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Roma, 12enne picchiata a sangue dalla madre: stava troppo su Facebook
All'inizio si è pensato ad un’aggressione, alla città violenta, all'infinito dibattito sulla sicurezza. Alla fine la verità è venuta fuori. Per sfuggire alle violenze della madre, una ragazzina di 12 anni ha atteso l’arrivo della polizia davanti al cancello d’ingresso di un parco. Gli agenti l’hanno trovata in lacrime con il volto pieno di sangue e ferite su tutto il corpo.
La storia di questa ragazzina, punita per aver passato troppo tempo a chattare con gli amici su Facebook, come ha raccontato lei stessa ai poliziotti che la notte tra il 29 e il 30 agosto l’hanno tratta in salvo e portata in ospedale, da dove è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.
Mancavano pochi minuti a mezzanotte quando la madre della ragazza ha chiesto alla figlia di spegnere il computer ed andare al letto. Esasperata dal rifiuto da parte della ragazzina, e complice forse qualche bicchiere di troppo, la donna ha cominciato a picchiare a sangue la figlia in quella che pare essere solo l’ultima di una lunga serie di liti familiari.
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La bambina ha tentato di liberarsi dalla violenza della madre ed è scappata di casa rifugiandosi nel giardinetto pubblico di via Cornelia, nel quartiere Aurelio a Roma. Un inquilino del palazzo dove abita la famiglia, accortosi delle urla, ha subito avvisato il 113 raccontando di aver sentito la lite e di aver visto la mamma rincorrere la figlia nel parco.
”Quella ragazza correva in lacrime – avrebbe detto agli agenti -, era piena di sangue”. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la bimba che tremava ancora, piena di sangue e con ferite su tutto il corpo. ”Mamma mi ha picchiato perché non spegnevo Facebook – il suo racconto -, ma non è la prima volta, abbiamo litigato diverse volte”.
La donna, una 43enne di nazionalità russa, è stata subito rintracciata e denunciata. Se venissero confermati i maltrattamenti continui rischierebbe di perdere la figlia, avuta dall’ex marito con il quale continuava a convivere nonostante la separazione. L’uomo, al momento della lite, era al lavoro e non ha potuto arginare la violenza dell’ex moglie.
Interrogata dagli inquirenti, la donna avrebbe ammesso di aver picchiato la figlia per futili motivi. Alla ragazzina, trasportata all’ospedale San Carlo di Nancy, sono state riscontrate contusioni multiple, escoriazioni e tumefazioni. Dopo le cure del caso è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. E per ora, mentre se ne sta lontana a casa di parenti, della madre non vuole più saperne.
Fonte: Blitz Quotidiano
Foto dal web
Roma: adescava minori su social network, 70enne denunciato a Guidonia
Verso la fine di luglio 2012, gli investigatori del posto di Polizia di Guidonia, diretti da Alfredo Luzi, appreso che un anziano della zona acquisiva, mediante internet e social network (Facebook ndr.), su cui si era anche registrato con il proprio nome ma con la foto di un bambino, materiale pedopornografico, hanno segnalato il fatto all'Autorita' Giudiziaria.
Un attenta indagine ha consentito di accertare che l'uomo acquisiva il materiale, lo registrava su una Memory card e poi lo diffondeva per adescare sessualmente giovani minorenni. La segnalazione, giunta in forma anonima, e' stata fatta pervenire da un genitore dopo aver rinvenuto nella disponibilita' della propria figlia di 11 anni, una Memory Card, contenente materiale pornografico.
Il genitore - spiega una nota della Polizia - seriamente preoccupato, ha dapprima tranquillizzato la ragazza acquisendo ulteriori dettagli , per poi riferire il tutto al personale della Squadra Anticrimine dell'Ufficio di Polizia di Guidonia, che, ha immediatamente avviato le indagine per verificare la veridicita' della segnalazione.
Nel frattempo, altre segnalazioni anonime, da parte di altrettanti genitori disperati, i quali riferivano di preoccupanti adescamenti dei propri figli da parte dell'uomo, hanno insospettito ulteriormente gli agenti che a quel punto hanno deciso di intervenire.
Pertanto, nella giornata di giovedì scorso, gli uomini dell'Ufficio di Polizia di Villalba, coordinati dal dirigente Luzi, si sono recati presso l'abitazione del sospetto, in localita' Villanova di Guidonia.
Durante il controllo, resosi conto di essere stato ormai scoperto, l'anziano si e' ravveduto ed ha deciso di collaborare, consegnando, spontaneamente, tutto il materiale informatico che deteneva all'interno della propria abitazione, anche, a suo dire, per ''purificarsi'' dei pesanti sensi di colpa che lo stavano angosciando.
Al termine degli accertamenti, l'uomo e' stato denunciato in stato di liberta' per possesso di materiale pedopornografico. Chiesto, all'Autorita' Giudiziaria, anche un provvedimento restrittivo in materia di reati di pedofilia minorile.
Fonte: Polizia di Stato
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35.000 nuovi virus al giorno rappresentano una seria minaccia per i PC
Gli utenti Windows hanno imparato a loro spese quanto è importante la sicurezza. Ogni giorno nel mondo compaiono 35.000 nuovi virus, un dato impressionante che dimostra quanto siamo vulnerabili alle minacce informatiche: Spam, Virus, Worm, Malware, Rootkit, Drive by download, Reti Bot come Phishing, Attachi Hacker, Occultamento Identità, tramite questa azione e senza spendere un euro non incapperemo nella rete dei ladroni.
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