Spam, Websense: arrivano letterine personalizzate da Scamta Claus


Con l'arrivo del Natale, Websense® ThreatSeeker™ Network ha rilevato un forte aumento delle email di spam che cercano di sfruttare Santa Claus. Mentre Santa Claus insieme agli elfi, alle renne e naturalmente al Signor Claus si stanno facendo strada tra la montagna di lettere e liste dei desideri provenienti dai bambini buoni di tutto il mondo, alcuni ragazzini cattivi che cercano di trarre vantaggio dalla sua corrispondenza. 

Affermano, infatti, di offrire servizi alternativi per garantire che i vostri ‘piccoli’ ricevano una risposta personalizzata da Santa Claus. Come spesso accade oggi nel mondo delle email non richieste, i link contenuti non rimandano a canali di comunicazione affidabili e approvati da Santa Claus. Facendo clic su link "Clicca qui" all'interno di questi messaggi si viene indirizzati a un sondaggio d'opinione, su misura per il browser da cui si sta visualizzando la pagina (qui l'immagine).


Piuttosto che chiedere i dettagli personali dei vostri bambini (che già da solo può determinare un’interessante argomento di discussione sulla sicurezza Internet e la condivisione di informazioni personali su siti Web casuali), probabilmente risulterete come i vincitori o potenziali vincitori di alcuni nuovi prodotti, il cui brand ricorda un frutto. Tutto quello che dovrete fare sarà compilare una ricerca o versare un'offerta.

"Gli scammer stanno utilizzando il tema natalizio per veicolare email di spam a vittime inconsapevoli. I siti Web che offrono lettere personalizzate da Santa Claus rimandano alla notifica di vincita di un premio desiderato. Inseriti i propri dettagli al posto di ricevere il premio o una lettera da parte di Santa Claus sarete inondati da email di spam da parte di truffatori che non hanno intenzione di realizzare i vostri desideri natalizi", ha dichiarato Carl Leonard, Security Research Manager presso Websense.


A proposito di Websense, Inc.
Websense, Inc. (NASDAQ: WBSN), leader globale nelle soluzioni per la sicurezza unificata dei contenuti del Web, della posta elettronica e dei dati, fornisce la migliore protezione contro le minacce più attuali al minor costo di gestione a decine di migliaia di imprese di ogni dimensione in tutto il mondo. Le soluzioni per la sicurezza unificata dei contenuti di Websense sono distribuite attraverso una rete internazionale di partner e fornite sotto forma di software, appliance e servizi SaaS (Security-as-a-Service), per aiutare le aziende a trarre vantaggio dai nuovi strumenti di business per le comunicazioni, collaborazione e Web 2.0, proteggendole dalle minacce più avanzate e persistenti, prevenendo la perdita di dati riservati e facendo in modo che gli utenti applichino correttamente le policy di sicurezza e di utilizzo del Web previste dall’azienda. Websense ha sede centrale a San Diego, California, e uffici dislocati in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.websense.com

Fonte: Websense

Misure di sicurezza per proteggere smartphone da minacce informatiche



Quando i cellulari erano più semplici e con le funzionalità limitate e precise, il potenziale bersaglio degli attacchi è stato molto limitato o quasi non esisteva. Senza accesso a internet, i cellulari non erano un obiettivo interessante per i creatori dei virus informatici. Purtroppo, oggi la realtà è diversa, siamo abituati ad usare gli smartphone per navigare in Internet, accedere ai social network e scaricare diverse applicazioni che sono a disposizione di tutti e ciò spiega perché gli sviluppatori di virus si concentrano su dispositivi mobili.

Sicurezza Web: immagini JPG attaccate da hacker, i consigli di ESET


L’ultimo bersaglio dei criminali informatici sono i file JPG, colpiti da un nuovo Trojan specifico che prende di mira le immagini custodite su PC e smartphone. Ricordi privati che possono cadere nelle mani di estranei attraverso Win32/DataStealer.E, un malware rilevato e rimosso da ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus. 

L’obiettivo dei cybercriminali è chiaro: utilizzare le immagini più osé per fini pornografici, per azioni di cyberbullismo o ancora per pratiche di sexting, cioè l’invio di foto o messaggi sessualmente espliciti tramite cellulari e social media. Recentemente una ricerca dell’inglese Internet Watch Foundation (IWF) aveva già rilevato che l’88% delle foto pubblicate dai giovani sui social network appaiono in seguito su siti porno ‘parassiti’, con effetti devastanti sulle vittime ignare. 

Basti ricordare i diversi casi di adolescenti che hanno tentato il suicidio in seguito alla diffusione online delle proprie foto senza veli, scattate per fini privati. Il mercato delle immagini rubate si sta rivelando molto redditizio per i cybercriminali, che stanno sviluppando nuovi malware in grado di prelevare il materiale direttamente da PC e cellulari, senza aspettare la pubblicazione incauta delle foto sui social network.

Per evitare agli utenti di cadere vittime di questi attacchi, i ricercatori ESET hanno messo a punto una serie di consigli pratici che possono aiutare gli internauti a salvaguardare privacy e reputazione online, fermo restando che la prudenza non è mai troppa in questi casi. 


1. Pensare due (meglio tre) volte prima di condividere foto esplicite sui social media, via mail o MMS, poiché una volta entrate in Rete non tornano più indietro. Se le immagini vengono condivise, se ne perde il controllo e risulterà praticamente impossibile cancellarle del tutto. Anche le star del cinema con le migliori squadre di avvocati non sono in grado di ripulire completamente il Web dalle foto imbarazzanti. 

2. Ricordare che ciò che transita sul cellulare non resta sul cellulare. Gli smartphone sono sincronizzati ai computer e archiviano i file nel Cloud. Inoltre sia gli smartphone che i computer possono essere rubati o compromessi dagli hacker: i dispositivi digitali possono essere attaccati dai malware, persino senza che ci sia connessione a internet. 

3. Riflettere sull’opportunità di scattare una foto sessualmente esplicita con una fotocamera digitale, che è molto differente da una foto tradizionale, perché può essere copiata e trasmessa nel giro di pochi secondi, senza peraltro il filtro che prevedeva una volta lo sviluppo in laboratorio. 

4. Vigilare e difendersi a molteplici livelli: password sicure e diversificate per i tanti account e dispositivi, nonché un buon programma antivirus aggiornato con regolarità. 

5. Ricordare che i rischi delle foto digitali non riguardano solo le immagini osé: foto di password, assegni, ambienti domestici, nuovi acquisti corrono tutte lo stesso rischio.

Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. 

L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.

Security Labs di Websense presentano una nuova ricerca sul phishing


Il Phishing è diventato una vera preoccupazione per i professionisti della sicurezza IT, che devono garantire la protezione delle aziende. Poco tempo fa, un attacco spear-phishing è stato indirizzato all’Ufficio del Presidente degli Stati Uniti attraverso l’Ufficio Militare della Casa Bianca (WHMO), dimostrando quanto gli hacker stanno puntando in alto con questo tipo di attacchi.