Password per giochi e sistemi online banking target dei cyber criminali


Secondo i dati di KSN*, gli esperti di Kaspersky Lab hanno registrato 7.000 tentativi di infezione contro i giocatori online di tutto il mondo nel 2012. Questi attacchi sono stati lanciati nel tentativo di ottenere l'accesso ai dati personali dell'utente, come ad esempio le password per i giochi online e i sistemi di online banking.

Virus polizia, Trend Micro contribuisce ad indentificare cyber criminali


Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, ha aiutato le autorità spagnole e internazionali a sbaragliare l’organizzazione criminale che ha creato il ransomware Reventon. A seguito di una complessa operazione internazionale, la polizia spagnola ha dichiarato di avere catturato uno dei capi dell’organizzazione di cybercrime, di origine russa, mentre si trovata a Dubai negli Emirati Arabi.

Safer Internet Day 2013, vademecum Google per navigazione sicura


Dieci consigli per navigare sicuri sul web. E' il vademecum lanciato da Google in occasione del Safer Internet Day 2013, la giornata europea dedicata alla sicurezza in Rete dei ragazzi che si celebra oggi, giunta quest'anno alla sua decima edizione. Questi i consigli: 

1. Utilizza una password lunga, composta da numeri, lettere e simboli e differente per ciascuno dei tuoi account. Per esempio, non usare mai la stessa password per il conto bancario e l'e-mail. 

2. Non inviare mai la password via e-mail e non condividerla con altri, nemmeno gli amici più intimi. 

3. Imposta le opzioni di ripristino della password e mantienile sempre aggiornate. Se ci sono domande per il ripristino della password, non scegliere come risposta informazioni che hai reso pubbliche per esempio su social network, perché sarebbero facilmente intuibili. 

4. Evita le truffe. Non rispondere a email o messaggi istantanei che ti chiedono dati personali, password o numero di carta di credito. 

5. Segnala i contenuti che ritieni essere inappropriati o illegali. 

6.Controlla frequentemente le impostazioni di privacy e sicurezza e non dimenticare di personalizzare le modalità di condivisione dei contenuti. 

7. Sii consapevole della tua reputazione digitale: rifletti con attenzione prima di pubblicare contenuti imbarazzanti, dannosi o inappropriati. 

8. Tieni aggiornati i sistemi operativi e i browser dei vari dispositivi che utilizzi per accedere a internet. E quando installi il software, assicurati che la fonte sia attendibile. 

9. Presta particolare attenzione alle registrazioni on-line, verifica che l'indirizzo web inizi con https://. la s indica che la connessione al sito è crittografata e quindi più sicura.

10. Blocca sempre lo schermo quando non utilizzi il computer, il tablet o il telefono, e per una maggiore sicurezza imposta tutti i dispositivi in modo tale che si blocchino automaticamente dopo un po' che non li usi. 

Per ulteriori suggerimenti, Google consiglia di visitare il sito di 'Buono a Sapersi', il progetto realizzato proprio con l'obiettivo di aiutare gli utenti a mantenere la loro sicurezza e privacy online (www.google.it/BuonoASapersi).


Via: ANSA

Privacy/ 28 gennaio giornata europea, social network: connetti la testa


E' necessaria una "revisione continua" degli strumenti messi in campo contro il bullismo e il cyberbullismo. Questa la convinzione del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo che nel corso della trasmissione Uno Mattina su Rai1 ha sottolineato che le iniziative avviate dal 2007 vanno aggiornate e che la formazione all'uso di internet e dei social network "potrebbe essere una nuova forma di educazione civica verso un mondo che sta cambiando o e' gia' cambiato". 

Secondo Profumo si puo' "avviare un moderno modo di trasferire questo tipo di formazione ma abbiamo bisogno di mettere mano anche alla formazione dei formatori". Il ministero - ha precisato Profumo - "gia' dal 2007 lancio' campagna contro il bullismo e il cyberbullismo, ma dal 2007 a oggi il mondo e' radicalmente cambiato, quegli strumenti messi in atto e tuttora attivi sono per la partenza del processo e probabilmente una revisione continua e' necessaria anche perche' c'e' stata un'accelerazione nella tecnologia, nei mezzi, nella partecipazione dei ragazzi". 

Profumo ha ricordato i quattro strumenti a disposizione: il numero verde aperto tutti i giorni "a disposizione dei ragazzi che sentono il bisogno di comunicare disagio"; una e-mail e un sito "che consente di avere le informazioni necessarie di base"; infine una rete regionale che "attraverso le direzioni regionali consente di avere anche un'attenzione territoriale". 

"Questo il punto di partenza - ha sottolineato il ministro - fatta un'esperienza di 5-6 anni c'e' un sistema radicato ed e' necessaria una grandissima attenzione" che va differenziata "con l'eta' dei ragazzi". Il presidente dell'Autorita' garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, ha da parte sua dichiarato che bisogna "evitare di demonizzare l'uso della rete e dei social network" ma occorre "mettere in evidenza i lati oscuri della rete" e in questo compito e' fondamentale mettere insieme scuole, universita' e famiglie. 

In occasione della Giornata Europea, il Garante metterà a disposizione sul proprio sito web un video di animazione con le istruzioni per un uso consapevole dei social network, e un test con venti semplici domande per verificare il grado di conoscenza dei principali rischi che si possono correre in rete. L'obiettivo è quello di aiutare i ragazzi a servirsi di questi strumenti di libertà in maniera consapevole e sicura, e di promuovere una sempre più forte cultura del rispetto e il grande valore che rappresenta la protezione dei dati personali. 

La "Giornata europea della protezione dei dati personali" è un'iniziativa promossa dal Consiglio d'Europa con il sostegno della Commissione europea e di tutte le Autorità europee per la protezione dei dati personali e che, a partire dal 2007, si celebra in tutta Europa il 28 gennaio. Obiettivo dell'iniziativa è quello di sensibilizzare i cittadini europei sui diritti legati alla tutela della riservatezza, della dignità della persona e delle libertà fondamentali.


Fonte: AGI
Via: Garante Privacy