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Avast: crescono in Italia le truffe legate alle offerte sugli smartphone


Le pagine fake promettono l’acquisto per pochi euro degli smartphone più costosi, sottraggono informazioni personali e finanziarie e, così, ci truffano. Si presentano come offerte allettanti di acquisto delle ultime versioni dei cellulari più desiderati e nascondono invece vere e proprie truffe ai danni degli utenti. Secondo i dati dei ricercatori di Avast, negli ultimi mesi “questo tipo di trappola ha avuto un notevole aumento a livello globale”. Complice dell’impennata l’uso da parte dei truffatori della tecnica Seo, che permette la visualizzazione dei siti fraudolenti tra i primi risultati sui motori di ricerca.

Kaspersky Lab: furto login e password attraverso malware via email


Secondo Kaspersky Lab i programmi destinati al furto di login, password e altri dati riservati si sono posizionati, per il quarto anno consecutivo, al vertice della classifica dei malware maggiormente distribuiti via email. Gli esperti di sicurezza Internet sintetizzano così l'attività degli spammer nel 2014. La percentuale di spam nei flussi email del 2014 è risultata essere del 66,8%, il 2,8% in meno rispetto allo scorso anno. Il minor flusso di spam è motivato dal il fatto che la pubblicità di beni e servizi leciti sta migrando verso piattaforme autorizzate più efficienti.

McAfee: consigli per prepararsi al ritorno a scuola in totale sicurezza


Fine agosto: per i genitori, e bambini, quando arriva questo periodo dell’anno significa che si sta avvicinando il momento di tornare sui banchi di scuola. Quanti ricordi, i bigliettini passati alla ragazza o al ragazzo più carino della classe, le serate a studiare fino a tardi con gli amici e i pomeriggi al parco giocando a “ce l’hai” (acchiapparello) nel parco. Ma adesso che tocca ai nostri figli è tutto diverso da quando andavamo a scuola noi. Snapchat, Facebook e i messaggi di testo hanno sostituito i bigliettini ripiegati a mano.

Trend Micro: regali tecnologici a bambini e ragazzi soltanto se sicuri


Trend Micro invita a non dimenticare la sicurezza e augura buone feste con 3 consigli preziosi. Anche se gli italiani alle prese con la crisi hanno dedicato meno risorse alle spese natalizie, l’acquisto di tablet e smartphone non subisce rallentamenti e il trend si conferma in crescita soprattutto nel mondo dei nativi digitali. Ragazzi e bambini anche in tenera età mettono in cima alle loro letterine un oggetto tecnologico, per giocare, chattare con gli amici e divertirsi durante le vacanze. 

La tecnologia però non è un semplice giocattolo e molti minori faranno un uso pericoloso di questi strumenti. Secondo un’indagine promossa dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori)* oggi 9 minori su 10 (l’87,8%) navigano in rete quotidianamente, ma solo 3 genitori su 10 sono attenti all’uso che questi fanno di Internet. 

Recentemente MOIGE ha analizzato il comportamento degli adolescenti italiani alle prese con il mondo della tecnologia, rilevando dati ancora più allarmanti: il 40% dei ragazzi sopra i 14 anni non ha mai avuto limiti di orario dai genitori rispetto all'utilizzo di videogiochi, computer e tv, il 25% vede spesso in televisione film non adatti ai minori e il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei. 

Se per gli adolescenti Internet si rivela ogni giorno un luogo sempre più privilegiato per la vita relazionale - il 24% del campione preso in esame nell’ultima ricerca del MOIGE ha dichiarato di connettersi soprattutto per chattare – spesso i pericoli sono altamente sottovalutati. Preoccupa ad esempio notare come un adolescente su 5 abbia incontrato le persone che ha conosciuto online e come il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni abbia scambiato il proprio numero di cellulare durante una conversazione in chat. 

Come aiutare bambini e ragazzi a non cadere nei pericoli della rete? Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica, raccomanda di adottare tanto buon senso e tre semplici regole “natalizie”. 

1. Natale con i tuoi - Navigando insieme si impara, si cresce e si è più sicuri. 
Condividere le curiosità , le passioni e le attività online aiuta a crescere insieme e rendere l’esperienza sul Web più sicura. Insieme si impara e si fa esperienza su come il mondo di Internet si sta evolvendo, il tutto con maggiore sicurezza e comprendendo meglio cosa è necessario proteggere.

2. Babbo Natale può avere la barba finta! - Insegnate ai vostri figli a tenere sempre gli occhi aperti.
Assicuratevi che i vostri figli sappiano che le persone che incontrano online non sono sempre quelle che dicono di essere. Una maggiore consapevolezza li aiuterà a capire che le informazioni personali condivise (nome, età, indirizzo, numero di telefono, nome degli amici,etc.) li rendono vulnerabili e raggiungibili e che non è sempre una buona idea incontrare qualcuno conosciuto in rete.

3. A ognuno il suo regalo - Controllare e stabilire dei limiti adeguati all’età non significa invadere la privacy ed essere oppressivi.
La tecnologia in sé non è un regalo buono o cattivo, ma lo può diventare se non arriva al momento giusto e con i modi giusti. E’ necessario imporre delle restrizioni, poche regole ma chiare, da cambiare e modificare a seconda dell’età dei propri figli: dal tempo passato in rete, al bookmark dei siti ai quali si può accedere, all’elenco dei contatti con cui si può chattare, all’obbligo di condividere con i genitori password e impostazioni.

Un accorgimento importante, al di là dell’età del minore, è utilizzare dei software di Parental Control su PC e tablet e controllare periodicamente il contenuto dell’hard disk, verificando la “cronologia” dei siti web visitati.

*Trend Micro sostiene il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e il progetto “Per un Web Sicuro”, dedicato all’uso consapevole e responsabile della Rete, richiamando l’attenzione dei genitori e dei ragazzi sui rischi nascosti del Web e sui consigli per una navigazione sicura.

Fonte: Trend Micro

Minori, 10 consigli per viaggiare sicuri in estate alla scoperta del Web


Internet è una grande ricchezza, si può comunicare senza limiti di spazio e di tempo, oltre ogni confine geografico e culturale, ottenere tutte le informazioni che si desiderano, incontrare nuovi amici, ma è sempre necessario tutelarsi per evitare situazioni e incontri spiacevoli. 

Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica che sostiene il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e il progetto “Per un Web Sicuro”, dedicato all’uso consapevole e responsabile della Rete, richiama l’attenzione dei genitori e dei ragazzi sui rischi nascosti del Web e sui consigli per una navigazione sicura. 

In un'epoca in cui lo smartphone è uno dei regali più diffusi per la prima comunione o la promozione, i tablet sono compagni di viaggio indispensabili anche per i più piccoli e i social network interessano sempre più il pubblico dei giovanissimi, le minacce online si fanno più sofisticate e sottili ed è necessario sviluppare una piena consapevolezza dei pericoli reali che la nostra vita virtuale può comportare. 

Secondo un’indagine promossa dal MOIGE* 9 minori su 10 (l’87,8%) navigano in rete quotidianamente ma solo 3 genitori su 10 sono attenti all’uso che questi fanno di Internet. Infatti, il 57,6% dei ragazzi utilizza Internet da solo e il 28% dei minori dichiara di aver fatto amicizia con estranei. 14 minori su 100 hanno addirittura accettato un appuntamento al buio proposto in Rete da sconosciuti. 

“È molto importante che i genitori siano consapevoli sia delle potenzialità che dei rischi di Internet”, commenta Carla Targa, Senior Marketing & Communication Manager di Trend Micro Italia. “Non è possibile vietare ai ragazzi l’utilizzo della Rete, e non sarebbe nemmeno giusto perché con le precauzioni corrette rappresenta uno strumento che offre loro grandi opportunità. Per questo, educare ad un uso corretto di Internet è indispensabile; il modo migliore per aiutare i minori a navigare in sicurezza è infatti rappresentato dall’adozione di regole chiare e condivise che rendono possibile esplorare il Web in tutta tranquillità”. 

Ecco 10 semplici consigli per tutti e tanti auguri di una buona estate e di una buona navigazione da parte di Trend Micro!

5 CONSIGLI PER I GENITORI

1. Fai esperienza diretta della navigazione sul Web insieme a tuo figlio
Condividere le passioni e le attività online aiuta a rendere l’esperienza sul Web ancora più e anche più sicura comprendendo meglio cosa è necessario proteggere
2. Stabilisci dei limiti
Di tempo e di attività. Identifica insieme a tuo figlio i siti che non vuoi che visiti e definisci un bookmark dei siti ai quali può accedere
3. Proteggi e controlla
Utilizza dei software di Parental Control su PC e tablet e controlla periodicamente il contenuto dell’hard disk, verificando la “cronologia” dei siti web visitati. Sugli smartphone controlla le permission richieste dalle varie applicazioni e i dati che queste condividono
4. Condividi le raccomandazioni per un uso sicuro di Internet e parla apertamente dei rischi
Assicurati che tuo figlio sappia che le persone che incontra online non sono sempre quelle che dicono di essere
5. Segnala eventuali pericoli e casi sospetti alle autorità preposte
Aiuta le autorità a intervenire in modo tempestivo e ascolta sempre tuo figlio rassicurandolo sul fatto che non è mai troppo tardi per riferire se qualcuno o qualcosa, durante la navigazione, lo ha turbato

5 CONSIGLI PER I BAMBINI E I RAGAZZI

1. Si furbo! Non fidarti di chi vuole sapere troppe cose e non fornire mai dati personali 
Le informazioni personali condivise (nome, età, indirizzo, numero di telefono, foto, orari della scuola, nome degli amici,etc.) ti rendono vulnerabile e raggiungibile
2. Non credere che tutto ciò che è su Internet sia vero
E’ facile mentire quando si è online: alcune persone possono fingersi tuoi coetanei, quando in realtà non lo sono. Quindi non è mai una buona idea incontrare qualcuno che si è conosciuto solo in Rete
3. Non entrare mai in siti “a pagamento” o dove è scritto “acceso vietato ai minori”
Rispetta le indicazioni, violarle non significa essere “più grandi”
4. Pensa bene a quello che vuoi condividere prima di postarlo sui social network o nelle chat 
Non inviare messaggi volgari, non essere offensivo, comportati come faresti fuori del mondo virtuale. Nella Rete valgono le stesse regole
5. Se qualcuno ti mette a disagio, ti disturba, ti dice cose che ti imbarazzano o ti spaventano, chiedi subito aiuto ai tuoi genitori

*Fonte dati: indagine MOIGE, ITCI - Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale – febbraio 2013

Fonte: Trend Micro
Foto dal web

Copyright © 1989-2013 Trend Micro Incorporated. All rights reserved.

Trend Micro lancia allarme: minacce mobili in aumento esponenziale


Trend Micro Inc. (TYO: 4704;TSE: 4704), leader globale nella sicurezza per il cloud, lancia l’allarme sulla sicurezza dei dispositivi mobili. Secondo quanto emerge dall’analisi dei dati raccolti dall’azienda nei primi mesi del 2013 nel Security Roundup, le minacce mobile, soprattutto quelle che prendono di mira la piattaforma Android, si stanno diffondendo con un ritmo esponenziale e nascono nuove tipologie di malware specificatamente studiate per aggredire il mondo della telefonia mobile.

Kaspersky, per le donne europee la privacy su Internet è una priorità


Le donne sono più attive su Facebook e nello shopping online rispetto agli uomini e sono più attente alla privacy. Secondo una ricerca europea [1], uomini e donne spendono su Internet la stessa quantità di tempo, ma ci sono notevoli differenze rispetto all'utilizzo che fanno della Rete. Le donne sono molto attive sui social network [2], inviano messaggi di testo dal proprio smartphone [3] e fanno acquisti online [4]. Nonostante questo, sono molto attente alla privacy [5]. 

Per quanto riguarda i social network, le donne sono più attente a proteggere la propria privacy rispetto agli uomini [5]. Due donne intervistate su tre (67%) limitano infatti le comunicazioni su Facebook e su altri siti di social network, mentre meno della metà degli uomini si preoccupa di questo aspetto (48%). Gli uomini rispetto alle donne cambiano la password più frequentemente [6] (48% contro il 42%), ma rimangono i destinatari più frequenti di e-mail truffa (42% contro il 34%). 

Di seguito alcuni consigli per le donne per navigare in totale sicurezza e proteggere la propria privacy e identità digitale.

1. Sicurezza su Facebook & co.: I programmi malware vengono sempre più spesso distribuiti attraverso siti di social networking. Per questo motivo è importante proteggere il PC e tutti gli altri dispositivi con software di sicurezza adeguati.

2. Attenzione ai dati personali: I social network sono lo strumento ideale per tenere i contatti con gli amici in ogni parte del mondo. È importante, però, essere consapevoli che siti come Facebook non forniscono nessuna garanzia per quello che riguarda la tutela della privacy. Evitare, quindi, di diffondere dati personali o informazioni sensibili.

3. Diffidare degli affari: prestare la massima attenzione quando ci si trova davanti a prodotti e servizi scontatissimi in vendita su Internet. Queste offerte sono spesso realizzate da criminali informatici che cercano di attirare l'utente su siti web infetti per estorcere denaro.

4. Impostare la giusta password: Le password offrono una protezione efficace solo se sono sufficientemente complesse e note solo al proprietario di un particolare dispositivo, account Facebook o casella di posta elettronica. La password non deve essere rivelata a nessuno. Importante: non utilizzare la stessa password per più servizi e cambiarla regolarmente.

5. Non dimenticare la protezione di base: Anche se ormai i dispositivi sono sempre più user-friendly e hanno reso l’accesso ad Internet più semplice, smartphone e tablet sono comunque esposti a numerosi rischi. Per gli utenti che possiedono un computer, un portatile, un tablet o uno smartphone è possibile utilizzare Kaspersky ONE Universal Security, che garantisce una protezione ottimale per tutti i dispositivi, attraverso un’unica licenza. Per ulteriori informazioni: www.kaspersky.com/it.


[1] http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/product_details/dataset?p_product_code=TIN00092
[2] http://pewinternet.org/Commentary/2012/March/Pew-Internet-Social-Networking-full-detail.aspx
[3] http://www.marketresearch.com/Youth-Research-Partners-v3801/Women-Mobile-Handsets-7309157 [4] http://de.slideshare.net/victori98pt/digital-shopper-relevancy-by-capgemini
[5] www.pewinternet.org/Reports/2012/Privacy-management-on-social-media/Summary-of-findings.aspx
[6] http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_390_en.pdf

Fonte: Kaspersky Lab

Cyberbullismo e sexting, tecnologie modificano la condotta dei giovani


Secondo quanto rilevato dall'Eurispes e Telefono Azzurro nell'Indagine conoscitiva sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia 2012, 1 adolescente su 4 nel nostro Paese riceve messaggi erotici. Il 23,6 per cento dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni è stato preso di mira dai cyber-bulli: sul Web ha trovato pubblicati pettegolezzi o falsità su di lui.

Al 20,5 per cento dei ragazzi è capitato di trovare online proprie foto imbarazzanti (uno su 10 nel caso dei bambini tra i 7 e gli 11 anni) e all'11,1 per cento video spiacevoli in cui era presente (6,7 per cento). Oltre 1 adolescente su 4 (25,9%) afferma di aver ricevuto sms/mms/video a sfondo sessuale; al 73,7%, al contrario, non è mai capitato.

I dati confermano che tra i giovanissimi l’esperienza del sexting non rappresenta un’eccezione, ma è invece piuttosto comune. Il fenomeno ha subito un aumento sorprendente: gli adolescenti dai 12 ai 18 anni che dicono di aver ricevuto sms, mms, video di natura sessuale sono passati dal 10,2% al 25,9%. 

Questo forte incremento è stato inoltre senza dubbio favorito dall’ulteriore diffusione degli smartphone, che rendono la produzione e l’invio di foto e video ancora più semplici ed immediati rispetto ai telefonini tradizionali. Oltre un terzo dei maschi (33,8%) ha ricevuto contenuti sessuali via telefonino, a fronte del 18,8% delle coetanee. 

All’aumentare dell’età cresce anche la percentuale di ragazzi che hanno sperimentato il sexting come destinatari: dal 22,5% dei 12-15enni si passa al 30,3% dei 16-18enni, quasi un ragazzo su 3. Ad inviare i messaggi amici, partner e sconosciuti. La quota più alta degli adolescenti che riferisce di aver ricevuto messaggi, foto o video con contenuto sessuale indica come mittente un amico o un’amica (38,6%). 

Seguono un 27,1% che ha ricevuto questi messaggi dal proprio partner, un 22,7% che li ha ricevuti da una persona estranea, il 9,9%, infine, cita un conoscente. I ragazzi riferiscono di essere stati coinvolti nel sexting soprattutto da amiche/amici (44%); il 24,6% da parte della partner, il 19% da una persona estranea, il 10,7% da un/una conoscente. 


Per le ragazze prevalgono invece i messaggi di contenuto sessuale mandati dal partner (30,9%), ma le risposte si dividono equamente tra partner, amici (30,2%) ed estranei (28,4%). Le reazioni dei ragazzi: tra divertimento e indifferenza. Le reazioni degli adolescenti intervistati alla ricezione di invio o filmati a sfondo pornografico (sexting) sono prevalentemente positive. 

Il 30,1% dice che gli ha fatto piacere, il 29,1% che lo ha divertito. Le reazioni negative ammontano complessivamente al 23,1%, quindi poco meno di un caso su 4: il 10,7% si è sentito infastidito, il 6,6% imbarazzato, il 2,9% spaventato ed il 2,9% angosciato. Il 16% è invece rimasto indifferente. Il 12,3% degli adolescenti ammette di aver inviato sms/mms/video a sfondo sessuale. 

Pur riguardando più di un ragazzo su 10, si tratta di una percentuale significativamente più bassa rispetto a quella di coloro che affermano di essere stati oggetto di sexting (un adolescente su 4). È perciò ragionevole ipotizzare che il valore sia sottostimato a causa del pudore e della reticenza a rivelare comportamenti di natura privata e spesso socialmente disapprovati. 

Nel 2011 solo il 6,7% dei ragazzi ammetteva di aver inviato messaggi con contenuto sessuale tramite telefonino. In un anno la quota è dunque raddoppiata. Il 41,9% di chi ha messo in pratica il sexting riferisce di averlo fatto perché non vede cosa ci sia di male in questa azione. 

Più della restante metà del campione si divide su risposte eterogenee: il 16,1% dice di averlo fatto con il proprio partner, di cui si fida, l’11,1% dice di averlo fatto per fare uno scherzo, l’8,3% per emulazione rispetto ai propri amici, il 4,6% per provocare/mettere in imbarazzo. 

Solo l’1,8% rivela intenzioni più malevole, dicendo che voleva che la persona in foto o nel video fosse presa in giro da tutti, mentre pochissimi hanno cercato di far colpo in questo modo su una persona (0,9%). Un preoccupante 2,3% ammette di averlo fatto in cambio di soldi o di una ricarica telefonica, lo 0,9% perché sotto minaccia.

Fonte: www.eurispes.eu

Misure di sicurezza per proteggere smartphone da minacce informatiche



Quando i cellulari erano più semplici e con le funzionalità limitate e precise, il potenziale bersaglio degli attacchi è stato molto limitato o quasi non esisteva. Senza accesso a internet, i cellulari non erano un obiettivo interessante per i creatori dei virus informatici. Purtroppo, oggi la realtà è diversa, siamo abituati ad usare gli smartphone per navigare in Internet, accedere ai social network e scaricare diverse applicazioni che sono a disposizione di tutti e ciò spiega perché gli sviluppatori di virus si concentrano su dispositivi mobili.

Sicurezza Web: immagini JPG attaccate da hacker, i consigli di ESET


L’ultimo bersaglio dei criminali informatici sono i file JPG, colpiti da un nuovo Trojan specifico che prende di mira le immagini custodite su PC e smartphone. Ricordi privati che possono cadere nelle mani di estranei attraverso Win32/DataStealer.E, un malware rilevato e rimosso da ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus. 

L’obiettivo dei cybercriminali è chiaro: utilizzare le immagini più osé per fini pornografici, per azioni di cyberbullismo o ancora per pratiche di sexting, cioè l’invio di foto o messaggi sessualmente espliciti tramite cellulari e social media. Recentemente una ricerca dell’inglese Internet Watch Foundation (IWF) aveva già rilevato che l’88% delle foto pubblicate dai giovani sui social network appaiono in seguito su siti porno ‘parassiti’, con effetti devastanti sulle vittime ignare. 

Basti ricordare i diversi casi di adolescenti che hanno tentato il suicidio in seguito alla diffusione online delle proprie foto senza veli, scattate per fini privati. Il mercato delle immagini rubate si sta rivelando molto redditizio per i cybercriminali, che stanno sviluppando nuovi malware in grado di prelevare il materiale direttamente da PC e cellulari, senza aspettare la pubblicazione incauta delle foto sui social network.

Per evitare agli utenti di cadere vittime di questi attacchi, i ricercatori ESET hanno messo a punto una serie di consigli pratici che possono aiutare gli internauti a salvaguardare privacy e reputazione online, fermo restando che la prudenza non è mai troppa in questi casi. 


1. Pensare due (meglio tre) volte prima di condividere foto esplicite sui social media, via mail o MMS, poiché una volta entrate in Rete non tornano più indietro. Se le immagini vengono condivise, se ne perde il controllo e risulterà praticamente impossibile cancellarle del tutto. Anche le star del cinema con le migliori squadre di avvocati non sono in grado di ripulire completamente il Web dalle foto imbarazzanti. 

2. Ricordare che ciò che transita sul cellulare non resta sul cellulare. Gli smartphone sono sincronizzati ai computer e archiviano i file nel Cloud. Inoltre sia gli smartphone che i computer possono essere rubati o compromessi dagli hacker: i dispositivi digitali possono essere attaccati dai malware, persino senza che ci sia connessione a internet. 

3. Riflettere sull’opportunità di scattare una foto sessualmente esplicita con una fotocamera digitale, che è molto differente da una foto tradizionale, perché può essere copiata e trasmessa nel giro di pochi secondi, senza peraltro il filtro che prevedeva una volta lo sviluppo in laboratorio. 

4. Vigilare e difendersi a molteplici livelli: password sicure e diversificate per i tanti account e dispositivi, nonché un buon programma antivirus aggiornato con regolarità. 

5. Ricordare che i rischi delle foto digitali non riguardano solo le immagini osé: foto di password, assegni, ambienti domestici, nuovi acquisti corrono tutte lo stesso rischio.

Live Grid® è il sistema di raccolta informazioni sui malware basato sulla tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo. Il continuo flusso di informazioni garantisce agli specialisti del Laboratorio Malware di ESET una visione precisa e in tempo reale della natura e degli scopi delle infiltrazioni su scala globale. 

L’attenta analisi delle minacce, delle fonti di attacco e dei pattern consente a ESET di ottimizzare gli aggiornamenti delle firme antivirali e dell’algoritmo euristico per proteggere i propri utenti dalle minacce di domani. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it.

Vacanze, come far sopravvivere i device e non perdere l'identità digitale


Quando si parte per le vacanze estive si adottano generalmente alcune misure di sicurezza per proteggere la casa da possibili furti, magari chiedendo a un vicino di ritirare la posta, di alzare e abbassare le tapparelle e dare un'occhiata all'abitazione. Porte e finestre vengono chiuse e in alcuni casi si ricorre anche a un timer che provvede ad accendere e spegnere le luci per dare l'impressione che la casa sia abitata...

Ma siamo attenti allo stesso modo anche quando si tratta di sicurezza digitale? Di seguito alcuni suggerimenti di chi passa gran parte della sua vita viaggiando, e purtroppo non sempre per vacanza. Sono molte le cose che possiamo e che dobbiamo fare pe r limitare il livello di rischio durante i nostri spostamenti, evitando che dispositivi elettronici o identità digitali possano essere sottratti.

Prima di partire
  • Decidete quali sono i dispositivi che porterete con voi. Il laptop? L'iPod? Lo smartphone? Assicuratevi di avere con voi i caricatori necessari, evitando doppioni laddove possibile per ottimizzare il bagaglio. Una volta decisa la lista definitiva, collegate ciascun dispositivo a Internet e scaricate gli opportuni aggiornamenti. Per quanto riguarda il PC questa operazione può comportare tempi prolungati in quanto deve essere effettuata per più applicazioni oltre che per il sistema operativo. Si tratta però di una pratica che vi tutela dalle vulnerabilità e che può farvi risparmiare sui costi di connettività quando sarete in viaggio.
  • Il passo successivo è quello di verificare che i vari dispositivi richiedano un codice PIN o una password per essere attivati, così da renderne l'accesso il più complicato possibile in caso di furto. O, ancora meglio, crittografate tutti i dispositivi portatili possibili affinché i dati in essi contenuti risultino completamente inaccessibili a eventuali tentativi di violazione.
  • Eseguite poi un backup completo dei dispositivi che porterete in viaggio con voi; in questo modo, qualora li perdeste o vi venissero sottratti, i soli dati ad andare persi saranno quelli che avrete creato dopo essere partiti. Se invece potete fare fronte ai costi di roaming o avete una connessione di rete disponibile nel luogo di destinazione, optate per un servizio di sincronizzazione online che vi permetta di proteggere anche le informazioni raccolte e archiviate durante la vacanza.
  • Infine, procuratevi una batteria di ricambio per gli smartphone, apparecchi che consumano particolarmente, perché senza dubbio la funzione foto/videocamera verrà utilizzata molto in vacanza e la batteria si esaurirà più rapidamente.

Una volta giunti a destinazione
  • La tentazione di usare i social media per raccontare in tempo reale la vostra bellissima vacanza è di certo molto forte perché è indubbiamente piacevole poter mostrare a tutti ciò che si fa. Non dimenticate però che tutto quello che pubblicate sui social network potrebbe trovare occasioni di condivisione ben più ampie di quelle preventivate. Pubblicare le vostre foto, usare il GPS o riferire nel dettaglio il periodo della vostra vacanza equivale a comunicare a gran voce che la vostra casa è disabitata. Il consiglio è quello di vantarvi della vacanza fatta solo a rientro avvenuto; del resto, perché dedicare i momenti di relax alla navigazione sui social network anziché divertirvi?
  • Se però non potete proprio fare a meno di essere online anche quando viaggiate, cercate di preferire le connessioni via cavo o quelle 3G al posto delle connessioni wireless, evitando di eseguire transazioni confidenziali su computer pubblici. Questi infatti possono tenere traccia dei vostri dati di login (o potreste dimenticare di eseguire il logout); le reti Wi-Fi pubbliche sono definite tali per una ragione ben precisa, ovvero quella per cui la vostra attività risulta visibile ad altri utenti, anche su reti che richiedono una password.
  • Quando non utilizzate i vostri dispositivi e non li portate con voi, ricordate di chiuderli nella cassaforte della stanza, in particolare se vi permette di definire la vostra password digitale (evitate il numero della stanza in cui alloggiate!). Se possedete dispositivi troppo ingombranti chiedete alla reception di metterli sotto chiave per vostro conto.

Prima di tornare
  • Preparate i bagagli la sera prima di partire perché lo farete con maggiore lucidità mentale evitando magari di dimenticarvi qualcosa.
  • Un ultimo consiglio. Laptop e sabbia, iPhone e crema solare... non vanno d'accordo. Possiamo garantirvelo!

Seguite tutti gli aggiornamenti sul blog di Rik Ferguson: http://countermeasures.trendmicro.eu/


Informazioni su Trend Micro
Trend Micro Incorporated (TYO: 4704;TSE: 4704), leader globale nella sicurezza per il cloud, crea un mondo sicuro nel quale scambiare informazioni digitali, fornendo a imprese e utenti privati soluzioni per la sicurezza dei contenuti Internet e la gestione delle minacce. Come pionieri della protezione dei server con più di 20 anni di esperienza, offriamo una sicurezza di punta per client, server e in-the-cloud che si adatta perfettamente alle esigenze dei nostri clienti e partner, blocca più rapidamente le nuove minacce e protegge i dati in ambienti fisici, virtualizzati e in-the-cloud.

Basati sull’infrastruttura in-the-cloud Smart Protection Network™ di Trend Micro™, le tecnologie, i prodotti e servizi per la sicurezza bloccano le minacce là dove emergono, su Internet, e sono supportati da oltre 1.000 esperti di threat intelligence di tutto il mondo. Informazioni aggiuntive su Trend Micro Incorporated e su soluzioni e servizi sono disponibili su TrendMicro.it. In alternativa, tenetevi informati sulle nostre novità tramite Twitter all’indirizzo @TrendMicroItaly.

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Europei 2012, truffatori in campo su Web e Facebook per infettare i PC


C'è stata grande attesa per il calcio d'inizio degli Europei 2012 che è stato tirato venerdì a Varsavia tra Polonia e Grecia. Tutte le squadre nazionali hanno già raggiunto la Polonia o l'Ucraina e la nazionale italiana ha disputato la prima partita domenica contro la Spagna, finita in un pareggio che lascia ben sperare. L'attesa attorno al campionato europeo e l'elevato interesse da parte degli appassionati fa sì che, per tutto il campionato, la community dei fan venga presa di mira con attacchi mirati e frodi online.

G Data, l'azienda tedesca produttrice di antivirus, prevede l'invio di spam personalizzato come biglietti per i fan, video esclusivi o i calendari delle partite. Attraverso questi escamotage, utilizzati anche sui social network (in primis Facebook), i truffatori tenteranno di rubare informazioni relative ai dati delle carte di credito o di infettare il PC dei fan con codice maligno. G Data spiega quali siano le frodi più probabili e quali le misure di protezione da adottare per difendersi.

Quali sono gli schemi d'attacco più probabili?

  • Ticket Shop: spam e serch engine saranno focalizzati sulla vendita di biglietti online;
  • Phishing: i fan verranno invitati a visitare e acquistare i biglietti per le partite su siti Ticket Shop infetti. Le frodi potranno avvenire, inoltre, attraverso le aste online, dove i criminali tenteranno di rubare denaro ai fan che, dopo il pagamento, non riceveranno nessun ticket o ne riceveranno uno falso.
  • codice maligno: i fan potrebbero essere invitati a guardare un video esclusivo sui social network, in realtà vengono dirottati su siti infetti;
  • in Polonia e Ucraina: nelle città in cui si disputano le partite, i fan potrebbero trovare disponibilità di reti Wi-fi manipolate. Meglio essere cauti nell’utilizzo delle Wi-fi pubbliche ed evitare l’invio di dati sensibili.


Come comportarsi in difesa?
  • Mantenete sempre aggiornati i programmi e il sistema operativo. Rimuovete i vecchi programmi con licenze scadute che non è possibile rinnovare direttamente dal sito web del produttore.
  • Oltre ad una soluzione di sicurezza usate e mantenete attivo il firewall della vostra rete in modo da renderla più protetta da eventuali intrusioni;
  • Eseguite periodicamente il backup di tutti i dati importanti, eviterete di perdere i dati in caso di infezione o di un crash del sistema. Attraverso un’ immagine di sistema è possibile anche eseguire il backup dell'intero disco rigido con tutti i programmi installati. Le soluzioni di sicurezza complete spesso contengono un modulo apposito;
  • Installate una soluzione di sicurezza che contenga un filtro http per la scansione delle URL;
  • Cancellate immediatamente email sospette senza aprirle o comunque non cliccate sui link contenuti al loro interno;
  • Proteggete i vostri dispositivi mobili da attacchi non previsti attraverso l'utilizzo di password, anche per le apps. Meglio usare una soluzione che consenta di bloccare o cancellare i dati da remoto. Prima di partire, il consiglio è quello di crittografare i dati presenti su notebook/netbook, in modo di limitare i danni in caso di furto;
  • Smartphone e tablet: controllate le impostazioni di sicurezza dei vostri apparecchi mobili e modificateli se necessario. Impostate una password all'accensione se non l'avete già fatto e impostate un PIN per lo sblocco della tastiera. Inoltre, personalizzate le password modificando quelle di default. Mantenete, poi sempre aggiornato il sistema operativo, i programmi e le apps in modo da chiudere le falle di sicurezza altrimenti utilizzabili dagli hacker.

Adolescenti: da bullismo a cyberbullismo, molestia si sposta su Internet


Gli adolescenti italiani sono sempre più sedentari, tanto che ben il 60% trascorre all’incirca 11 ore al giorno tra sedia e poltrona, ovvero tra scuola, Internet e Tv. Facebook e gli smartphone sono ormai fenomeni di massa. Sono infatti 8 su 10 i tredicenni che hanno il profilo su Facebook. Il fenomeno emerge dall'indagine 'Abitudini e Stili di Vita degli Adolescenti' della Società Italiana di Pediatria (Sip), giunta alla quindicesima edizione, che ha coinvolto un campione nazionale rappresentativo di 2081 studenti (1042 maschi - 1039 femmine) frequentanti la classe terza media inferiore.

Un dato positivo che emerge dall’indagine riguarda il bullismo. Si conferma una contrazione del fenomeno o, quantomeno, della percezione del fenomeno da parte degli adolescenti. A dichiarare di aver assistito (qualche volta o spesso) ad atti di bullismo è il 54% del campione. Un dato assoluto certamente non basso, ma significativamente minore rispetto al 61,5% registrato lo scorso anno e - soprattutto - rispetto al 75% del 2008. Quasi dimezzate dallo scorso anno sia la percentuale di chi pensa che un ragazzo o una ragazza prepotenti siano in gamba (dal 4,5 al 2,4%) sia quella di chi considera una spia chi riferisce gli episodi subiti (dal 10,5 al 5,1%).

Accanto a questi dati complessivamente confortanti c’è però una realtà ‘sommersa’ costituita dal cyberbullismo, ovvero persecuzioni, offese e molestie, perpetrate in rete, soprattutto attraverso i social network. Lo registra già il 43% degli adolescenti, percentuale che sale (ovviamente) al 62% tra i grandi utilizzatori della rete. “Il bullismo elettronico permette un maggiore anonimato del bullismo diretto o di quello indiretto di tipo sociale, anonimato che può far diminuire il senso di responsabilità da parte di chi agisce, permettendo l'azione prevaricante anche da parte di soggetti che nella conflittualità sociale diretta non troverebbero la forza di agire”, commenta Luca Bernardo, Consigliere nazionale SIP e grande esperto di disagio giovanile.

“Il bullismo elettronico - prosegue - inoltre, con il ruolo rivestito dall'immagine, risente più del bullismo "tradizionale" dell'influenza dei media e delle modalità e contenuti da questi trasmessi. Non va poi dimenticato, in termini operativi, che il bullismo elettronico può essere maggiormente nascosto al mondo degli adulti, a causa di una generale maggiore competenza informatica e tecnologica dei ragazzi rispetto ai genitori o agli adulti in genere ed alla scarsa possibilità di controllare le comunicazioni inviate tramite internet o tramite cellulare.

Il Cyberbullismo consente al bullo di “diventare un eroe multimediale” e fa si che la vittima non rimanga vittima una sola volta, ma diventi la vittima catturata dall’infinito spazio virtuale; e l’immagine (fotografia, film, ecc.) che riprende la violenza subita (verbale, fisica) viene immortalata e resa intangibile nello spazio virtuale. Ciò comporta che il disagio della vittima aumenti in modo esponenziale: il silenzio, l’esclusione, il senso di impotenza, la mortificazione, la vergogna, il timore del giudizio degli altri, che connota ogni vittima di bullismo, diventano spesso insostenibili quando si è alla mercé di un atto di cyberbulling”.

Nell'ambito della navigazione in rete, inoltre, i comportamenti potenzialmente pericolosi sono praticati maggiormente proprio dagli adolescenti che vivono nelle aree metropolitane. Così, ad esempio, il 5,3% degli adolescenti dichiara di aver ricevuto, e aderito, a proposte di sesso via internet da parte di uno sconosciuto, ma la percentuale sale al 5,8% tra i giovanissimi che vivono in grandi città. Allo stesso modo, il 7,5% dichiara di aver pubblicato in rete una propria foto provocante, ma il dato arriva al 18,5% tra gli adolescenti delle metropoli. Il sesso, tuttavia, non sembra essere una priorità.