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Panda Security: che cosa sono gli attacchi fileless e come difendersi


L’uso illegittimo di applicazioni per scopi malevoli è una delle tendenze più diffuse della cyber-criminalità. Quando si pensa alle minacce informatiche, la prima cosa che viene in mente è il malware. Sicuramente, se questo si insinua nella rete IT di un’azienda, può causare gravi danni. All’inizio del 2019, un malware ha infettato i server di una banca maltese, che rappresenta il 50% delle transazioni bancarie di Malta, causando una perdita di 13 milioni di euro, mentre i ransomware, che criptano i file delle sue vittime per chiedere un riscatto, hanno causato il caos in grandi aziende a livello mondiale.

SonicWall: software sul cloud computing nel mirino del cybercrimine


Software as a Service o software on demand, una delle tre principali categorie di cloud computing, è un modello di distribuzione del software in cui un provider di terze parti ospita applicazioni e le rende disponibili ai clienti via Internet. La diffusione della formula SaaS apre la strada ad attacchi informatici che sfruttano le falle di sicurezza all’interno dell’azienda. L’atteso boom degli applicativi sul cloud ha portato con sé vantaggi innegabili, mettendo a disposizione delle aziende tutti gli strumenti di produttività che servono loro con la versatilità della formula “Software as a Service” (“SaaS”).

ESET, trojan ruba dati bancari sfruttando YouTube: ecco Casbaneiro


Il malware si nasconde all’interno di video di ricette di cucina o a tema calcistico. I ricercatori di ESET® hanno individuato Casbaneiro, un trojan bancario progettato per ingannare le vittime, proponendo la visualizzazione di finte finestre popup che tentano di convincere i malcapitati a inserire dati sensibili con il fine di sottrarli ed utilizzarli in maniera fraudolenta. La particolarità di questo malware sta nel fatto che sfrutta illegittimamente YouTube per diffondere gli indirizzi dei suoi server C&C, nascondendosi in particolare all’interno di video con ricette di cucina o relativi al calcio popolare.

Check Point, Operazione Tripoli su Facebook: infettati 50.000 utenti


Una ampia campagna malevola in grado di diffondere malware attraverso alcune pagine del social network. Check Point Research, la divisione Threat Intelligence di Check Point Software Technologies, società israeliana specializzata in sicurezza informatica, si è recentemente imbattuta in una campagna malevola su larga scala che, per anni, ha sfruttato alcune pagine Facebook per diffondere un malware in ambienti mobile e desktop, con un solo obiettivo: la Libia. Quella che è stata definita Operazione Tripoli ha portato alla rimozione di 30 pagine Facebook e all’infezione di 50mila utenti.

ESET: malware Turla sfrutta Flash Player per lanciare cyberattacchi


Un famigerato gruppo di hacker ha sviluppato una versione aggiornata di un malware progettato per integrarsi in reti compromesse e condurre attività di spionaggio. I ricercatori ESET hanno scoperto che il famigerato gruppo di spie informatiche Turla, probabilmente appoggiato dal governo russo, sta utilizzando un nuovo strumento nelle ultime campagne indirizzate alle ambasciate e ai consolati negli stati dell’ex unione sovietica. Questo nuovo tool cerca di ingannare le vittime nel tentativo di installare un malware in grado di sottrarre le informazioni sensibili ricercate dal gruppo Turla.

Halloween, Panda Security: più terrificanti malware degli ultimi anni


Halloween è il periodo dell’anno perfetto per mascherarsi, guardare film dell’orrore e raccontare storie di paura. Gli eventi critici che si sono verificati negli ultimi anni hanno alzato il livello di attenzione delle aziende. Ogni giorno si assiste, infatti, ad un aumento degli attacchi informatici ad opera di organizzazioni di hacker. Sempre più, diverse aree diventano vulnerabili ed esistono più di 200 mila nuove forme di malware. Bastano pochi attimi in cui queste minacce possono riuscire a infettare i nostri computer, destabilizzare i sistemi di grandi imprese o scuotere gli assetti di intere potenze mondiali.

Polizia Postale, attacco malware a livello mondiale: come difendersi


WannaCry, letteralmente "voglio piangere", è il malware che ha portato a un livello mai visto prima la sfida alla sicurezza informatica mondiale. La Polizia postale e delle Comunicazioni è in allerta per l'attacco hacker a livello globale compiuto attraverso un ransomware noto coi nomi WCry, WannaCry e WanaCrypt0r. Il Centro nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), sta costantemente analizzando il fenomeno, intensificando le attività di monitoraggio e le procedure idonee a garantire la massima sicurezza delle infrastrutture informatiche del Paese.

ESET, ricompare il ransomware Cerber: target unico gli utenti italiani


Cerber è una minaccia di tipo Ransomware che viene distribuita attraverso exploit kit. Il virus utilizza diversi sistemi di crittografia per bloccare i file della vittima e chiedere un riscatto per la chiave di decrittazione. Secondo le telemetrie di ESET il ransomware, già venuto alla ribalta nell’estate del 2016, sta registrando in queste settimane un picco di infezioni in Italia, unica nazione colpita a livello mondiale. Si chiama Cerber il ransomware che sta dilagando in Italia, criptando file di varia natura su dischi fissi, removibili e di rete, chiedendo poi di seguire istruzioni particolari per decriptare i file.

Check Point: CallJam, malware Android che chiama numeri premium


Un nuovo malware attacca i dispositivi con Android OS ed effettua chiamate ai numeri di telefono a pagamento. Check Point Software Technologies, azienda specializzata in cybersicurezza, rivela la scoperta di un nuovo malware in grado di affliggere i dispositivi Android. Avere smartphone e tablet Android sicuri è una sfida costante per aziende e utenti finali, oltre che per Google. Infatti, nonostante gli sforzi di Google nel prevenire gli attacchi cybercriminali a danno di Google Play, il team dei ricercatori mobile di Check Point ha scoperto un nuovo malware per Android che si chiama CallJam.

G DATA scopre ransomware Manamecrypt che blocca noti antivirus


Il trojan che cifra i dati, a cui ci si riferisce anche con il nome di CryptoHost, si diffonde attraverso software altrimenti legittimi. I G DATA Security Labs hanno identificato Manamecrypt un nuovo ransomware noto anche come CryptoHost. Questo nuovo malware non solo cifra i file ma blocca anche il funzionamento di determinate applicazioni che presentano stringhe particolari nel nome del rispettivo processo. Inoltre viene veicolato in modo decisamente atipico per questa tipologia di minacce: si presenta in “bundle” con software altrimenti legittimi e viene installato insieme all’app manipolata.

ESET registra nuova ondata di e-mail infette generate da Nemucod


Di tanto in tanto, alcune campagne malware raggiungono livelli di propagazione elevati in uno o più paesi nel corso di pochi giorni. In questi casi, gli utenti sono particolarmente vulnerabili se non proteggono i loro sistemi correttamente. Gli esperti di ESET® hanno visto uno di questi scenari nei giorni scorsi, quando hanno osservato un enorme aumento di rilevazioni del trojan Nemucod, una minaccia che di solito cerca di scaricare altro malware da Internet. I report potrebbero indicare una campagna che sta cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di utenti nel mondo.

Check Point scopre una grave vulnerabilità sulla piattaforma di eBay


Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, avverte eBay per una vulnerabilità sulla piattaforma di vendita on-line che permette ai cybercriminali di distribuire campagne di phishing e malware. eBay, il gigante delle aste online e di e-commerce - ricorda Check Point - ha sedi in oltre trenta Paesi e serve oltre 150 milioni di utenti attivi in ​​tutto il mondo. In qualità di azienda di successo con una base di clienti enorme, non è una sorpresa che la società è stata il bersaglio di molti attacchi informatici.

Kaspersky, nel 2015 meno 15mila malware al giorno rispetto a 2014


Il 2015 ha segnato il momento in cui la domanda di nuovi programmi maligni ha raggiunto il punto di saturazione. Per questo motivo, l'anno appena concluso ha visto l’adware diventare più importante tra le rilevazioni anti-virus. Secondo le indagini di Kaspersky Lab, il 2015 si è contraddistinto come l’anno in cui la richiesta di nuovi programmi nocivi ha raggiunto il punto di saturazione. Lo dimostra il calo del numero di nuovi file malware rilevati ogni giorno dalle soluzioni dell’azienda: 15 mila file nocivi in meno rispetto all’anno precedente (325 mila nel 2014 contro i 310 mila nel 2015).

ESET individua Brolux, il malware che minaccia i conti bancari online


Il malware si diffonde attraverso i sistemi operativi Microsoft Windows senza patch. I ricercatori di ESET®, uno dei principali produttori di software per la sicurezza digitale, hanno individuato il trojan Win32/Brolux.A, responsabile di attacchi mirati ai conti bancari online, che attualmente si sta diffondendo attraverso un sito web che mostra video per adulti. Brolux tenta di installarsi su computer Windows non aggiornati sfruttando la vulnerabilità Flash (CVE-2015-5119) scoperta durante l'Hacking Team hack, e l'Unicorn bug, una vulnerabilità critica di Internet Explorer 2014 (CVE-2014-6332).

ESET rivela Linux/Moose, malware che attacca router e social media


Identificato un nuovo malware progettato per infettare i sistemi embedded basati su Linux.  ESET®, leader mondiale nella protezione proattiva digitale, ha annunciato che il suo team di ricerca della sicurezza ha scoperto una nuova minaccia della famiglia di malware Linux/Moose che genera attività fake sui social network. Linux/Moose è una famiglia di malware che prende di mira principalmente i router consumer basati su Linux, ma è anche nota per infettare altri sistemi embedded basati su Linux. Una volta compromessi, i dispositivi vengono utilizzati per rubare i servizi di traffico di rete in chiaro e offre servizi proxy all'operatore della botnet, ovvero rete di pc robotizzata.

G DATA e G4C insieme contro hacker e le minacce del cybercrimine


Il centro di competenza tedesco contro il crimine cibernetico e lo specialista teutonico delle soluzioni per la sicurezza informatica mostrano con una sessione di live hacking un esempio di lotta efficace contro il malware. Nello specifico i due partner collaborano ad un progetto volto a ridurre l’insorgenza e incidenza degli attacchi condotti ai danni di strumenti di pagamento elettronico e bancomat. Il recente attacco al sito del governo tedesco ad opera di hacker [CyberBerkut ndr.] è solo un esempio tra molti: gli episodi di criminalità cibernetica sono in costante aumento.

Kaspersky Lab: furto login e password attraverso malware via email


Secondo Kaspersky Lab i programmi destinati al furto di login, password e altri dati riservati si sono posizionati, per il quarto anno consecutivo, al vertice della classifica dei malware maggiormente distribuiti via email. Gli esperti di sicurezza Internet sintetizzano così l'attività degli spammer nel 2014. La percentuale di spam nei flussi email del 2014 è risultata essere del 66,8%, il 2,8% in meno rispetto allo scorso anno. Il minor flusso di spam è motivato dal il fatto che la pubblicità di beni e servizi leciti sta migrando verso piattaforme autorizzate più efficienti.

Cyber war: Israele presa di mira da malware con video pornografici


I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, in collaborazione con la United States Air Force, hanno scoperto una serie di attacchi rivolti a obiettivi israeliani (governo, trasporti/ infrastrutture, militari, accademici e trasporti) ed egiziani che hanno sfruttato tattiche inusuali, eseguiti da quello che si può definire un gruppo di “Cyber-estremisti”. Le indagini hanno rivelato che la possibile origine degli attacchi sia da ricercarsi a Gaza, in Egitto e in Marocco. I server utilizzati per gli attacchi sono invece stanziati in Germania.

Kaspersky: raddoppiano i certificati digitali falsi per firmare malware


Secondo Kaspersky Lab, nell’ultimo anno è raddoppiato il numero dei certificati non attendibili utilizzati per firmare i software nocivi. Infatti, a fine 2014 il database dell’azienda comprendeva più di 6.000 di questi certificati. Tenendo conto dell’aumento delle minacce legate alla firma di file dannosi, i nostri esperti avvertono gli amministratori di sistema e gli utenti di verificare prima di fidarsi delle firme digitali e di non tenere conto solo della fama che precede la firma. 

Falsi aggiornamenti di Adobe Flash Player installano malware sul PC


Molti cracker hanno inserito virus, malware e trojan all'interno di certi programmi, rubando efficacemente l'identità dell'utente, compresi i loro account personali, informazioni finanziarie, e la cronologia di navigazione. Questo furto di massa può causare la perdita non solo dei loro risparmi finanziari, ma anche della loro vita social inviando spam ai loro amici, familiari e seguaci. Purtroppo, Adobe Flash Player è anche a rischio di una tale violazione, da quando i cyber criminali hanno scoperto il modo di falsificare un aggiornamento del software multimediale.