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Polizia: attenzione alla false e-mail con virus di SDA e Poste Italiane


Attenzione alle mail che segnalano la consegna di un plico da parte di Poste Italiane o del corriere SDA. Sono sempre più numerose le segnalazioni che giungono negli uffici veneti della Polizia di Stato su una nuova frode che imperversa sul web. Gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto, guidati dal Primo Dirigente Tommaso Palumbo, stanno indagando sul fenomeno. Lo scenario è il seguente: l’ignoto utente di Internet riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce informazioni su presunte spedizioni SDA o Poste Italiane a suo favore.

Nuova ondata e-mail phishing provenienti da falso mittente Poste Italiane


Non rallenta il fenomeno conosciuto con il termine di "phishing": una frode finalizzata all'acquisizione, per scopi illegali, di dati riservati. Il furto di identità viene realizzato attraverso l'invio di e-mail contraffatte, con la grafica ed i logo ufficiale di Poste Italiane che invitano il destinatario - come in truffe viste recentemente - a fornire informazioni personali, motivando tale richiesta con ragioni di natura tecnica.

False email di Poste Italiane avvisano il blocco della carta bancoposta


E' stato segnalato un nuovo attacco phishing agli utenti di Poste Italiane. Nelle email che si potrebbero ricevere si viene avvisati che la propria carta bancoposta è stata temporaneamente bloccata e per abilitarla alle ultime misure di Sicurezza Web, bisogna seguire un link riportato all'interno della email. In particolare si legge:

Ancora phishing attraverso false mail di Poste italiane

Attenzione alla mail che ha come mittente un sedicente cliente@posta.it e come oggetto la sospensione del proprio conto bancoposta o postamat. Ecco il contenuto: "Gentile utente, Siamo spiacenti di annunciare che il suo conto è stato temporaneamente sospeso a causa di un errore nel nostro sistema. Per attivare il suo conto, clicca qui: Accedi ai servizi online. L'informativa è resa ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs 30 giugno 2009 n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" a coloro che interagiscono con i servizi online di Posteitaliane, accessibili per via telematica. Siamo spiacenti per il disagio, il reparto sicurezza". Il link contenuto nella mail riporta ad una falsa pagina di Poste italiane. Cestinate la mail e non cliccate, naturalmente, sul link.

Attenti alla nuova falsa mail di Poste Italiane

Negli ultimi tempi va diffondendosi un fenomeno conosciuto con il termine di phishing, cioè furto di dati personali. Una delle ultime truffe che vi presentiamo riguarda gli utenti titolari di postepay. La mail phishing, proveniente da un sedicente mittente pptt@libero.it, ha come oggetto una presunta ricarica omaggio dell'importo pari a 50 euro e presenta il logo di Poste Italiane. Se si clicca su link contenuto nella mail spam, si viene rimandati ad un sito che ripropone quello ufficiale Postepay dove vengono richiesti i dati di login che, se inseriti, saranno a disposizione del truffatore. Poste Italiane non chiede mai, attraverso messaggi di posta elettronica, lettere o telefonate, di fornire i codici personali, i dati delle carte di credito o della carta Postepay.

Intesa tra Icann e Fondazione di Poste Italiane per la cybersicurezza


Al via la collaborazione tra la Fondazione Global Cyber Security Center - GCSEC - per la Cyber Security promossa da Poste Italiane e l'ICANN, (Internet corporation assigned name and numbers), l'ente internazionale no profit che assegna gli indirizzi Internet. Il Memorandum di intesa è stato firmato oggi dal Presidente della Fondazione, Massimo Sarmi, e da Rod Beckstrom, CEO di ICANN.  

Le aree di collaborazione previste riguardano un vasto ambito di attività come la formazione di esperti di Cyber Security, la condivisione di laboratori per ricerca e sviluppo, la gestione di progetti di ricerca finanziati da organismi istituzionali europei e mondiali, la condivisione di informazioni attraverso la costituzione di una piattaforma informativa, i rapporti tra Fondazione, Icann e altri organismi o associazioni mondiali specializzate nel campo della sicurezza informatica.

La Fondazione Gc-Sec è stata istituita secondo un modello di partnership tra pubblico e privato con lo scopo di promuovere lo studio, la divulgazione, la ricerca e la formazione nel campo della sicurezza delle comunicazioni via internet  nell'obiettivo di contribuire a sviluppare la conoscenza e la cultura sul tema della sicurezza informatica tra imprese, istituzioni pubbliche, forze di polizia e cittadini. Tra i soci figurano aziende leader italiane e straniere, mentre sono stati già stabiliti rapporti di collaborazione con organismi di governo nazionali, agenzie internazionali, università, centri studi e ricerche e organizzazioni investigative.

"Puntiamo ad affermarci come importante riferimento internazionale sulla Cyber Security - ha dichiarato il Presidente, Massimo Sarmi - un tema diventato strategico per ogni Governo e sistema economico-finanziario. La collaborazione diretta con un organismo così prestigioso come l'ICANN consolida ulteriormente il profilo scientifico della Fondazione, che - ha concluso Sarmi - punta a formare personale altamente specializzato e diventare un punto di riferimento internazionale attraverso una rete di eccellenza tra centri di ricerca pubblici e privati, università, aziende ed organizzazioni governative, favorendo così la condivisione di informazioni, tecnologie e best practices".

"La Fondazione - ha commentato Rod Beckstrom - è un partner gradito e benvenuto nella battaglia internazionale ingaggiata contro ogni minaccia alla sicurezza della Rete. Il sistema multi-stake-holder su cui poggia la Fondazione rappresenta il modello di approccio condiviso e collaborativo indispensabile per il nostro obiettivo di sicurezza ed è - ha concluso Beckstrom - esattamente identico a quello su cui si basa Icann, valido per lo sforzo globale che si deve mettere in campo contro il CyberCrime".

Tra le attività già avviate da GCSEC va ricordato il workshop di fine giugno sul tema della sicurezza dell?infrastruttura di internet e le nuove frontiere di partecipazione: un centinaio di esperti provenienti da oltre 20 paesi si sono riuniti per discutere come proteggere meglio i servizi fondamentali per l'accesso ad Internet. Inoltre, insieme a Poste Italiane, la Polizia Postale e delle Comunicazioni e lo US Secret Service, la Fondazione partecipa all'Electronic Crime Task Force, una iniziativa internazionale finalizzata a favorire il contrasto del crimine informatico attraverso lo sviluppo, lo scambio e la diffusione di conosenza sul fenomeno e di nuovi strumenti di sicurezza. A breve la Fondazione GCSEC avvierà una sessione di corsi di formazione altamente specializzati

Fonte: Poste Italiane