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Sicurezza IT, 2017 sarà l'anno dei Ransomware delle cose per ESET


Sicurezza a rischio riscatto già nel 2016, in Italia la minaccia da ransomware (trojan che cifra i file a scopo estorsivo) ha raggiunto nell’ultimo anno il 40% di infezioni con Nemucod e il 35% con ScriptAttachment. ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, ha pubblicato un rapporto con le previsioni annuali sulla sicurezza per il 2017 intitolato - “Trends 2017:  Security Held Ransom”. Il rapporto presenta nove temi chiave sulla sicurezza informatica sia per le aziende sia per gli utenti privati, introducendo le nuove minacce che prenderanno forma nel 2017.

Kaspersky: un utente su 5 a rischio privacy durante installazione app


Gli utenti installano le app frettolosamente, concedendo l’accesso inconsapevole ai loro dati. Kaspersky Lab ha scoperto che i consumatori tendono a installare app sui propri dispositivi ignorando le possibili conseguenze. Uno sconcertante 63% degli utenti non legge attentamente il contratto di licenza prima di installare una nuova applicazione sul proprio telefono e un utente su cinque (20%) non legge mai i messaggi al momento dell’installazione: i consumatori si limitano a cliccare automaticamente su “avanti” e “acconsento”, senza capire a che cosa potrebbero aderire.

Sicurezza Web: immagini JPG attaccate da hacker, i consigli di ESET


L’ultimo bersaglio dei criminali informatici sono i file JPG, colpiti da un nuovo Trojan specifico che prende di mira le immagini custodite su PC e smartphone. Ricordi privati che possono cadere nelle mani di estranei attraverso Win32/DataStealer.E, un malware rilevato e rimosso da ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus. 

L’obiettivo dei cybercriminali è chiaro: utilizzare le immagini più osé per fini pornografici, per azioni di cyberbullismo o ancora per pratiche di sexting, cioè l’invio di foto o messaggi sessualmente espliciti tramite cellulari e social media. Recentemente una ricerca dell’inglese Internet Watch Foundation (IWF) aveva già rilevato che l’88% delle foto pubblicate dai giovani sui social network appaiono in seguito su siti porno ‘parassiti’, con effetti devastanti sulle vittime ignare. 

Basti ricordare i diversi casi di adolescenti che hanno tentato il suicidio in seguito alla diffusione online delle proprie foto senza veli, scattate per fini privati. Il mercato delle immagini rubate si sta rivelando molto redditizio per i cybercriminali, che stanno sviluppando nuovi malware in grado di prelevare il materiale direttamente da PC e cellulari, senza aspettare la pubblicazione incauta delle foto sui social network.

Per evitare agli utenti di cadere vittime di questi attacchi, i ricercatori ESET hanno messo a punto una serie di consigli pratici che possono aiutare gli internauti a salvaguardare privacy e reputazione online, fermo restando che la prudenza non è mai troppa in questi casi. 


1. Pensare due (meglio tre) volte prima di condividere foto esplicite sui social media, via mail o MMS, poiché una volta entrate in Rete non tornano più indietro. Se le immagini vengono condivise, se ne perde il controllo e risulterà praticamente impossibile cancellarle del tutto. Anche le star del cinema con le migliori squadre di avvocati non sono in grado di ripulire completamente il Web dalle foto imbarazzanti. 

2. Ricordare che ciò che transita sul cellulare non resta sul cellulare. Gli smartphone sono sincronizzati ai computer e archiviano i file nel Cloud. Inoltre sia gli smartphone che i computer possono essere rubati o compromessi dagli hacker: i dispositivi digitali possono essere attaccati dai malware, persino senza che ci sia connessione a internet. 

3. Riflettere sull’opportunità di scattare una foto sessualmente esplicita con una fotocamera digitale, che è molto differente da una foto tradizionale, perché può essere copiata e trasmessa nel giro di pochi secondi, senza peraltro il filtro che prevedeva una volta lo sviluppo in laboratorio. 

4. Vigilare e difendersi a molteplici livelli: password sicure e diversificate per i tanti account e dispositivi, nonché un buon programma antivirus aggiornato con regolarità. 

5. Ricordare che i rischi delle foto digitali non riguardano solo le immagini osé: foto di password, assegni, ambienti domestici, nuovi acquisti corrono tutte lo stesso rischio.

Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. 

L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.