Avast: crescono in Italia le truffe legate alle offerte sugli smartphone


Le pagine fake promettono l’acquisto per pochi euro degli smartphone più costosi, sottraggono informazioni personali e finanziarie e, così, ci truffano. Si presentano come offerte allettanti di acquisto delle ultime versioni dei cellulari più desiderati e nascondono invece vere e proprie truffe ai danni degli utenti. Secondo i dati dei ricercatori di Avast, negli ultimi mesi “questo tipo di trappola ha avuto un notevole aumento a livello globale”. Complice dell’impennata l’uso da parte dei truffatori della tecnica Seo, che permette la visualizzazione dei siti fraudolenti tra i primi risultati sui motori di ricerca.

Trend Micro, campagna ransomware sfrutta Covid-19: come operare


Mentre l'epidemia di coronavirus continua a diffondersi, gli hacker usano gli affari correnti come esca per attirare le vittime, come informazioni false sulla prevenzione dell'epidemia o attacchi di phishing che affermano di fornire mascherine e altri materiali. Tuttavia, ci sono anche hacker che usano il panico del pubblico come mezzo per trarre profitto. Recentemente Trend Micro ha scoperto un virus informatico della polmonite di Wuhan. Questo coronavirus digitale può arrivare tramite un download Web dannoso, un allegato e-mail o distribuito utilizzando i comandi macro di Microsoft Office.

Sophos, attacco elude controlli dei firewall sui server: Cloud snooper


Sophos, leader globale nella sicurezza degli endpoint e della rete, ha pubblicato oggi il report a cura dei SophosLabs che svela un nuovo sofisticato attacco detto Cloud Snooper che coniuga diverse tecniche di attacco per consentire al malware sul server di comunicare liberamente e controllare i server attraverso i firewall. I SophosLabs hanno analizzato le tattiche, le tecniche e le procedure utilizzati (TTP - metodologia di analisi delle minacce APT), e sono giunti alla conclusione che dietro a questo cyberattacco ci sia un Stato nazionale mosso da obiettivi di spionaggio.

FDA, vulnerabilità SweynTooth in dispositivi Bluetooth LE: attenzione


Altri problemi per la tecnologia Bluetooth. Dopo l'allarme lanciato riguardo una vulnerabilità del protocollo Bluetooth su Android, la nuova emergenza riguarda il software di gestione del protocollo utilizzato sui System on a Chip (SOC) implementati nei dispositivi che sfruttano lo standard Bluetooth® Low Energy (BLE). Il protocollo BLE consente a due dispositivi di "accoppiarsi" e scambiarsi informazioni per svolgere le funzioni previste preservando la durata della batteria e può essere trovato in dispositivi medici e in altri device, come dispositivi indossabili di consumo e dispositivi Internet of Things (IoT).

Sophos, app fleeceware persistono sul Play Store: 21 ancora online


Il fleeceware rimane un problema su Google Play, dove gli utenti Android corrono ancora il rischio di vedersi addebitare centinaia di dollari o euro per "abbonamenti" alle app. Nella sua relazione iniziale sul fenomeno "fleeceware", pubblicata a settembre dello scorso anno, SophosLabs ha riferito in che modo alcuni editori di app che utilizzavano il Google Play Store avevano escogitato un modello di business in cui agli utenti potevano essere addebitate somme eccessive di denaro per le app se non annullavano un "abbonamento" prima della chiusura della finestra di dialogo di trial gratuita.

Kaspersky Lab, infezione da coronavirus: emergenza anche sul web


Le tecnologie di rilevamento di Kaspersky hanno individuato dei file dannosi che si presentavano come documenti relativi al coronavirus, malattia virale recentemente scoperta che, a causa della sua natura pericolosa, ha occupato le prime pagine dei media in questi giorni. I file dannosi scoperti si presentavano sotto forma di file pdf, mp4 e docx sul coronavirus. Al contrario di quanto realmente contenuto nei file, il nome dato ai documenti suggeriva che si trattasse di istruzioni video su come proteggersi dal virus, aggiornamenti sulla minaccia e persino procedure di rilevamento del virus.

Panda Security: che cosa sono gli attacchi fileless e come difendersi


L’uso illegittimo di applicazioni per scopi malevoli è una delle tendenze più diffuse della cyber-criminalità. Quando si pensa alle minacce informatiche, la prima cosa che viene in mente è il malware. Sicuramente, se questo si insinua nella rete IT di un’azienda, può causare gravi danni. All’inizio del 2019, un malware ha infettato i server di una banca maltese, che rappresenta il 50% delle transazioni bancarie di Malta, causando una perdita di 13 milioni di euro, mentre i ransomware, che criptano i file delle sue vittime per chiedere un riscatto, hanno causato il caos in grandi aziende a livello mondiale.

SonicWall: software sul cloud computing nel mirino del cybercrimine


Software as a Service o software on demand, una delle tre principali categorie di cloud computing, è un modello di distribuzione del software in cui un provider di terze parti ospita applicazioni e le rende disponibili ai clienti via Internet. La diffusione della formula SaaS apre la strada ad attacchi informatici che sfruttano le falle di sicurezza all’interno dell’azienda. L’atteso boom degli applicativi sul cloud ha portato con sé vantaggi innegabili, mettendo a disposizione delle aziende tutti gli strumenti di produttività che servono loro con la versatilità della formula “Software as a Service” (“SaaS”).

ESET, trojan ruba dati bancari sfruttando YouTube: ecco Casbaneiro


Il malware si nasconde all’interno di video di ricette di cucina o a tema calcistico. I ricercatori di ESET® hanno individuato Casbaneiro, un trojan bancario progettato per ingannare le vittime, proponendo la visualizzazione di finte finestre popup che tentano di convincere i malcapitati a inserire dati sensibili con il fine di sottrarli ed utilizzarli in maniera fraudolenta. La particolarità di questo malware sta nel fatto che sfrutta illegittimamente YouTube per diffondere gli indirizzi dei suoi server C&C, nascondendosi in particolare all’interno di video con ricette di cucina o relativi al calcio popolare.

Kaspersky, cybercriminali usano Calendario per truffe: come evitarle


Circa un miliardo e mezzo di account Google sono a rischio phishing, ma per Mountain View si tratterebbe solo di spam e, comunque, la società sta lavorando per risolvere il problema. Gli esperti di Kaspersky hanno rilevato numerosi casi di una sofisticata truffa che ha preso di mira gli utenti tramite notifiche fraudolente e indesiderate di Google Calendar, portandoli a fornire le loro informazioni personali. Gli attacchi sono avvenuti nel mese di maggio. Questa truffa sfrutta una funzione specifica del servizio gratuito del calendario che aggiunge, in modo automatico, inviti ed eventi ai calendari degli utenti.

Check Point, Operazione Tripoli su Facebook: infettati 50.000 utenti


Una ampia campagna malevola in grado di diffondere malware attraverso alcune pagine del social network. Check Point Research, la divisione Threat Intelligence di Check Point Software Technologies, società israeliana specializzata in sicurezza informatica, si è recentemente imbattuta in una campagna malevola su larga scala che, per anni, ha sfruttato alcune pagine Facebook per diffondere un malware in ambienti mobile e desktop, con un solo obiettivo: la Libia. Quella che è stata definita Operazione Tripoli ha portato alla rimozione di 30 pagine Facebook e all’infezione di 50mila utenti.

Symantec, violazione espone lista clienti e password: hack minimale


Dati che includono un presunto elenco di clienti, comprese grandi società australiane e agenzie governative, sono stati sottratti dal principale produttore di antivirus Symantec. La più importante società statunitense di sicurezza informatica, Symantec, afferma che una violazione dei dati che ha permesso agli hacker di accedere alle password e a una lista presunta dei suoi clienti è considerato un "incidente minore". La violazione non è stata segnalata perché Symantec, a suo tempo, ha concluso che gli hacker hanno attaccato un laboratorio utilizzato a scopo dimostrativo, e non l'intera rete aziendale.

ESET, due anni dopo gli attacchi di WannaCry: ecco cos'è cambiato


Due anni fa il temibile ransomware WannaCry attaccava I sistemi IT di 150 paesi nel mondo, colpendo circa 200.000 computer afferenti a diversi settori, cifrando file e chiedendo un riscatto per la decodifica, causando una devastazione senza precedenti. In questa stessa occasione, anche il National Health Service (NHS) del Regno Unito si è arrestato, mettendo a repentaglio la vita di numerosi pazienti. La società di sicurezza informatica ESET aveva rilasciato anche l'EternalBlue Vulnerability Checker, un utile strumento gratuito per aiutare a combattere il ransomware, WannaCry (WannaCryptor).

WhatsApp, spyware infetta con una chiamata: ciò che c'è da sapere


Il gigante della messaggistica di proprietà di Facebook, WhatsApp, ha confermato una vulnerabilità che consentiva agli hacker di installare spyware sugli smartphone all'insaputa dell'utente. Mentre WhatsApp ha iniziato la sua vita come semplice app di messaggistica, si è espansa in tutte le tipologie di comunicazioni, incluse le chiamate vocali, che ha offerto dall'inizio del 2015. La falla nel codice di WhatsApp che ha esposto la app all'attacco di uno spyware rivelato oggi è già stata patchata, ed è sufficiente avere l'ultima versione sia dell'applicazione che del sistema operativo per essere immuni.

Trend Micro, minacce indirizzate a Office365: bloccate 9 mln in 2018


Trend Micro presenta il report Cloud App Security 2018, dedicato alla soluzione che offre un secondo livello di protezione a Office365. La suite di Microsoft avrebbe ricevuto 9 milioni di minacce, fortunatamente bloccate. Trend Micro Incorporated, leader globale nelle soluzioni di cybersecurity, ha annunciato oggi che il suo strumento Cloud App Security ha bloccato quasi 9 milioni di minacce e-mail ad alto rischio nel 2018 poiché gli attaccanti continuano ad evolvere le proprie tattiche, sottolineando l'importanza di investire nella protezione a più livelli per piattaforme online come Office 365.

Check Point, JMail al centro di una campagna spam: Joomla precisa


Joomla! è uno dei Content Management System (CMS) più famosi ed è utilizzato da centinaia di migliaia di organizzazioni in tutto il mondo. Consente agli utenti di creare siti Web personalizzati e potenti applicazioni online. Più del 3% dei siti Web utilizza Joomla! e rappresenta oltre il 6% della quota di mercato CMS. Check Point Research, team di ricerca di Check Point Software Technologies, ha scoperto una nuova campagna di attacchi verso JMail, il servizio e-mail di Joomla! Il progetto Joomla ha tenuto a rassicurare la propria base di utenti che non ci sono vulnerabilità nella classe JMail.

Cybercrime, maxi archivio con dati rubati: esposte 773 mln di e-mail


Potrebbe essere, secondo diversi addetti ai lavori, il più grosso database di indirizzi email e password rubati finora. Il suo nome è Collection #1 (numero che potrebbe far pensare a nuovi database) e altro non è che un gigante archivio contenente circa 12mila file all'interno dei quali si trovano 773 milioni di indirizzi e-mail e 22 milioni di password, per una grandezza totale di più di 87 gigabyte (in questo materiale, che raccoglierebbe anche dati frutto di precedenti data breach, ci sarebbero in ogni caso 140 milioni di email mai caricate in precedenza, così come 10 milioni circa di nuove password).

G DATA, rimuovere Adobe Flash Player entro Natale: nuovo exploit


Adobe Flash Player non è mai stato sicuro e ora lo è ancora meno. A dichiararlo è G DATA che segnala la presenza di un exploit 0-day. Nel periodo antecedente al Natale i consumatori dovrebbero farsi un regalo: disinstallare il software Adobe Flash Player, soggetto a vulnerabilità. Il motivo è assai attuale: un exploit zero-day, simile a quelli firmati Hacking Team. Adobe ha pubblicato una patch di sicurezza per il software Flash, afflitto da numerose vulnerabilità: data la considerevole gravità del problema, l'azienda mette a disposizione l'aggiornamento al di fuori del ciclo di patching abituale.

Google Plus chiude dopo vulnerabilità: esposti dati di 500mila utenti


Google chiuderà Google+, il social network lanciato nel 2011 per contrastare il predominio di Facebook e risultato il più grande fallimento della controllata Alphabet, dopo aver annunciato che i dati del profilo di centinaia di migliaia di utenti sono stati accessibili agli sviluppatori di applicazioni di terze parti, a causa di un problema presente nei suoi sistemi per oltre due anni, tra il 2015 e il marzo 2018. L'incidente ha riportato alla memoria la vicenda di Facebook e Cambridge Analytica, che ha sollevato l'attenzione delle autorità di tutto il mondo e premere le richieste per regole più stringenti in Usa ed Europa.

ESET, Top 5 delle minacce in Italia a Luglio: Adware al primo posto


Ogni mese sembra che il malware sia più forte e più abbondante. Con il 12% delle rilevazioni, Adware.Agent.AA si attesta al primo posto della classifica; JS/CoinMiner scende al secondo posto con l’8%. Torna la classifica delle minacce informatiche più diffuse in Italia a cura di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, che nel mese di luglio 2018 vede il ritorno degli adware, software che durante la navigazione in Internet raccolgono informazioni sulle operazioni effettuate dall'utente, che visualizza periodicamente annunci pubblicitari non richiesti.