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Symantec, violazione espone lista clienti e password: hack minimale


Dati che includono un presunto elenco di clienti, comprese grandi società australiane e agenzie governative, sono stati sottratti dal principale produttore di antivirus Symantec. La più importante società statunitense di sicurezza informatica, Symantec, afferma che una violazione dei dati che ha permesso agli hacker di accedere alle password e a una lista presunta dei suoi clienti è considerato un "incidente minore". La violazione non è stata segnalata perché Symantec, a suo tempo, ha concluso che gli hacker hanno attaccato un laboratorio utilizzato a scopo dimostrativo, e non l'intera rete aziendale.

Cybercrime, maxi archivio con dati rubati: esposte 773 mln di e-mail


Potrebbe essere, secondo diversi addetti ai lavori, il più grosso database di indirizzi email e password rubati finora. Il suo nome è Collection #1 (numero che potrebbe far pensare a nuovi database) e altro non è che un gigante archivio contenente circa 12mila file all'interno dei quali si trovano 773 milioni di indirizzi e-mail e 22 milioni di password, per una grandezza totale di più di 87 gigabyte (in questo materiale, che raccoglierebbe anche dati frutto di precedenti data breach, ci sarebbero in ogni caso 140 milioni di email mai caricate in precedenza, così come 10 milioni circa di nuove password).

Allarme Twitter, utenti invitati a cambiare la password: scoperto bug


Twitter ha ammesso che le credenziali di accesso degli utenti sono state archiviate in testo semplice e potrebbero essere state esposte agli strumenti interni dell'azienda. In un post sul blog, il sito di microblogging ha invitato gli utenti a cambiare le loro password. La compagnia sta lavorando ai piani per impedire che questo problema si possa ripresentare. Un'indagine interna ha accertato anche che nessuna password sarebbe stata sottratta. Nonostante ciò Twitter ha invitato i suoi oltre 330 milioni di utenti alla modifica della loro password in via precauzionale e ad abilitare l'autenticazione a due fattori.

KRACK, reti wireless a rischio hack: vulnerabilità in protocollo WPA2


Il protocollo di sicurezza utilizzato per proteggere la stragrande maggioranza delle connessioni WiFi è stato infranto, esponendo potenzialmente il traffico di internet wireless a intercettatori dannosi e cyberattacchi, secondo il ricercatore che ha scoperto la vulnerabilità. Il bug, noto come "KRACK" (Key Reinstallation AttaCK), svela un difetto nel protocollo WiFi Protected Access II (WPA2), utilizzato tra l'altro nelle comuni reti senza fili protette da password, che potrebbe permettere agli attaccanti di leggere informazioni crittografate o di infettare con malware i dispositivi collegati a un network domestico.

Yahoo!: oltre un miliardo di account compromessi da attacco hacker


Yahoo! annuncia di aver identificato un attacco hacker in larga scala, verificatosi ad agosto del 2013, che ha consentito di trafugare le informazioni di oltre 1 miliardo di profili dei suoi utenti. Dopo che a settembre la società aveva rivelato di aver scoperto il furto di dati di 500 milioni di clienti, risalente al 2014, adesso l'azienda guidata da Marissa Mayer sostiene di aver identificato un nuovo e ampio hackeraggio. Yahoo! dichiara di aver garantito le misure necessarie per proteggere gli account degli utenti e sta lavorando a stretto contatto con le autorità per identificare gli autori della violazione.

Cisco: che ne pensano i dipendenti aziendali sull'uso delle password


Giovedì 7 maggio si è celebrata la giornata mondiale dedicata all’importanza delle password: un’occasione per riflettere su un aspetto della sicurezza demandato all’utente finale. Secondo una ricerca condotta in Italia da Cisco, leader mondiale nelle tecnologie informatiche, alla fine dello scorso anno il 35 per cento degli intervistati si aspetta che siano le impostazioni di sicurezza definite dall’azienda a proteggerli da ogni rischio, mentre solo la metà ritiene che sia proprio compito mantenere al sicuro i propri dati personali e quelli dell’azienda.

Hacker rivelano online quasi 5 milioni di utenze Gmail: niente panico


Gli utenti Gmail sono stati invitati a cambiare le loro password dopo che le credenziali dei loro account sono stati esposti online. La scorsa settimana, hacker hanno rivelato i dettagli e le password di quasi 5 milioni di account su un sito chiamato Bitcoin Security, un popolare sito russo dedicato alla cryptocurrency. In realtà, anche se l'indirizzo Gmail è sulla lista del database, la password potrebbe essere abbastanza vecchia da non meritare molta preoccupazione.

Emergenza Heartbleed bug, esperto: falla dovuta a un errore umano


C'è un errore umano dietro Heartbleed, cioè cuore sanguinante, come è stata chiamata la falla scoperta all'interno di OpenSSL, sistema per criptare le comunicazioni utilizzato da circa la metà dei siti Internet mondiali per proteggere password e dati sensibili. Il problema permette agli hacker di recuperare i dati nella memoria dei server protetti, violando connessioni sicure, e riguarda dunque milioni di computer nel mondo: a rischio messaggistica istantanea, posta elettronica e social.

G Data: Safer Internet Day '14, Creiamo insieme un’Internet migliore


Vecchi o giovani, una persona su tre al mondo è online (fonte: Bitkom). Nonostante ciò molti di questi utenti non hanno ancora familiarità con i rischi e i pericoli del World Wide Web e il loro approccio superficiale rischia di condurli direttamente nelle mani dei cyber criminali. Con lo slogan “Creiamo insieme un’Internet migliore” il decimo Safer Internet Day di Martedì 11 febbraio si focalizza su una maggiore attenzione ai pericoli della rete.

Trend Micro: regali tecnologici a bambini e ragazzi soltanto se sicuri


Trend Micro invita a non dimenticare la sicurezza e augura buone feste con 3 consigli preziosi. Anche se gli italiani alle prese con la crisi hanno dedicato meno risorse alle spese natalizie, l’acquisto di tablet e smartphone non subisce rallentamenti e il trend si conferma in crescita soprattutto nel mondo dei nativi digitali. Ragazzi e bambini anche in tenera età mettono in cima alle loro letterine un oggetto tecnologico, per giocare, chattare con gli amici e divertirsi durante le vacanze. 

La tecnologia però non è un semplice giocattolo e molti minori faranno un uso pericoloso di questi strumenti. Secondo un’indagine promossa dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori)* oggi 9 minori su 10 (l’87,8%) navigano in rete quotidianamente, ma solo 3 genitori su 10 sono attenti all’uso che questi fanno di Internet. 

Recentemente MOIGE ha analizzato il comportamento degli adolescenti italiani alle prese con il mondo della tecnologia, rilevando dati ancora più allarmanti: il 40% dei ragazzi sopra i 14 anni non ha mai avuto limiti di orario dai genitori rispetto all'utilizzo di videogiochi, computer e tv, il 25% vede spesso in televisione film non adatti ai minori e il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei. 

Se per gli adolescenti Internet si rivela ogni giorno un luogo sempre più privilegiato per la vita relazionale - il 24% del campione preso in esame nell’ultima ricerca del MOIGE ha dichiarato di connettersi soprattutto per chattare – spesso i pericoli sono altamente sottovalutati. Preoccupa ad esempio notare come un adolescente su 5 abbia incontrato le persone che ha conosciuto online e come il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni abbia scambiato il proprio numero di cellulare durante una conversazione in chat. 

Come aiutare bambini e ragazzi a non cadere nei pericoli della rete? Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica, raccomanda di adottare tanto buon senso e tre semplici regole “natalizie”. 

1. Natale con i tuoi - Navigando insieme si impara, si cresce e si è più sicuri. 
Condividere le curiosità , le passioni e le attività online aiuta a crescere insieme e rendere l’esperienza sul Web più sicura. Insieme si impara e si fa esperienza su come il mondo di Internet si sta evolvendo, il tutto con maggiore sicurezza e comprendendo meglio cosa è necessario proteggere.

2. Babbo Natale può avere la barba finta! - Insegnate ai vostri figli a tenere sempre gli occhi aperti.
Assicuratevi che i vostri figli sappiano che le persone che incontrano online non sono sempre quelle che dicono di essere. Una maggiore consapevolezza li aiuterà a capire che le informazioni personali condivise (nome, età, indirizzo, numero di telefono, nome degli amici,etc.) li rendono vulnerabili e raggiungibili e che non è sempre una buona idea incontrare qualcuno conosciuto in rete.

3. A ognuno il suo regalo - Controllare e stabilire dei limiti adeguati all’età non significa invadere la privacy ed essere oppressivi.
La tecnologia in sé non è un regalo buono o cattivo, ma lo può diventare se non arriva al momento giusto e con i modi giusti. E’ necessario imporre delle restrizioni, poche regole ma chiare, da cambiare e modificare a seconda dell’età dei propri figli: dal tempo passato in rete, al bookmark dei siti ai quali si può accedere, all’elenco dei contatti con cui si può chattare, all’obbligo di condividere con i genitori password e impostazioni.

Un accorgimento importante, al di là dell’età del minore, è utilizzare dei software di Parental Control su PC e tablet e controllare periodicamente il contenuto dell’hard disk, verificando la “cronologia” dei siti web visitati.

*Trend Micro sostiene il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e il progetto “Per un Web Sicuro”, dedicato all’uso consapevole e responsabile della Rete, richiamando l’attenzione dei genitori e dei ragazzi sui rischi nascosti del Web e sui consigli per una navigazione sicura.

Fonte: Trend Micro

Classifica dei 10 siti più pericolosi compilata da G Data Security Labs


Nel passato il malware è stato utilizzato per essere diffuso tramite e-mail. In questi giorni, invece, sono i siti Internet a rappresentare il canale principale di distribuzione per worm, Trojan e altri pericoli simili. A questo scopo i cyber criminali manipolano siti esistenti oppure ne creano di nuovi per trasformarli in catapulte per lanci massivi di malware o trappole per il phishing.

Kaspersky, per le donne europee la privacy su Internet è una priorità


Le donne sono più attive su Facebook e nello shopping online rispetto agli uomini e sono più attente alla privacy. Secondo una ricerca europea [1], uomini e donne spendono su Internet la stessa quantità di tempo, ma ci sono notevoli differenze rispetto all'utilizzo che fanno della Rete. Le donne sono molto attive sui social network [2], inviano messaggi di testo dal proprio smartphone [3] e fanno acquisti online [4]. Nonostante questo, sono molto attente alla privacy [5]. 

Per quanto riguarda i social network, le donne sono più attente a proteggere la propria privacy rispetto agli uomini [5]. Due donne intervistate su tre (67%) limitano infatti le comunicazioni su Facebook e su altri siti di social network, mentre meno della metà degli uomini si preoccupa di questo aspetto (48%). Gli uomini rispetto alle donne cambiano la password più frequentemente [6] (48% contro il 42%), ma rimangono i destinatari più frequenti di e-mail truffa (42% contro il 34%). 

Di seguito alcuni consigli per le donne per navigare in totale sicurezza e proteggere la propria privacy e identità digitale.

1. Sicurezza su Facebook & co.: I programmi malware vengono sempre più spesso distribuiti attraverso siti di social networking. Per questo motivo è importante proteggere il PC e tutti gli altri dispositivi con software di sicurezza adeguati.

2. Attenzione ai dati personali: I social network sono lo strumento ideale per tenere i contatti con gli amici in ogni parte del mondo. È importante, però, essere consapevoli che siti come Facebook non forniscono nessuna garanzia per quello che riguarda la tutela della privacy. Evitare, quindi, di diffondere dati personali o informazioni sensibili.

3. Diffidare degli affari: prestare la massima attenzione quando ci si trova davanti a prodotti e servizi scontatissimi in vendita su Internet. Queste offerte sono spesso realizzate da criminali informatici che cercano di attirare l'utente su siti web infetti per estorcere denaro.

4. Impostare la giusta password: Le password offrono una protezione efficace solo se sono sufficientemente complesse e note solo al proprietario di un particolare dispositivo, account Facebook o casella di posta elettronica. La password non deve essere rivelata a nessuno. Importante: non utilizzare la stessa password per più servizi e cambiarla regolarmente.

5. Non dimenticare la protezione di base: Anche se ormai i dispositivi sono sempre più user-friendly e hanno reso l’accesso ad Internet più semplice, smartphone e tablet sono comunque esposti a numerosi rischi. Per gli utenti che possiedono un computer, un portatile, un tablet o uno smartphone è possibile utilizzare Kaspersky ONE Universal Security, che garantisce una protezione ottimale per tutti i dispositivi, attraverso un’unica licenza. Per ulteriori informazioni: www.kaspersky.com/it.


[1] http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/product_details/dataset?p_product_code=TIN00092
[2] http://pewinternet.org/Commentary/2012/March/Pew-Internet-Social-Networking-full-detail.aspx
[3] http://www.marketresearch.com/Youth-Research-Partners-v3801/Women-Mobile-Handsets-7309157 [4] http://de.slideshare.net/victori98pt/digital-shopper-relevancy-by-capgemini
[5] www.pewinternet.org/Reports/2012/Privacy-management-on-social-media/Summary-of-findings.aspx
[6] http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_390_en.pdf

Fonte: Kaspersky Lab

Password per giochi e sistemi online banking target dei cyber criminali


Secondo i dati di KSN*, gli esperti di Kaspersky Lab hanno registrato 7.000 tentativi di infezione contro i giocatori online di tutto il mondo nel 2012. Questi attacchi sono stati lanciati nel tentativo di ottenere l'accesso ai dati personali dell'utente, come ad esempio le password per i giochi online e i sistemi di online banking.

Safer Internet Day 2013, vademecum Google per navigazione sicura


Dieci consigli per navigare sicuri sul web. E' il vademecum lanciato da Google in occasione del Safer Internet Day 2013, la giornata europea dedicata alla sicurezza in Rete dei ragazzi che si celebra oggi, giunta quest'anno alla sua decima edizione. Questi i consigli: 

1. Utilizza una password lunga, composta da numeri, lettere e simboli e differente per ciascuno dei tuoi account. Per esempio, non usare mai la stessa password per il conto bancario e l'e-mail. 

2. Non inviare mai la password via e-mail e non condividerla con altri, nemmeno gli amici più intimi. 

3. Imposta le opzioni di ripristino della password e mantienile sempre aggiornate. Se ci sono domande per il ripristino della password, non scegliere come risposta informazioni che hai reso pubbliche per esempio su social network, perché sarebbero facilmente intuibili. 

4. Evita le truffe. Non rispondere a email o messaggi istantanei che ti chiedono dati personali, password o numero di carta di credito. 

5. Segnala i contenuti che ritieni essere inappropriati o illegali. 

6.Controlla frequentemente le impostazioni di privacy e sicurezza e non dimenticare di personalizzare le modalità di condivisione dei contenuti. 

7. Sii consapevole della tua reputazione digitale: rifletti con attenzione prima di pubblicare contenuti imbarazzanti, dannosi o inappropriati. 

8. Tieni aggiornati i sistemi operativi e i browser dei vari dispositivi che utilizzi per accedere a internet. E quando installi il software, assicurati che la fonte sia attendibile. 

9. Presta particolare attenzione alle registrazioni on-line, verifica che l'indirizzo web inizi con https://. la s indica che la connessione al sito è crittografata e quindi più sicura.

10. Blocca sempre lo schermo quando non utilizzi il computer, il tablet o il telefono, e per una maggiore sicurezza imposta tutti i dispositivi in modo tale che si blocchino automaticamente dopo un po' che non li usi. 

Per ulteriori suggerimenti, Google consiglia di visitare il sito di 'Buono a Sapersi', il progetto realizzato proprio con l'obiettivo di aiutare gli utenti a mantenere la loro sicurezza e privacy online (www.google.it/BuonoASapersi).


Via: ANSA

Sicurezza Web: immagini JPG attaccate da hacker, i consigli di ESET


L’ultimo bersaglio dei criminali informatici sono i file JPG, colpiti da un nuovo Trojan specifico che prende di mira le immagini custodite su PC e smartphone. Ricordi privati che possono cadere nelle mani di estranei attraverso Win32/DataStealer.E, un malware rilevato e rimosso da ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus. 

L’obiettivo dei cybercriminali è chiaro: utilizzare le immagini più osé per fini pornografici, per azioni di cyberbullismo o ancora per pratiche di sexting, cioè l’invio di foto o messaggi sessualmente espliciti tramite cellulari e social media. Recentemente una ricerca dell’inglese Internet Watch Foundation (IWF) aveva già rilevato che l’88% delle foto pubblicate dai giovani sui social network appaiono in seguito su siti porno ‘parassiti’, con effetti devastanti sulle vittime ignare. 

Basti ricordare i diversi casi di adolescenti che hanno tentato il suicidio in seguito alla diffusione online delle proprie foto senza veli, scattate per fini privati. Il mercato delle immagini rubate si sta rivelando molto redditizio per i cybercriminali, che stanno sviluppando nuovi malware in grado di prelevare il materiale direttamente da PC e cellulari, senza aspettare la pubblicazione incauta delle foto sui social network.

Per evitare agli utenti di cadere vittime di questi attacchi, i ricercatori ESET hanno messo a punto una serie di consigli pratici che possono aiutare gli internauti a salvaguardare privacy e reputazione online, fermo restando che la prudenza non è mai troppa in questi casi. 


1. Pensare due (meglio tre) volte prima di condividere foto esplicite sui social media, via mail o MMS, poiché una volta entrate in Rete non tornano più indietro. Se le immagini vengono condivise, se ne perde il controllo e risulterà praticamente impossibile cancellarle del tutto. Anche le star del cinema con le migliori squadre di avvocati non sono in grado di ripulire completamente il Web dalle foto imbarazzanti. 

2. Ricordare che ciò che transita sul cellulare non resta sul cellulare. Gli smartphone sono sincronizzati ai computer e archiviano i file nel Cloud. Inoltre sia gli smartphone che i computer possono essere rubati o compromessi dagli hacker: i dispositivi digitali possono essere attaccati dai malware, persino senza che ci sia connessione a internet. 

3. Riflettere sull’opportunità di scattare una foto sessualmente esplicita con una fotocamera digitale, che è molto differente da una foto tradizionale, perché può essere copiata e trasmessa nel giro di pochi secondi, senza peraltro il filtro che prevedeva una volta lo sviluppo in laboratorio. 

4. Vigilare e difendersi a molteplici livelli: password sicure e diversificate per i tanti account e dispositivi, nonché un buon programma antivirus aggiornato con regolarità. 

5. Ricordare che i rischi delle foto digitali non riguardano solo le immagini osé: foto di password, assegni, ambienti domestici, nuovi acquisti corrono tutte lo stesso rischio.

Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. 

L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.

Sicurpas Free 4 in italiano: gestire le password, cifrare le cartelle e i file


E' stato appena rilasciato Sicurpas Free 4 - Sicurezza italiana al top. Sicurpas 4 Freeware Professional è un software di qualità, in italiano, che protegge le password e cifra cartelle e file. Progettato, da una squadra di esperti, offre la massima semplicità con un elevatissimo grado di sicurezza. Disponibile sia nella versione installabile, quanto nella versione portable.

McAfee, 10 consigli per un uso consapevole e sicuro dei social network


Twitter conta ad oggi più di 200 milioni di utenti registrati in tutto il mondo (100 milioni di utenti attivi mensilmente) di cui 2,4 milioni sono in Italia (Nielsen 2012). Facebook ha più di 800 milioni di utenti attivi mensilmente a livello globale e 21 milioni di account in Italia (Audiweb).

Attacchi cracker, password sicure con il vademecum di ESET NOD32


Gli attacchi portati a piattaforme web molto popolari, quali LinkedIn e - più recentemente - Yahoo!, hanno dimostrato quanto siano potenzialmente esposti i dati personali che gli utenti memorizzano su Internet. Contro questo tipo di attacchi l’utente finale non ha la possibilità di attuare una difesa efficace, ma questo non significa che non sia comunque possibile mitigare un’altra tipologia di intrusione, messa in luce dai recenti avvenimenti.

L’analisi dei dati sottratti, riguardanti gli account degli utenti che usano i social network e altri tipi di servizi su Internet, ha infatti dimostrato come una gran parte degli utilizzatori che hanno creato tali account abbiano anche scelto di impiegare password facili da indovinare (come “password” o “123456”) attraverso l’uso di semplici dizionari di parole comuni.

Il termine tecnico con cui si fa riferimento a tale attacco viene detto “brute force” (forza bruta) e si basa sull’uso di dizionari di parole comuni, immesse automaticamente in un account attraverso l’impiego di appositi programmi o comunque facilmente indovinabili attraverso pochi tentativi manuali. Per questo motivo riteniamo utile fornire a tutti gli utenti una elenco delle cattive e delle buone regole da adottare quando si sceglie una password che verrà usata per accedere a un determinato sito o servizio.


20 cose che un utente non deve MAI fare quando sceglie una password
  1. Una parte qualsiasi del proprio nome
  2. Il nome del proprio account, ovvero il cosiddetto UserID (identificativo utente). Di norma, per creare un account sono necessari due elementi: lo UserID, che molto spesso è rappresentato da un semplice indirizzo di posta elettronica, e una password. Mai usare come password il proprio UserID, devono sempre essere diversi l’uno dall’altra.
  3. Qualcosa meno lungo di 7 caratteri
  4. Una parte qualsiasi del nome di un membro della propria famiglia (animali domestici inclusi) o, peggio, quello di un collega
  5. Nomi di sistemi operativi
  6. Numeri con significati particolari (ad esempio, numeri di telefono e targhe automobilistiche)
  7. Nomi di luoghi
  8. Cose preferite o più detestate
  9. Facili associazioni con cose preferite o detestate: per esempio, “Aragorn” è una password pessima per un fan de “Il Signore degli Anelli”
  10. Una qualsiasi parola dalla corretta grammatica, in inglese come nella propria lingua madre, specialmente quelle che con ogni probabilità sono incluse in dizionari di parole d’uso comune. Ad esempio, “il mio nome” è una password non idonea per chi parla italiano
  11. Titoli di canzoni, persone famose, personaggi dei cartoni animati, ecc. In particolare evitare nomi quali “CharlieBrown”, “Snoopy”, “Kirk”, “Spock”, “McCoy”, “Pippo”, “Topolino”, ecc
  12. Nulla di così difficile da ricordare tanto da richiedere di essere scritto da qualche parte
  13. Nulla che sia scritto tutto in maiuscole o minuscole
  14. Nulla con il primo o ultimo carattere in maiuscolo e con il resto in minuscolo
  15. Nulla che sia stato usato come esempio per un testo. Ad esempio, il celebre “Lorem ipsum”
  16. Nulla che contenga solo lettere dell’alfabeto
  17. Stringhe di caratteri o numeri che abbiano un significato particolare: numeri di telefono, date di nascita, ecc
  18. Parole di uso comune e popolari come “wizard”, “password”, “oggi”, “AAAAAAA”, “QWERTYUIOP” ecc
  19. Anagrammi di un qualsiasi esempio fatto sopra, specialmente se basati su una semplice inversione di caratteri
  20. Variazione ovvie come il premettere o il far seguire un numero a uno degli esempi già fatti

Le 10 strategie migliori da seguire per scegliere una password forte
  1. Intervallare due parole. Ad esempio: Professor Putricide = PpRuOtFrEiScSiOdRe
  2. Intervallare una parola con numeri. Esempio: Frodo 465 = F4r6o5do
  3. Concatenare due parole, possibilmente usando un simbolo come delimitatore. Esempio: Bilbo Baggins = biLbO^bAGGinS
  4. Se consentito, inserire dei caratteri di controllo o simboli che non siano alfanumerici (!@#$%)
  5. Usare appositamente degli errori ortografici. Esempio: Luna = lUhnNA
  6. Maiuscole e minuscole usate in modo non ortodosso. Esempio: caPitaLiSation
  7. Acronimi che hanno un significato personale. Esempio: ICRMPW (I Can’t Remember My Password)
  8. Sostituire le lettere con numeri o caratteri equivalenti e le parole intere con abbreviazioni. Esempio: “I love you too” = 1LuVu2
  9. Non usare la stessa password in posti diversi
  10. Usare una combinazione di tutte le tecniche mostrate sopra
Fonte: ESET

Websense: consigli sicurezza dopo il furto di milioni password LinkedIn


LinkedIn sta verificando i dati secondo cui circa 6,4 milioni di password dei propri utenti sono state pubblicate sul Web. Nonostante questa violazione non fosse stata ancora confermata da LinkedIn, avevano ammesso tramite il loro feed Twitter che erano iniziate le verifiche. I file delle password sono stati diffusi su forum con TLD .ru, nonostante le password siano state frammentate, non è stato difficile riuscire a trasformarle in testo nei casi analizzati da Websense.

Europei 2012, truffatori in campo su Web e Facebook per infettare i PC


C'è stata grande attesa per il calcio d'inizio degli Europei 2012 che è stato tirato venerdì a Varsavia tra Polonia e Grecia. Tutte le squadre nazionali hanno già raggiunto la Polonia o l'Ucraina e la nazionale italiana ha disputato la prima partita domenica contro la Spagna, finita in un pareggio che lascia ben sperare. L'attesa attorno al campionato europeo e l'elevato interesse da parte degli appassionati fa sì che, per tutto il campionato, la community dei fan venga presa di mira con attacchi mirati e frodi online.

G Data, l'azienda tedesca produttrice di antivirus, prevede l'invio di spam personalizzato come biglietti per i fan, video esclusivi o i calendari delle partite. Attraverso questi escamotage, utilizzati anche sui social network (in primis Facebook), i truffatori tenteranno di rubare informazioni relative ai dati delle carte di credito o di infettare il PC dei fan con codice maligno. G Data spiega quali siano le frodi più probabili e quali le misure di protezione da adottare per difendersi.

Quali sono gli schemi d'attacco più probabili?

  • Ticket Shop: spam e serch engine saranno focalizzati sulla vendita di biglietti online;
  • Phishing: i fan verranno invitati a visitare e acquistare i biglietti per le partite su siti Ticket Shop infetti. Le frodi potranno avvenire, inoltre, attraverso le aste online, dove i criminali tenteranno di rubare denaro ai fan che, dopo il pagamento, non riceveranno nessun ticket o ne riceveranno uno falso.
  • codice maligno: i fan potrebbero essere invitati a guardare un video esclusivo sui social network, in realtà vengono dirottati su siti infetti;
  • in Polonia e Ucraina: nelle città in cui si disputano le partite, i fan potrebbero trovare disponibilità di reti Wi-fi manipolate. Meglio essere cauti nell’utilizzo delle Wi-fi pubbliche ed evitare l’invio di dati sensibili.


Come comportarsi in difesa?
  • Mantenete sempre aggiornati i programmi e il sistema operativo. Rimuovete i vecchi programmi con licenze scadute che non è possibile rinnovare direttamente dal sito web del produttore.
  • Oltre ad una soluzione di sicurezza usate e mantenete attivo il firewall della vostra rete in modo da renderla più protetta da eventuali intrusioni;
  • Eseguite periodicamente il backup di tutti i dati importanti, eviterete di perdere i dati in caso di infezione o di un crash del sistema. Attraverso un’ immagine di sistema è possibile anche eseguire il backup dell'intero disco rigido con tutti i programmi installati. Le soluzioni di sicurezza complete spesso contengono un modulo apposito;
  • Installate una soluzione di sicurezza che contenga un filtro http per la scansione delle URL;
  • Cancellate immediatamente email sospette senza aprirle o comunque non cliccate sui link contenuti al loro interno;
  • Proteggete i vostri dispositivi mobili da attacchi non previsti attraverso l'utilizzo di password, anche per le apps. Meglio usare una soluzione che consenta di bloccare o cancellare i dati da remoto. Prima di partire, il consiglio è quello di crittografare i dati presenti su notebook/netbook, in modo di limitare i danni in caso di furto;
  • Smartphone e tablet: controllate le impostazioni di sicurezza dei vostri apparecchi mobili e modificateli se necessario. Impostate una password all'accensione se non l'avete già fatto e impostate un PIN per lo sblocco della tastiera. Inoltre, personalizzate le password modificando quelle di default. Mantenete, poi sempre aggiornato il sistema operativo, i programmi e le apps in modo da chiudere le falle di sicurezza altrimenti utilizzabili dagli hacker.