Ogni mese sembra che il malware sia più forte e più abbondante. Con il 12% delle rilevazioni, Adware.Agent.AA si attesta al primo posto della classifica; JS/CoinMiner scende al secondo posto con l’8%. Torna la classifica delle minacce informatiche più diffuse in Italia a cura di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, che nel mese di luglio 2018 vede il ritorno degli adware, software che durante la navigazione in Internet raccolgono informazioni sulle operazioni effettuate dall'utente, che visualizza periodicamente annunci pubblicitari non richiesti.
La sicurezza dei dati personali è di fondamentale importanza. Qui trovate consigli su come proteggere le informazioni personali.
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ESET, Top 5 delle minacce in Italia a Luglio: Adware al primo posto
Ogni mese sembra che il malware sia più forte e più abbondante. Con il 12% delle rilevazioni, Adware.Agent.AA si attesta al primo posto della classifica; JS/CoinMiner scende al secondo posto con l’8%. Torna la classifica delle minacce informatiche più diffuse in Italia a cura di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, che nel mese di luglio 2018 vede il ritorno degli adware, software che durante la navigazione in Internet raccolgono informazioni sulle operazioni effettuate dall'utente, che visualizza periodicamente annunci pubblicitari non richiesti.
Avast, CCleaner infettato da malware: attacco hacker ad aziende IT
Come è noto l'applicazione CCleaner, software per ottimizzare e ripulire i computer più popolare al mondo, è stata violata da hacker che hanno inserito una backdoor. Il sofisticato malware consente agli autori di raccogliere numerosi dati riservati. Adesso si scopre che l'attacco hacker era rivolto alle grandi aziende informatiche. Gli hacker che nel mese di agosto hanno fatto irruzione nel diffuso software di Piriform, società con sede a Londra, hanno cercato anche d'infettare le macchine in Microsoft, Intel e altre importanti società tecnologiche, secondo una recente ricerca condotta da Cisco.
ESET individua Brolux, il malware che minaccia i conti bancari online
Il malware si diffonde attraverso i sistemi operativi Microsoft Windows senza patch. I ricercatori di ESET®, uno dei principali produttori di software per la sicurezza digitale, hanno individuato il trojan Win32/Brolux.A, responsabile di attacchi mirati ai conti bancari online, che attualmente si sta diffondendo attraverso un sito web che mostra video per adulti. Brolux tenta di installarsi su computer Windows non aggiornati sfruttando la vulnerabilità Flash (CVE-2015-5119) scoperta durante l'Hacking Team hack, e l'Unicorn bug, una vulnerabilità critica di Internet Explorer 2014 (CVE-2014-6332).
Emotet, malware bancario impiega nuove abilità di Network Sniffing
C'è ancora un altro motivo per diffidare da email di spam sui bonifici bancari o fatture, perché si potrebbe essere portatori di un nuovo malware progettato in modo intelligente, che ruba le informazioni finanziarie. La maggior parte dei programmi Trojan rubano informazioni bancarie degli utenti iniettando form canaglia in sessioni di navigazione Web, ma un malware appena scoperto richiede un approccio diverso e sfrutta le API di rete del browser per intercettare il traffico in uscita.
Malware, un attacco su tre comporta perdita di denaro per gli utenti
Attacchi malware vuol dire perdite di denaro per il 36% degli utenti e molti di questi sono anche costretti a pagare per ripristinare i dispositivi danneggiati e riportarli alle normali condizioni. Questo dato è emerso dalla ricerca globale condotta durante l’estate 2013 da B2B International e Kaspersky Lab. Molto spesso i malware non vengono ritenuti particolarmente pericolosi dagli utenti. In realtà, questi attacchi costano nel tempo molto denaro agli utenti.
Un criminale informatico può infatti rubare tutti i risparmi di una vittima attraverso un unico attacco al sistema di e-payment o al conto corrente online. Il 17% degli intervistati ha dichiarato che i costi sono serviti per pagare persone in grado di ripristinare il dispositivo, con circa il 10% che ha pagato per il recupero dei dati persi, il 9% che ha dovuto sostituire i componenti danneggiati e il 5% che ha acquistato un dispositivo nuovo.
Più di un quarto di tutti gli intervistati (27%), è stato colpito almeno una volta da un attacco malware negli ultimi 12 mesi. E' un dato significativo, ma che non sorprende: gli specialisti di Kaspersky Lab rilevano ogni giorno più di 200.000 campioni di malware (non più di un anno fa questa cifra era di 125.000 campioni di malware al giorno). Un numero consistente di utenti, 11%, ha deciso di acquistare una protezione software quando era ormai troppo tardi.
Nel migliore dei casi questo intervento ha interrotto l’attività nociva sul dispositivo, nel peggiore dei casi, invece, gli attacchi hanno lasciato gli utenti senza denaro. Circa il 56% degli utenti ha dichiarato che apprezzano i dati importanti memorizzati nella memoria di un computer più che il computer stesso. Poiché i dati personali hanno valore, la gente è preoccupata per la sua sicurezza.
In particolare, gli utenti temono che i loro dati personali possano essere rubati da terzi - un problema scelto dal 69% degli intervistati. Nel 57% dei casi le persone non sono certe che le tecnologie di protezione delle aziende a cui affidano i loro dati personali, anche di carattere finanziario, sono al sicuro. Il 44% degli utenti hanno gli stessi timori per le agenzie governative - queste persone sono incerte sul fatto che i servizi di informazione del governo siano in grado di memorizzare in modo sicuro i dati personali.
Fonte: Kaspersky Lab
Foto credit: Kaspersky
Password per giochi e sistemi online banking target dei cyber criminali
Secondo i dati di KSN*, gli esperti di Kaspersky Lab hanno registrato 7.000 tentativi di infezione contro i giocatori online di tutto il mondo nel 2012. Questi attacchi sono stati lanciati nel tentativo di ottenere l'accesso ai dati personali dell'utente, come ad esempio le password per i giochi online e i sistemi di online banking.
Siete protetti online? Infografica Trend Micro mostra attività a rischio
Con l'aumento delle persone che svolgono attività online, le minacce aquisiscono prevalenza e sofisticazione. La protezione di base contro le minacce che conoscevamo potrebbe non bastare per proteggerci contro i rischi di nuova generazione. Le minacce al giorno d'oggi non stanno aumentando solo in quantità, ma anche raffinatezza. La protezione di base a cui abbiamo fatto affidamento non è sufficiente contro le minacce di nuova generazione. A parte le imprese, i criminali informatici hanno sfruttato l'aumento drammatico del coinvolgimento online.
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Rischio frode per chi acquista le vacanze online, attenti alle false email
Sono sempre di più le persone che utilizzano Internet per prenotare le loro vacanze al mare, in città o nei luoghi di villeggiatura che preferiscono. Durante lo scorso anno quasi il 50% dei navigatori italiani ha prenotato online una vacanza o un viaggio (fonte yStats.com). Questa tendenza ha dato una nuova occasione di guadagno ai cybercriminali che, come sempre accade in questi casi, compiono speculazioni ai danni degli utenti di internet. I G Data SecurityLabs hanno scoperto una quantità massiccia di spam contenente presunte conferme di prenotazioni alberghiere avvenute su Booking.com. L'allegato delle email contiene un pericoloso trojan bancario che prende di mira il conto online degli ignari destinatari.
"Gli autori di malware sanno che moltissime persone prenotano le proprie vacanze online in questo periodo e sono, quindi, in attesa di email di conferma per l'acquisto dei loro viaggi, voli, hotel. In questo caso, fanno leva sulla popolarità del mittente, ovvero Booking.com, per attirare gli utenti nella loro trappola e spingerli ad aprire il trojan bancario in allegato" ha dichiarato Ralf Benzmueller, Responsabile dei G Data SecurityLabs.
"Non è escluso che nelle prossime settimane ci siano ulteriori campagne spam legate alle prenotazioni delle vacanze online. È preferibile che chi ha acquistato le proprie vacanze su internet verifichi il mittente delle email di conferma accertandosi che corrisponda, effettivamente, al fornitore da cui ha acquistato il servizio. Con altrettanta cautela è bene trattare gli eventuali allegati in formato compresso; meglio non aprire il file e contattare il fornitore per accertarsi che sia stato effettivamente lui a inviare il materiale. Il consiglio è sempre quello di mantenere aggiornati il sistema operativo e i software in modo tale da limitare le vulnerabilità nella sicurezza”.
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| Esempio di una falsa email di conferma contente malware in allegato |
Il malware prende di mira il conto bancario
Secondo le analisi del G Data SecurityLab, il file nocivo utilizzato appartiene alla famiglia dei trojan bancari Bebloh [TrojanSpy:Win32/Bebloh.A ndr]. Ad essere manipolata, in questo caso, è la pagina in cui si effettua l’online banking: al cliente viene presentata una notifica di pagamento errata con la richiesta di effettuare nuovamente il pagamento. Per il cliente è difficile rendersi conto della truffa poiché nessuna operazione viene effettuata e l’importo relativo continua ad essere disponibile sul suo conto. L’attacco funziona indipendentemente dal processo TAN utilizzato in quanto l’utente effettua e legittima il bonifico personalmente.
Trojan bancari
Le manipolazioni tramite i trojan bancari avvengono in specifici file presenti nella RAM. Durante il primo giorno di attacco, gli antivirus tradizionali riescono a riconoscere solo il 27% di questi virus. Il produttore tedesco ha, perciò, sviluppato una nuova tecnologia chiamata G Data BankGuard, in grado di proteggere gli utenti dai trojan bancari chiudendo le falle di sicurezza che si creano durante le operazioni di home banking. G Data BankGuard è compatibile con tutte le soluzioni antivirus presenti sul mercato ed è una componente di tutte le soluzioni G Data per utenti finali a partire dalla generazione 2012.
Ue: nasce centro vs cybercrime, violati 600mila account di FB in 24h
La Commissione europea ha proposto oggi di istituire un Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica al fine di proteggere i cittadini e le imprese europee da queste crescenti minacce. Il Centro sarà istituito presso Europol, l’Ufficio europeo di polizia con sede all’Aia, nei Paesi Bassi. Il Centro sarà il punto di riferimento europeo per la lotta alla criminalità informatica e si concentrerà sulle attività illegali online svolte da gruppi della criminalità organizzata, in particolare quelle che generano ingenti proventi illeciti, quali le frodi perpetrate online tramite l’abuso di carte di credito e coordinate bancarie.
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