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ESET, trojan ruba dati bancari sfruttando YouTube: ecco Casbaneiro


Il malware si nasconde all’interno di video di ricette di cucina o a tema calcistico. I ricercatori di ESET® hanno individuato Casbaneiro, un trojan bancario progettato per ingannare le vittime, proponendo la visualizzazione di finte finestre popup che tentano di convincere i malcapitati a inserire dati sensibili con il fine di sottrarli ed utilizzarli in maniera fraudolenta. La particolarità di questo malware sta nel fatto che sfrutta illegittimamente YouTube per diffondere gli indirizzi dei suoi server C&C, nascondendosi in particolare all’interno di video con ricette di cucina o relativi al calcio popolare.

Sicurezza IT, 2017 sarà l'anno dei Ransomware delle cose per ESET


Sicurezza a rischio riscatto già nel 2016, in Italia la minaccia da ransomware (trojan che cifra i file a scopo estorsivo) ha raggiunto nell’ultimo anno il 40% di infezioni con Nemucod e il 35% con ScriptAttachment. ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, ha pubblicato un rapporto con le previsioni annuali sulla sicurezza per il 2017 intitolato - “Trends 2017:  Security Held Ransom”. Il rapporto presenta nove temi chiave sulla sicurezza informatica sia per le aziende sia per gli utenti privati, introducendo le nuove minacce che prenderanno forma nel 2017.

Emotet, malware bancario impiega nuove abilità di Network Sniffing


C'è ancora un altro motivo per diffidare da email di spam sui bonifici bancari o fatture, perché si potrebbe essere portatori di un nuovo malware progettato in modo intelligente, che ruba le informazioni finanziarie. La maggior parte dei programmi Trojan rubano informazioni bancarie degli utenti iniettando form canaglia in sessioni di navigazione Web, ma un malware appena scoperto richiede un approccio diverso e sfrutta le API di rete del browser per intercettare il traffico in uscita.

Nel 1° sem. 2012 un terzo dei PC in Europa e nord America è stato attaccato


Secondo un’approfondita analisi condotta dagli esperti di Kaspersky Lab sulla natura della criminalità informatica in nord America ed Europa occidentale [1] nei primi sei mesi del 2012, il 33,4% degli utenti Internet sono stati attaccati almeno una volta durante la navigazione in Rete.

I due paesi più colpiti sono stati l’Italia e la Spagna, che rientrano nel gruppo considerato ad alto rischio (oltre il 40% dei computer colpiti durante la navigazione in Internet). Gli altri paesi inclusi nell’analisi rientrano nel gruppo di medio rischio (21-40%). Resta fuori la Danimarca, che risulta essere uno dei paesi più sicuri con meno del 20% degli utenti colpiti.

Quasi la metà dei paesi analizzati in nord America ed Europa occidentale rientrano nella Top 20 mondiale e molte persone che vivono in questi paesi conservano il proprio denaro in conti bancari e utilizzano le carte di credito per pagare beni e servizi online.

I criminali informatici conoscono le abitudini degli utenti e proprio per questo motivo la maggior parte degli attacchi in nord America ed Europa occidentale hanno come obiettivo informazioni di carattere finanziario. In queste regioni, un vasto numero di computer sono stati infettati con bot che raccolgono dati finanziari: oltre il 70% degli attacchi Sinowal, più del 40% degli attacchi SpyEyes e circa il 25% degli attacchi di Zbot(ZeuS) avevano come obiettivo gli utenti di questi paesi.

Oltre a cercare di avere accesso ai conti bancari degli utenti, i criminali informatici sono molto interessati anche a PayPal e eBay: questi rappresentano rispettivamente il 34% e il 9% di tutti gli attacchi di phishing effettuati in nord America ed Europa occidentale. Entrambi i siti archiviano informazioni sulle carte di credito degli utenti e questo permette ai criminali informatici di accedere al denaro.

 I trojan distribuiti nei paesi occidentali possono essere suddivisi in 4 gruppi

Oltre ai dati finanziari, i phisher cercano di sottrarre agli utenti anche altri tipi di dati riservati, come i numeri di previdenza sociale, data di nascita e il codice di sicurezza CVV2 della carta di credito. Per migliorare la sicurezza delle transazioni online, Kaspersky Lab ha lanciato Kaspersky Internet Security 2013 dotato di tecnologia SafeMoney, che garantisce la massima protezione per gli acquisti online e le attività di online banking.

Ulteriori informazioni sulla tecnologia Safe Money sono disponibili a questo indirizzo. Yuri Namestnikov, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab, ha commentato: “I paesi in cui è più diffuso l’utilizzo di Internet sono quelli maggiormente attaccati dai cyber criminali, che sviluppano tecnologie sempre nuove per sottrarre i dati sensibili. Un esempio è rappresentato dalla famiglia dei malware ZitMo che lavorano in contemporanea con il trojan ZeuS.

ZitMo attacca i dispositivi mobile quando si eseguono trasferimenti di denaro tramite online banking e quando vengono inviati i codici di autenticazione per le transazioni (TAN), aggirando i sistemi di certificazione delle banche. In futuro, il mobile banking diventerà l’obiettivo principale dei criminali informatici.

Questo cambiamento dipenderà dalla crescente popolarità dei servizi bancari utilizzati su smartphone e tablet e il fatto che molti dei dispositivi mobile non dispongano di software di sicurezza è un fattore allarmante. In particolare, i dispositivi con sistema operativo Android diventeranno l’obiettivo principale.” La versione completa dell’articolo ‘The Geography of Cybercrime: Western Europe and North America’ è disponibile su kaspersky.com/it.

[1] Gli esperti di Kaspersky Lab hanno analizzato le specifiche relative ai crimini informatici commessi negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Irlanda, Italia, Spagna, Svizzera e Portogallo nei primi sei mesi del 2012.

Rischio frode per chi acquista le vacanze online, attenti alle false email


Sono sempre di più le persone che utilizzano Internet per prenotare le loro vacanze al mare, in città o nei luoghi di villeggiatura che preferiscono. Durante lo scorso anno quasi il 50% dei navigatori italiani ha prenotato online una vacanza o un viaggio (fonte yStats.com). Questa tendenza ha dato una nuova occasione di guadagno ai cybercriminali che, come sempre accade in questi casi, compiono speculazioni ai danni degli utenti di internet. I G Data SecurityLabs hanno scoperto una quantità massiccia di spam contenente presunte conferme di prenotazioni alberghiere avvenute su Booking.com. L'allegato delle email contiene un pericoloso trojan bancario che prende di mira il conto online degli ignari destinatari.

"Gli autori di malware sanno che moltissime persone prenotano le proprie vacanze online in questo periodo e sono, quindi, in attesa di email di conferma per l'acquisto dei loro viaggi, voli, hotel. In questo caso, fanno leva sulla popolarità del mittente, ovvero Booking.com, per attirare gli utenti nella loro trappola e spingerli ad aprire il trojan bancario in allegato" ha dichiarato Ralf Benzmueller, Responsabile dei G Data SecurityLabs.

"Non è escluso che nelle prossime settimane ci siano ulteriori campagne spam legate alle prenotazioni delle vacanze online. È preferibile che chi ha acquistato le proprie vacanze su internet verifichi il mittente delle email di conferma accertandosi che corrisponda, effettivamente, al fornitore da cui ha acquistato il servizio. Con altrettanta cautela è bene trattare gli eventuali allegati in formato compresso; meglio non aprire il file e contattare il fornitore per accertarsi che sia stato effettivamente lui a inviare il materiale. Il consiglio è sempre quello di mantenere aggiornati il sistema operativo e i software in modo tale da limitare le vulnerabilità nella sicurezza”.

Esempio di una falsa email di conferma contente malware in allegato

Il malware prende di mira il conto bancario
Secondo le analisi del G Data SecurityLab, il file nocivo utilizzato appartiene alla famiglia dei trojan bancari Bebloh [TrojanSpy:Win32/Bebloh.A ndr]. Ad essere manipolata, in questo caso, è la pagina in cui si effettua l’online banking: al cliente viene presentata una notifica di pagamento errata con la richiesta di effettuare nuovamente il pagamento. Per il cliente è difficile rendersi conto della truffa poiché nessuna operazione viene effettuata e l’importo relativo continua ad essere disponibile sul suo conto. L’attacco funziona indipendentemente dal processo TAN utilizzato in quanto l’utente effettua e legittima il bonifico personalmente.

Trojan bancari
Le manipolazioni tramite i trojan bancari avvengono in specifici file presenti nella RAM. Durante il primo giorno di attacco, gli antivirus tradizionali riescono a riconoscere solo il 27% di questi virus. Il produttore tedesco ha, perciò, sviluppato una nuova tecnologia chiamata G Data BankGuard, in grado di proteggere gli utenti dai trojan bancari chiudendo le falle di sicurezza che si creano durante le operazioni di home banking. G Data BankGuard è compatibile con tutte le soluzioni antivirus presenti sul mercato ed è una componente di tutte le soluzioni G Data per utenti finali a partire dalla generazione 2012.