Sicurezza IT: G DATA rende disponibile tool contro lo spyware Regin


Gli esperti dei G DATA Security Labs hanno analizzato a fondo il sofisticatissimo spyware Regin e hanno scoperto che questo spyware è attivamente in uso perlomeno già da marzo 2009. Ora G DATA è la prima società al mondo specializzata nella sicurezza informatica a rendere disponibile uno script in grado di identificare i file creati da questo malware, indipendentemente dalle soluzioni per la sicurezza installate sul proprio PC. Secondo le analisi condotte Regin è tanto pericoloso quanto lo spyware scoperto in precedenza e identificato come Uroburos, Stuxnet o Doku.

WordPress rilascia un aggiornamento per risolvere vulnerabilità XSS


La società IT finlandese Klikki Oy ha individuato una vulnerabilità critica nel codice WordPress, la nota piattaforma di blogging. Il problema riguarda la versione 3 del sistema di gestione dei blog e dei contenuti. Secondo le statistiche di WordPress a partire dal 20 novembre, circa l'86% di tutti i siti WordPress utilizza una versione vulnerabile. Al momento del rapporto (settembre 2014), la percentuale era di circa il 90%. Per sfruttare la vulnerabilità, l'attaccante ha bisogno di un campo di testo, ad esempio l'inserimento dei commenti, che è attivato per impostazione predefinita.

G Data: operazione Toohash, nuovo cyber attacco contro le aziende


Gli esperti dei G DATA Security Labs hanno scoperto una nuova campagna spyware. Si tratta dell’Operazione “Toohash”, un cyber attacco mirato alle aziende e a organizzazioni di vario tipo. Lo scopo dell’attacco è quello di ruba-re informazioni sensibili alle aziende prese di mira. Utilizzando un approccio di tipo “spear-phising” – una tipologia più raffinata di phishing con un movente personale e mirato – i criminali hanno spedito email aventi come allegati dei documenti di Microsoft Office infetti.

Malware, nuova campagna coinvolge YouTube: colpita anche l’Italia


I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, hanno scoperto una campagna malware che ha infettato oltre 100.000 utenti in tutto il mondo, utilizzando anche la piattaforma YouTube. La maggior parte delle vittime sono state registrate negli Stati Uniti ma il terzo paese più colpito, dopo il Giappone, è stato l'Italia. La campagna, basata su pubblicità ingannevoli che portavano gli utenti su siti maligni, non è di per sé una novità.