G DATA e G4C insieme contro hacker e le minacce del cybercrimine


Il centro di competenza tedesco contro il crimine cibernetico e lo specialista teutonico delle soluzioni per la sicurezza informatica mostrano con una sessione di live hacking un esempio di lotta efficace contro il malware. Nello specifico i due partner collaborano ad un progetto volto a ridurre l’insorgenza e incidenza degli attacchi condotti ai danni di strumenti di pagamento elettronico e bancomat. Il recente attacco al sito del governo tedesco ad opera di hacker [CyberBerkut ndr.] è solo un esempio tra molti: gli episodi di criminalità cibernetica sono in costante aumento.

Kaspersky Lab: furto login e password attraverso malware via email


Secondo Kaspersky Lab i programmi destinati al furto di login, password e altri dati riservati si sono posizionati, per il quarto anno consecutivo, al vertice della classifica dei malware maggiormente distribuiti via email. Gli esperti di sicurezza Internet sintetizzano così l'attività degli spammer nel 2014. La percentuale di spam nei flussi email del 2014 è risultata essere del 66,8%, il 2,8% in meno rispetto allo scorso anno. Il minor flusso di spam è motivato dal il fatto che la pubblicità di beni e servizi leciti sta migrando verso piattaforme autorizzate più efficienti.

Cyber war: Israele presa di mira da malware con video pornografici


I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, in collaborazione con la United States Air Force, hanno scoperto una serie di attacchi rivolti a obiettivi israeliani (governo, trasporti/ infrastrutture, militari, accademici e trasporti) ed egiziani che hanno sfruttato tattiche inusuali, eseguiti da quello che si può definire un gruppo di “Cyber-estremisti”. Le indagini hanno rivelato che la possibile origine degli attacchi sia da ricercarsi a Gaza, in Egitto e in Marocco. I server utilizzati per gli attacchi sono invece stanziati in Germania.

Terrorismo, Anonymous viola la rete Isis: oscurati gli account social


Il gruppo di "hacktivism" Anonymous sostiene di aver colpito l'Isis, il brutale gruppo terrorista conosciuto per i suoi cruenti, orribili video di propaganda online. La rivendicazione è giunta in un video su YouTube, con il quale il gruppo di hacker conferma che continuerà a perseguire tutti i sostenitori del califfato islamico. Venerdì scorso, Anonymous ha detto di aver attaccato e disabilitato decine di account di social network utilizzati dai reclutatori per portare nuovi membri all'Isis.