l'identità dell'utente, compresi i loro account personali, informazioni finanziarie, e la cronologia di navigazione. Questo furto di massa può causare la perdita non solo dei loro risparmi finanziari, ma anche della loro vita social inviando spam ai loro amici, familiari e seguaci. Purtroppo, Adobe Flash Player è anche a rischio di una tale violazione, da quando i cyber criminali hanno scoperto il modo di falsificare un aggiornamento del software multimediale.
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Polizia: attenzione alla false e-mail con virus di SDA e Poste Italiane
Attenzione alle mail che segnalano la consegna di un plico da parte di Poste Italiane o del corriere SDA. Sono sempre più numerose le segnalazioni che giungono negli uffici veneti della Polizia di Stato su una nuova frode che imperversa sul web. Gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto, guidati dal Primo Dirigente Tommaso Palumbo, stanno indagando sul fenomeno. Lo scenario è il seguente: l’ignoto utente di Internet riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce informazioni su presunte spedizioni SDA o Poste Italiane a suo favore.
Malware, nuova campagna coinvolge YouTube: colpita anche l’Italia
I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, hanno scoperto una campagna malware che ha infettato oltre 100.000 utenti in tutto il mondo, utilizzando anche la piattaforma YouTube. La maggior parte delle vittime sono state registrate negli Stati Uniti ma il terzo paese più colpito, dopo il Giappone, è stato l'Italia. La campagna, basata su pubblicità ingannevoli che portavano gli utenti su siti maligni, non è di per sé una novità.
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Most Toxic Superhero 2014, supereroi più pericolosi secondo McAfee
Cosa sta volando nel cielo? È un aeroplano?! No, è Superman! Sì, questo supereroe può essere il simbolo di coraggio, giustizia e forza ma anche la più grossa minaccia online. Siamo entrati in una nuova era di supereroi. Non sono più semplici immagini in un libro di fumetti. Sono accessibili da computer, console di gioco e dispositive portatili. Supereroi come Capitan America, Thor e l’Uomo Ragno sono star del cinema. Freccia Verde e Flash hanno il loro programma televisivo.
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Malware, un attacco su tre comporta perdita di denaro per gli utenti
Attacchi malware vuol dire perdite di denaro per il 36% degli utenti e molti di questi sono anche costretti a pagare per ripristinare i dispositivi danneggiati e riportarli alle normali condizioni. Questo dato è emerso dalla ricerca globale condotta durante l’estate 2013 da B2B International e Kaspersky Lab. Molto spesso i malware non vengono ritenuti particolarmente pericolosi dagli utenti. In realtà, questi attacchi costano nel tempo molto denaro agli utenti.
Un criminale informatico può infatti rubare tutti i risparmi di una vittima attraverso un unico attacco al sistema di e-payment o al conto corrente online. Il 17% degli intervistati ha dichiarato che i costi sono serviti per pagare persone in grado di ripristinare il dispositivo, con circa il 10% che ha pagato per il recupero dei dati persi, il 9% che ha dovuto sostituire i componenti danneggiati e il 5% che ha acquistato un dispositivo nuovo.
Più di un quarto di tutti gli intervistati (27%), è stato colpito almeno una volta da un attacco malware negli ultimi 12 mesi. E' un dato significativo, ma che non sorprende: gli specialisti di Kaspersky Lab rilevano ogni giorno più di 200.000 campioni di malware (non più di un anno fa questa cifra era di 125.000 campioni di malware al giorno). Un numero consistente di utenti, 11%, ha deciso di acquistare una protezione software quando era ormai troppo tardi.
Nel migliore dei casi questo intervento ha interrotto l’attività nociva sul dispositivo, nel peggiore dei casi, invece, gli attacchi hanno lasciato gli utenti senza denaro. Circa il 56% degli utenti ha dichiarato che apprezzano i dati importanti memorizzati nella memoria di un computer più che il computer stesso. Poiché i dati personali hanno valore, la gente è preoccupata per la sua sicurezza.
In particolare, gli utenti temono che i loro dati personali possano essere rubati da terzi - un problema scelto dal 69% degli intervistati. Nel 57% dei casi le persone non sono certe che le tecnologie di protezione delle aziende a cui affidano i loro dati personali, anche di carattere finanziario, sono al sicuro. Il 44% degli utenti hanno gli stessi timori per le agenzie governative - queste persone sono incerte sul fatto che i servizi di informazione del governo siano in grado di memorizzare in modo sicuro i dati personali.
Fonte: Kaspersky Lab
Foto credit: Kaspersky
Virus polizia, Trend Micro contribuisce ad indentificare cyber criminali
Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, ha aiutato le autorità spagnole e internazionali a sbaragliare l’organizzazione criminale che ha creato il ransomware Reventon. A seguito di una complessa operazione internazionale, la polizia spagnola ha dichiarato di avere catturato uno dei capi dell’organizzazione di cybercrime, di origine russa, mentre si trovata a Dubai negli Emirati Arabi.
Security Labs di Websense presentano una nuova ricerca sul phishing
Il Phishing è diventato una vera preoccupazione per i professionisti della sicurezza IT, che devono garantire la protezione delle aziende. Poco tempo fa, un attacco spear-phishing è stato indirizzato all’Ufficio del Presidente degli Stati Uniti attraverso l’Ufficio Militare della Casa Bianca (WHMO), dimostrando quanto gli hacker stanno puntando in alto con questo tipo di attacchi.
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ESET NOD32: la top 5 dei malware in Italia, attenzione ai file PDF online
Gli esperti di sicurezza informatica di ESET NOD32 lanciano l'allarme nel pubblicare la consueta classifica mensile dei malware più diffusi in Italia, che nel mese di ottobre riscontra un’impennata di infezioni da JS/Exploit.Pdfka, un cavallo di Troia che sfrutta le vulnerabilità delle versioni 8 e 9 di Adobe Reader e di Acrobat, per infettare i visitatori delle pagine web tramite file PDF malevoli.
New entry della classifica mensile WIN32/Sirefef, un altro pericoloso Trojan che riesce a cambiare le impostazioni desktop dei malcapitati utenti o a reindirizzare i browser durante le ricerche online. La Top 5 dei malware in Italia si basa su Live Grid®, l’esclusiva tecnologia Cloud di ESET, che identifica mensilmente le minacce informatiche globali per numero di rilevazioni.
1. JS/Exploit.Pdfka – rilevato nel 10,4% delle infezioni
In Europa questo cavallo di Troia ha una prevalenza altissima ed in Italia ha raggiunto il suo picco proprio nell’ultimo mese. JS/Exploit.Pdfka è un XFA contenente Java Script, che si nasconde in documenti PDF malevoli per scaricare e lanciare l’esecuzione di un programma all’insaputa dell’utente.
Il Trojan sfrutta una vulnerabilità delle versioni 8 e 9 di Adobe Reader e di Acrobat per eseguire un codice malevolo sui computer degli utenti (infettando ad esempio tutti i visitatori di un sito Internet compromesso). Exploit del genere sono comunemente usati dai worm per inserirsi nel computer dell’utente senza che sia richiesta alcuna particolare azione.
2. HTML/Iframe – rilevato nel 3,63% delle infezioni
Il malware HTML/Iframe è una rilevazione generica di tag iframe malevoli inseriti nelle pagine HTML, che reindirizzano il browser a uno specifico URL contenente il software malevolo. In Italia è ancora abbastanza diffuso, ma la prevalenza più alta attualmente si rileva in Corea (15,9%).
3. HTML/ScrInject – rilevato nel 2,96% delle infezioni Anche questa è una rilevazione generica di pagine web HTML contenenti script nascosti o tag iframe che reindirizzano automaticamente al download di malware. La sua presenza in Italia, dopo il picco massimo di settembre, è calata bruscamente attestandosi sugli stessi livelli di giugno.
4. JS/Trojandownloader.Iframe – rilevato nel 2,95% delle infezioni
JS/Trojandownloader.Iframe.NKE è un cavallo di Troia che reindirizza il browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito inserito all’interno di pagine HTML. Presente soprattutto in Italia, Islanda e Cambogia, raggiunge la percentuale più alta di prevalenza in Grecia e Israele.
5. WIN32/Sirefef – rilevato nel 2,53% delle infezioni
Il Win32/Sirefef è un pericoloso cavallo di Troia che può cambiare le impostazioni del desktop, aggiungere voci malevole al registro del sistema, causare crash del sistema o reindirizzamenti del browser; può anche essere utilizzato per infettare il computer con malware più pericoloso.
Questo Trojan contiene una lista di 256 indirizzi IP, può essere controllato da remoto e funge da porta d’accesso al sistema dell’utente per gli hacker. Entra senza farsi notare e comincia ad agire non appena il PC viene riavviato. Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo.
Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani.
Via: Assodigitale
35.000 nuovi virus al giorno rappresentano una seria minaccia per i PC
Gli utenti Windows hanno imparato a loro spese quanto è importante la sicurezza. Ogni giorno nel mondo compaiono 35.000 nuovi virus, un dato impressionante che dimostra quanto siamo vulnerabili alle minacce informatiche: Spam, Virus, Worm, Malware, Rootkit, Drive by download, Reti Bot come Phishing, Attachi Hacker, Occultamento Identità, tramite questa azione e senza spendere un euro non incapperemo nella rete dei ladroni.
26.000 italiani tagliati fuori da Internet, disponibile lo scanner HitmanPro
Oltre 26.000 utenti italiani potrebbero perdere il loro accesso ad Internet. Non è una minaccia allarmistica, è una possibilità reale che potrebbe prendere forma oggi 9 luglio per chi è ancora infetto dal malware DNSChanger. L’allarme è stato lanciato dal DNSChanger Working Group (DCWG), che ha anche indicato una serie di strumenti che permettono di verificare se si è a rischio e, nel caso, risolvere il problema, mantenendo quindi il proprio accesso ad Internet. Tra questi c’è HitmanPro, il malware scanner avanzato di seconda opinione prodotto da Surfright.
L’attuale campagna di informazione nasce su indicazioni dirette dell’FBI statunitense, che ha condotto una campagna specifica contro il malware DNS Changer ed i suoi ideatori. Se questi ultimi sono stati arrestati alla fine del 2011, il problema rimane per chi è stato infettato da questo malware e non ha preso ancora le adeguate contromisure. Sono circa 275.000 i PC ancora a rischio nel mondo: l’Italia è al secondo posto in questa speciale classifica con quasi 26.500 macchine ancora infette da DNSChanger.
Quando l’FBI ha identificato i server DNS maligni, li ha sostituiti con server legittimi, con l’obiettivo specifico di garantire continuità di accesso Internet a chi era stato infettato dal malware. Questi nuovi server sarebbero dovuti inizialmente restare online fino all’8 marzo: la loro vita è stata successivamente prolungata fino al 9 luglio, ed attualmente non è previsto alcun prolungamento della loro validità. Il che significa che chi è ancora infetto dal malware DNSChanger potrebbe trovarsi di colpo tagliato fuori da Internet.
Il DCWG ha stilato una lista di tool che consentono agli utenti di disinfettare il proprio computer per non correre il rischio di perdere l’accesso Internet. Disponibile a questo indirizzo, la lista comprende anche HitmanPro, il malware scanner avanzato di seconda opinione prodotto da Surfright, che permette di identificare e rimuovere il malware DNSChanger, per continuare a navigare in tutta sicurezza.
“Si tratta di un riconoscimento importante, che mostra senza ombra di dubbio le qualità di Hitman Pro, un prodotto di nuova generazione che fa leva sul cloud per garantire il massimo di efficacia e sicurezza agli utenti”, spiega Emanuele Dipalo, Marketing Manager di SurfRight Italia. “A differenza di tanti allarmi passati, qui molti utenti corrono il rischio di perdere il loro accesso Internet, ma HitmanPro può davvero fare qualcosa per loro.”
“HitmanPro permette di identificare e rimuovere immediatamente ogni forma di malware, compreso il temuto DNSChanger”, aggiunge Ruben Savazzi, Business Development Director di SurfRight Italia. “La possibilità di scaricarne una trial version gratuita lo rende ancor più interessante, perché in questo modo è possibile disinfettare il proprio PC con efficacia a costo zero.”
HitmanPro è uno scanner di seconda opinione, pensato per disinfettare e proteggere computer che sono stati colpiti da virus, spyware, Trojan, rootkit ed altri tipi di minacce, nonostante una protezione in tempo reale di software antivirus aggiornati. HitmanPro effettua una scansione completa del computer in tempi molto rapidi (meno di 5 minuti) ed opera insieme ai programmi di sicurezza già presenti senza rallentare le prestazioni del sistema. HitmanPro può essere lanciato direttamente da un flash drive USB, da un CD/DVD, da un hard disk locale o di rete.
La versione trial di HitmanPro, che ha una validità di 30 giorni e permette di eliminare tutti i malware, incluso DNSChanger, può essere scaricata da questo link. Hitman Pro è distribuito ufficialmente in Italia da Questar. Ogni info sulla distribuzione è disponibile a questo link.
Via: Axicom
McAfee: Operation High Roller, nuova tecnica consente furto di denaro
I metodi avanzati scoperti nell’Operazione High Roller dimostrano una nuova tendenza nel campo delle frodi informatiche ad opera di truffatori che prendono di mira server basati su cloud con attacchi automatizzati creando campagne di frode globali, con sempre meno bisogno di interventi manuali.
Partendo dalle tattiche di attacco collaudate di Zeus e SpyEye, Operation High Roller aggiunge qualcosa in più: aggira l’autenticazione fisica "chip e pin", utilizza database automatizzati di account dei “muli” (persone che accettano di riciclare denaro tramite conti correnti on-line), effettua transazioni fraudolente basate su server, tenta trasferimenti su conti correnti di vere e proprie aziende di “muli” professionisti per valori fino a € 100.000.
Cosa sta cambiando con questi attacchi?
- Stiamo assistendo a un passaggio dagli attacchi tradizionali di tipo “Man-in-the-Browser” sui PC delle vittime ad attacchi automatizzati lato server. I criminali si sono spostati dallo sfruttamento di botnet di server multiuso all'utilizzo di server appositamente progettati e dedicati all’elaborazione di transazioni fraudolente
- Gli attacchi sono sempre più globali - iniziati in Europa, si sono allargati a macchia d’olio raggiungendo l’America Latina e di recente anche gli Stati Uniti
- L’impatto maggiore si ha sui conti aziendali e su patrimoni medio alti di singoli individui
- Gli attacchi colpiscono istituzioni finanziarie di tutte le dimensioni
Cosa possiamo aspettarci da questa nuova metodologia di frode?
- Una maggiore velocità da parte dei criminali informatici
- Tentativi di transazioni più estese e più elevate
- Attacchi sempre più difficili da rilevare a causa della progettazione e dell’approccio variabile
- Aumentata sopravvivenza dei server
Finora, i ricercatori McAfee hanno stimato che i criminali abbiano tentato trasferimenti fraudolenti di conti a 60 o più istituzioni finanziarie per un valore di almeno € 60 milioni. Se tutti i tentativi di frode avessero avuto successo come l'esempio olandese descritto nel report, si potrebbe parlare di un totale di frodi pari a 2 miliardi di Euro. Il report può essere scaricato a questo indirizzo: http://www.mcafee.com/us/resources/reports/rp-operation-high-roller.pdf.
A proposito di McAfee
McAfee, società interamente controllata da Intel Corporation (NASDAQ:INTC), è la principale azienda focalizzata sulle tecnologie di sicurezza. L'azienda offre prodotti e servizi di sicurezza riconosciuti e proattivi che proteggono sistemi e reti in tutto il mondo, consentendo agli utenti di collegarsi a Internet, navigare ed effettuare acquisti sul web in modo sicuro.
Supportata dal suo ineguagliato servizio di Global Threat intelligence, McAfee crea prodotti innovativi destinati a utenti consumer, aziende, pubblica amministrazione e service provider che necessitano di conformarsi alle normative, proteggere i dati, prevenire le interruzioni dell'attività, individuare le vulnerabilità e monitorare e migliorare costantemente la propria sicurezza. McAfee è impegnata senza sosta a ricercare nuovi modi per mantenere protetti i propri clienti. http://www.mcafee.com/it/
Fonte: Prima Pagina
Virus Flame, analisi infrastruttura server C&C fornita da Kaspersky Lab
Il 28 maggio 2012, Kaspersky Lab ha annunciato la scoperta di un sofisticato programma nocivo, conosciuto con il nome di Flame, utilizzato come arma informatica per attaccare una serie di obiettivi in diversi paesi. Flame, scoperto dagli esperti di Kaspersky Lab durante un’indagine commissionata dall’International Telecommunication Union (ITU), è risultato, dopo un’analisi del programma nocivo, il più grande e complesso strumento di attacco scoperto fino ad oggi.
Secondo dati McAfee 1 computer su 6 non è protetto, Italia al 2° posto
La mancanza di protezione dei PC è un problema di portata globale. McAfee, la principale azienda focalizzata sulle tecnologie di sicurezza, annuncia oggi i sorprendenti risultati di un’analisi condotta a livello globale effettuata allo scopo di determinare la percentuale dei proprietari di personal computer sprovvisti di soluzioni di sicurezza. All’interno dello studio, che ha esaminato i dati provenienti da scansioni volontarie effettuate su una media di 27-28 milioni di computer al mese, i ricercatori McAfee hanno rilevato che il 17% di chi naviga su web (13,6% in Italia) è completamente sprovvisto di protezione.
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